“I dati della cassa integrazione forniti dall’Inps sono tuttora preoccupanti”. Lo dice il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, sottolineando che in particolare per la cassa integrazione in deroga (+23%) e per la cassa integrazione straordinaria (+22%) viene confermata una situazione strutturale “pesante con una presenza estesa di crisi industriali e produttive non ancora risolte”. Critica la situazione del settore edile, dice Santini, dove il ricorso alla cassa integrazione aumenta sensibilmente, sia rispetto al mese che all’anno precedente. Il persistere di situazioni di lungo utilizzo degli ammortizzatori sociali ed, in particolare, della cassa integrazione – sottolinea Santini – comporta tre urgenze fondamentali: la firma di un nuovo accordo quadro governo, Regioni, parti sociali sull’utilizzo degli ammortizzatori in deroga, il varo di incentivi mirati per la stabilizzazione e le nuove assunzioni e un investimento economico e culturale, regione per regione, su formazione, politiche attive del lavoro e processi individuali e collettivi di ricollocazione”.
“Solo ridando dinamicità e trasparenza al nostro mercato del lavoro e, parallelamente, ricostruendo condizioni – conclude – per lo sviluppo di nuovi investimenti nel nostro paese potremo registrare forti e strutturali crolli nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali nel nostro paese”. (FRN)
Balzo delle richieste, +17,2% a gennaio
Le aziende italiane, rende noto l'Inps, hanno chiesto all'Istituto l'autorizzazione per 70,6 milioni di ore di cassa.


























