Ancora poche ore e poi la catena di montaggio della Ford nella storica fabbrica di Dagenham, nel sud est dell’Inghilterra, chiuderà. Sarà una Fiesta l’ultima a uscire domani, dopo 10.980.388 vetture, chiudendo così una storia cominciata il 1 ottobre del 1931 e giudicata il primo passo dell’americanizzazione della Gran Bretagna.Quel giorno una Model A 30cwt truck era stata spinta fuori dell’enorme impianto, il più grande allora in Europa. In piena depressione il mercato era praticamente inesistente: cinque vetture vendute nei primi tre mesi. Eppure migliaia di lavoratori inglesi ed irlandesi avevano creduto nel progetto del grande americano, uomo di destra, che odiava gli scioperi, ma che aveva voluto quell’impianto, europeo ed americano nello stesso tempo, investendo cinque milioni di sterline dell’epoca. Dangenham era diventata famosa anche per i suoi scontri sindacali. Tra i più famosi lo sciopero per il ”panino al formaggio” proclamato perchè non c’erano abbastanza sandwiches per tutti durante la sospensione del lavoro. Tuttavia dal maggio del 2000, quando è stata annunciata la decisione di chiudere la catena di montaggio delle Ford, l’impianto ha superato ogni previsione di produttività. L’ultimo messaggio di una fabbrica che, negli anni, ha sempre creduto di essere quella che ha sempre prodotto le migliori Ford, in tutto il mondo.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























