La Cisl Lombardia boccia le nuove modalità introdotte dalla Regione per l’esenzione dai ticket per i lavoratori colpiti dalla crisi e in una lettera inviata oggi all’assessore alla Sanità, Mario Melazzini, chiede di sospendere il provvedimento e sollecita modifiche urgenti, a partire dall’innalzamento della soglia del reddito familiare a 27mila euro all’anno. “La delibera regionale – afferma Ugo Duci, segretario regionale Cisl Lombardia -. cade come un vero fulmine a ciel sereno sui lavoratori lombardi licenziati, disoccupati, cassintegrati, in mobilità o con contratti di solidarietà e sulle loro famiglie” “Ci è davvero difficile – sostiene – comprendere le ragioni che hanno indotto la nuova giunta ad adottare un provvedimento che rischia di penalizzare molte famiglie già in evidente condizione di difficoltà economica e sociale”. Le nuove modalità di esenzione dai ticket interessano in Lombardia oltre 350mila lavoratori. Di questi, circa 140mila sono cassintegrati, poco più di 50mila in mobilità. Circa 160mila sono i disoccupati iscritti alle liste di collocamento.
Nella lettera inviata all’assessore, la Cisl Lombardia evidenzia “la necessità urgente di definire con un provvedimento esplicativo o integrativo che il reddito posseduto dalla famiglia da dichiarare all’atto della richiesta di esenzione sia quello posseduto al momento della richiesta stessa”. “Diversamente un lavoratore, ad esempio, licenziato o cassintegrato dal 1° gennaio, con una conseguente anche rilevante caduta di reddito disponibile rispetto all’anno precedente – spiega Duci -, non potrebbe ottenere l’esenzione se tenuto a dichiarare il reddito posseduto nell’anno precedente quale risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi”.
Inoltre, si chiede alla Regione di procrastinare almeno al 1° gennaio 2013 la decorrenza delle nuove modalità di esenzione, per assicurare ai lavoratori coinvolti un tempo congruo per produrre le nuove dichiarazioni ed evitare assembramenti e code agli sportelli delle Asl. (LF)
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