Cresce la domanda di personale e aumentano i salari dei centralinisti impiegati nei 5300 ‘call centre’ del Regno Unito, secondo uno studio pubblicato da Incomes Data Services (IDS), società di ricerca nel settore del lavoro e ripreso dal ‘Financial Times’, il salario medio iniziale di un centralista è salito del 4,6%, lo scorso anno ( tasso superiore alla media nazionale) raggiungendo 12.400 sterline annuali (circa 18 mila euro). Nello stesso periodo, circa tre quinti dei ‘call centre’ hanno aumentato la forza lavoro e un numero simile intende farlo durante il prossimo anno. In base ai dati contenuti in un altro studio, realizzato dalla società britannica, Industrial Relations Services, in collaborazione con la ‘Call Centre Association’ – gli stipendi dei dipendenti dei ‘call centrè sono svettati di oltre l’8% lo scorso anno, mentre la domanda di personale sta crescendo molto velocemente, particolarmente nel settore pubblico.
“I ‘Call centre’ stanno facendo ogni sforzo per migliorare la capacità di attrarre personale e di mantenerlo – ha detto Sarah Miller, portavoce di IDS – dall’introduzione di nuovi premi ed incentivi, alla revisione dei ritmi lavorativi, allo scopo di limitare la monotonia”. Garry Johnstone, capo della divisione vendite di Bt Retail, ha sottolineato come la sua società abbia tentato di migliorare le condizioni di lavoro, dedicando il 18% del tempo lavorativo ai meeting di squadra, condotti “in un’atmosfera cameratesca e scherzosa”.
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