La crisi economica non è affatto alle spalle. Migliaia di aziende sono ferme o in difficoltà, le multinazionali vogliono abbandonare l’Italia, finora sono state autorizzate un miliardo e 200mila ore di cassa integrazione e i lavoratori interessati vivono con meno di 750 euro al mese, le vertenze in atto non offrono sbocchi credibili e a rischiare il posto sono circa 28mila lavoratori. A lanciare l’allarme è la Cgil che ha organizzato un presidio a piazza Montecitorio in occasione del dibattito alla Camera dei Deputati sulle ‘misure urgenti da adottare per contrastare la crisi economica in atto’. La Cgil traccia anche una mappa delle situazioni di crisi e delle principali vertenze:
FIAT AUTO: annunciata chiusura di Termini Imerese – 1.500 lavoratori coinvolti più l’indotto.
ANTONIO MERLONI: elettrodomestici in legge Marzano – 3.000 lavoratori coinvolti.
IT HOLDING: abbigliamento, in amministrazione controllata – 1.700 lavoratori a rischio di cui 800 a Isernia.
MARIELLA BURANI: abbigliamento, in liquidazione – 2.200 lavoratori a rischio.
VINYLIS: ciclo del cloro, 150 lavoratori in Cigs, impianti fermi nei 3 siti: Porto Torres, Marghera e Ravenna – 470 lavoratori coinvolti.
VIDEOCON ANAGNI: televisori – Cassa integrazione a zero ore per 1.300 lavoratori.
EURALLUMINA: produzione materia prima di allumina – 1.000 lavoratori in Cassa integrazione a zero ore.
BASELL (ex Montedison): propilene, la multinazionale americana ha comunicato la chiusura dello stabilimento di Terni – 140 lavoratori diretti, tra indiretti e indotto sono coinvolti altri 800 lavoratori
GLAXO: Verona, multinazionale ha annunciato la chiusura del centro ricerche di neuro psichiatria – il centro occupa 550 ricercatori più 200 addetti ai servizi
MERCK SHARPE & DOHME: Pomezia, a luglio chiude i battenti e per i dipendenti della Irbm di Pomezia scatta la cassa integrazione – 150 ricercatori in cassa integrazione
PFIZER: Nerviano, farmaceutica. Nel 2008 vende all’islandese Actavis Group – 340 dipendenti in organico continuano a lavorare a rotazione nello stabilimento alle dipendenze della nuova società
EX EUTELIA (AGILE): servizi informatici, metà dei dipendenti rischiano il licenziamento su un totale di 8.500
ALCOA: la multinazionale americana di alluminio annuncia la chiusura a novembre. Accordo per la continuità produttiva fino ad Agosto 2010 – vertenza coinvolge 1.500 lavoratori più l’indotto.
ITALTEL: annunciato un piano di ridimensionamento delle attività nelle sedi di Milano, Roma e Palermo – 850 esuberi
FINMECCANICA: 1.500 lavoratori a rischio cassa integrazione nel comparto dell’Aeronautica, in alcuni settori della difesa e nello Spazio.
FINCANTIERI: lavoratori in Cassa integrazione sono attualmente circa 700, saliranno a 1.200 a metà anno per arrivare a 1.600 a fine 2010
YAMAHA: Brianza, annuncia di trasferirsi in Spagna – 66 dipendenti che dovevano essere licenziati ottengono la cassa integrazione
NOKIA: Cinisello Balsamo e Cassina de Pecchi, annunciato trasferimento a Dallas – 350 dipendenti dalla cassa integrazione a zero ore a rotazione per tre mesi
ALCATEL: Battipaglia – 400 lavoratori a rischio
ERIDANIA-SADAM: previste procedure di messa in mobilità per i 330 dipendenti
OMSA (Gruppo Golden Lady): collant, 340 dipendenti di cui 320 donne, decisa la chiusura dello stabilimento di Faenza per trasferire le macchine nello stabilimento in Serbia.


























