Dopo giorni sull’ottovolante e molti indici azionari ancora sotto i valori del 21 settembre, quando i crolli successivi agli attentati alle torri gemelle fecero segnare nuovi record negativi ai mercati, la settimana non si preannuncia certo avara di emozioni per gli investitori, con una raffica di importanti dati economici in arrivo dagli Usa, e una sfilza di trimestrali in Europa. Commentando l’attuale situazione economica, il segretario generale della Ces, Emilio Gabaglio, ha dichiarato da Bruxelles che ci sono due grandi lezioni politiche ed economiche da imparare.
Innanzitutto, è passato il tempo della deregulation.
“La deregulation ha contribuito in maniera diretta agli scandali finanziari che hanno distrutto decine di migliaia di posti di lavoro negli Usa ed hanno messo in pericolo le pensioni di un gran numero di persone. Non chiediamo più – ha detto Gabaglio – all’Europa di seguire il modello americano! Non siamo in Europa in queste condizioni e la nostra priorità resta quella di migliorare le regole in materia di gestione d’imprese”. In secondo luogo, ricordiamo che l’economia Usa è grande, ma non come si pensa: solo un decimo della nostra economia implica legami commerciali con altri paesi e solo un quinto con gli Usa, e dunque solo il 2% del nostro pil è direttamente colpito dagli Stati Uniti. “Il problema reale, conclude Gabaglio, è la mancanza di fiducia della Ue nella sua capacità di gestire efficacemente le crisi” e la responsabilità è dei politici, e “la governance economica deve essere la loro priorità”.
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