GIOVEDÌ 22 MAGGIO 2025
300ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 9,15.
(957) Deputato CONTE e altri. – Deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione, approvato dalla Camera dei deputati
(956) DISEGNO DI LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE– Disposizioni in materia di salario minimo
(1237) MAGNI e altri. – Disposizioni per l’istituzione del salario minimo
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 29 ottobre 2024.
Intervenendo in discussione generale, il senatore MAGNI (Misto-AVS) invita a tenere conto dell’avvenuto superamento di un contesto di relazioni industriali, basato sulla contrattazione collettiva, che aveva a lungo garantito la tenuta delle retribuzioni, anche grazie a meccanismi di adeguamento al costo della vita. Attualmente sussistono invece una generale frammentazione dei contratti di lavoro e la correlata accentuazione delle disparità retributive, resa evidente dai numerosi contratti che prevedono retribuzioni orarie del tutto insufficienti.
La contrattazione collettiva deve pertanto essere accompagnata dalla fissazione di soglie minime di retribuzione, ormai necessaria rispetto all’obiettivo fondamentale della dignità del lavoro. Tale innovazione porrebbe inoltre rimedio alle numerose situazioni di prolungata assenza dei rinnovi contrattuali, spesso dovute a situazioni di oggettiva debolezza dei lavoratori nei rapporti di forza con le controparti.
La retribuzione minima legale comporterebbe poi il vantaggio di disincentivare la consolidata tendenza del mondo imprenditoriale a basare la competitività sul contenimento dei costi, che risulta del resto insoddisfacente sul piano del confronto internazionale. Sarebbe invece stimolata la domanda interna, con effetti sistemici positivi.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) attribuisce la diminuzione della produttività delle imprese italiane alla bassa propensione all’innovazione e all’investimento, a sua volta determinata dalla preferenza per il contenimento dei costi, a partire da quello del lavoro. Negli ultimi decenni si sono inoltre accentuate le differenziazioni nel sistema produttivo. L’esito consiste in un’estrema frammentazione delle retribuzioni e delle stesse figure professionali, accompagnata dalla generale penalizzazione, dei giovani sul piano retributivo.
La contrattazione collettiva risulta indebolita anche dalla diffusione dei contratti pirata e dalla moltiplicazione di nuove forme di lavoro, per cui si pone la questione del suo rafforzamento. L’introduzione della retribuzione minima è in questo senso un fattore positivo e, oltre a contrastare la diffusione del lavoro sommerso, sarebbe determinante ai fini del superamento del recente, preoccupante fenomeno del lavoro povero. L’impostazione del disegno di legge n. 957, già adottato quale testo base, non è invece soddisfacente, in quanto connotata da eccessivo dirigismo, tale da comportare il complessivo irrigidimento del sistema della contrattazione.
Il senatore BERRINO (FdI) richiama il valore storico della contrattazione collettiva nazionale nella definizione delle retribuzioni. La sua validità non è infatti stata mai posta in discussione, al punto da rendere impensabile qualsiasi intervento esterno. Risulta di conseguenza opportuno puntare ad adeguare la contrattazione all’attuale crescente differenziazione delle figure professionali. L’introduzione di una retribuzione minima legale comporterebbe invece la marginalizzazione della contrattazione e la complessiva contrazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 10.
MERCOLEDÌ 21 MAGGIO 2025
299ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 9,40.
IN SEDE REFERENTE
(1179) ZAFFINI e altri. – Disposizioni in materia di tutela della salute mentale
(734) SENSI e BAZOLI. – Disposizioni in materia di tutela della salute mentale volte all’attuazione e allo sviluppo dei princìpi di cui alla legge 13 maggio 1978, n. 180
(938) MAGNI e altri. – Disposizioni in materia di tutela della sanità mentale
(1171) Maria Cristina CANTU’ e altri. – Disposizioni per lo sviluppo evolutivo del sistema di prevenzione, protezione e tutela della salute mentale dalla preadolescenza all’età geriatrica
– e delle petizioni nn. 86 e 210 ad essi attinenti
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 15 maggio.
Il presidente ZAFFINI avverte che si procederà all’illustrazione degli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 1179.
La senatrice CASTELLONE (M5S) dà conto della generalità degli emendamenti presentati dal proprio Gruppo e riguardanti l’articolo 1, osservando il bisogno di un’impostazione differente rispetto a quella caratterizzante il testo base. A fronte del riscontrato aumento della diffusione del disagio mentale, occorre infatti valorizzare gli interventi, anche di prevenzione, nei luoghi di vita delle persone, limitando pertanto le ospedalizzazioni.
Un fattore importante è poi costituito dalla destinazione di risorse a tutela della salute mentale, destinata a rilevarsi un investimento virtuoso, in conseguenza delle ricadute positive sul bisogno di gestione delle situazioni di disagio.
La senatrice FURLAN (IV-C-RE) illustra l’emendamento 1.2, con il quale si intende ridefinire le finalità dell’intervento legislativo. Questo deve infatti accordare priorità alla centralità della persona, in quanto meritevole di ricevere supporto nel concreto svolgersi della vita.
Intervenendo sul complesso degli emendamenti presentati al disegno di legge n. 1179, il senatore ZULLO (FdI) richiama innanzitutto l’obiettivo del rispetto della dignità della persona e del contrasto allo stigma. Risulta inoltre necessario approntare strumenti per la presa in carico globale, da attuarsi tramite progetti di vita di rilevanza biopsicosociale, nonché il potenziamento delle capacità di controllo delle determinanti sociali del disagio psichico.
Ulteriori priorità consistono nell’assicurare che parte delle risorse gestite dalle aziende sanitarie siano con certezza finalizzate alla tutela della salute mentale e nella delimitazione dell’ambito del trattamento sanitario obbligatorio.
La senatrice ZAMPA (PD-IDP), intervenendo in riferimento agli emendamenti all’articolo 1 presentati dal proprio Gruppo, auspica un confronto ampio e aperto sul merito delle proposte, così che venga evitato qualsiasi atteggiamento di chiusura preconcetta da parte della maggioranza. In particolare, le proposte presentate sono volte a garantire il pieno godimento dei diritti umani, delle libertà costituzionali e dei diritti sociali, i quali costituiscono elementi imprescindibili.
La cura della salute mentale deve contemplare la piena inclusione nelle comunità, esplicandosi nell’autonomia personale, nella possibilità di inserimento lavorativo e nel coinvolgimento delle famiglie. Sono invece da escludere misure di allontanamento basato sul ricorso a trattamenti farmacologici imposti.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) nota preliminarmente che all’adozione del testo base sarebbe stato preferibile uno sforzo di sintesi, teso alla predisposizione di un testo condiviso. Gli emendamenti presentati sono quindi mirati a prevenire il verificarsi di criticità applicative.
Risulta in primo luogo necessario superare la marginalità in cui è attualmente relegata la cura della salute mentale nell’ambito del sistema sanitario. La finalità fondamentale dell’intervento del legislatore deve consistere piuttosto nella garanzia del pieno inserimento sociale, da ottenere anche per mezzo del coinvolgimento degli enti del Terzo settore e delle parti sociali.
Più in generale, l’obiettivo deve consistere nell’evoluzione positiva della legislazione in un’ottica di promozione dei diritti individuali.
La senatrice CANTU’ (LSP-PSd’Az) dà conto del complesso degli emendamenti di cui è prima firmataria, sottolineando l’opportunità di provvedere a un’integrazione del testo base in relazione a questioni quali la prevenzione, la ricerca e la presa in carico del paziente. Quest’ultima deve essere in ogni caso rispettosa della persona e della sua famiglia.
Si è inoltre tenuto conto dell’esigenza di un’attualizzazione della legislazione, tale da consentirne la piena applicazione. E’ inoltre auspicabile l’introduzione di misure atte a garantire il migliore impiego delle risorse, nonché la presa in carico assertiva e proattiva, con il coinvolgimento del Terzo settore e dell’associazionismo, anche a fini di tutela dell’incolumità delle persone.
Infine, è possibile e auspicabile che il prosieguo dei lavori produca una sintesi soddisfacente delle diverse posizioni.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 10,10.
Riunione n. 76
MERCOLEDÌ 21 MAGGIO 2025
Presidenza del Presidente
Orario: dalle ore 9,10 alle ore 9,35
AUDIZIONE DI RAPPRESENTANTI DEL CENTRO INTEGRATO DI SENOLOGIA DEL POLICLINICO GEMELLI DI ROMA SUL DISEGNO DI LEGGE N. 989 (MEDICINA DI GENERE)
MARTEDÌ 20 MAGGIO 2025
298ª Seduta
Presidenza del Presidente
Intervengono i sottosegretari di Stato per l’istruzione e il merito Paola Frassinetti e per la salute Gemmato.
La seduta inizia alle ore 15,35.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo (n. 267)
(Parere al ministro per i Rapporti con il Parlamento, ai sensi dell’articolo 3 della legge 17 maggio 2024, n. 70. Esame e rinvio)
Il relatore BERRINO (FdI) richiama innanzitutto la disciplina di delegaalla base dello schema di decreto legislativo in esame.
Quanto al contenuto del provvedimento, l’articolo 1 riguarda il servizio di assistenza erogato mediante il numero pubblico “Emergenza infanzia 114”.
L’articolo 2, commi 1 e 3, prevede che l’ISTAT effettui con cadenza biennale una rilevazione sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Ai sensi del comma 2 ogni anno il Dipartimento per le politiche della famiglia, d’intesa con il Ministero dell’istruzione e del merito, invia alle Camere una relazione, contenente un rapporto di sintesi della rilevazione dell’ISTAT.
L’articolo 3 introduce l’obbligo di inserimento, nei contratti stipulati dagli utenti con i fornitori di servizi di comunicazione offerti mediante reti di comunicazione elettronica, di una clausola che richiami, con riferimento agli atti illeciti posti in essere attraverso l’uso della rete, le disposizioni dell’articolo 2048 del codice civile sulla responsabilità dei genitori per i danni provocati dai figli minorenni.
Il comma 1 dell’articolo 4 prevede la promozione di periodiche campagne informative. Il successivo comma 2 prevede che il Ministero dell’istruzione e del merito e le istituzioni scolastiche promuovano la conoscenza del servizio “114”.
L’articolo 5 reca le clausole di invarianza degli oneri di finanza pubblica.
Il senatore MAZZELLA (M5S) sollecita l’attenzione sull’opportunità di disporre di previsioni normative specifiche per la tutela della popolazione anziana, a sua volta esposta ai rischi del cyberbullismo.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) chiede di non procedere immediatamente alla chiusura della discussione generale, così da consentire i dovuti approfondimenti sul testo in esame.
Il presidente ZAFFINI osserva che nulla osta all’accoglimento della richiesta.
La senatrice GUIDOLIN (M5S) invita al massimo impegno rispetto alla prevenzione. Occorre infatti dedicare attenzione specifica alla questione delle influenze che a livello familiare e sociale, veicolate da forme di espressione artistica e dell’industria dello spettacolo, riguardano i soggetti più giovani con conseguenze anche gravi.
Il relatore BERRINO (FdI) fa presente che il rilievo espresso dal senatore Mazzella è estraneo al perimetro della delega legislativa in forza della quale è stato predisposto lo schema di decreto in esame.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE REDIGENTE
(946) Maria Cristina CANTU’ e altri. – Riorganizzazione e potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico
(246) Isabella RAUTI e altri. – Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante
(400) DE PRIAMO e altri. – Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante
(485) Maria Cristina CANTU’ e altri. – Disposizioni in materia di diagnosi, assistenza e cura della sindrome fibromialgica
(546) SILVESTRONI e altri. – Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante
(594) CONSIGLIO REGIONALE DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA- Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia, dell’encefalomielite mialgica benigna e della sensibilità chimica multipla quali malattie croniche e invalidanti
(601) Elisa PIRRO e altri. – Disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia o sindrome fibromialgica
(603) Ylenia ZAMBITO e altri. – Disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia
(1023) CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO – Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica e invalidante
(1356) Daniela SBROLLINI e Dafne MUSOLINO. – Disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia
(1423) MAGNI e altri. – Riconoscimento della fibromialgia quale malattia cronica e invalidante, nonché disposizioni per la diagnosi e cura e per l’assistenza delle persone che ne sono affette
(Seguito della discussione congiunta e rinvio)
Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 15 maggio.
Il presidente ZAFFINI avverte che si procederà all’illustrazione degli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 946.
Il senatore MAZZELLA (M5S) ha la parola sull’emendamento 1.8, volto a prevedere l’inclusione di corsi di aggiornamento sulle malattie reumatiche nell’ambito della formazione continua in medicina.
Il relatore RUSSO (FdI) illustra l’emendamento 1.21, riguardante il coinvolgimento di università e istituti di ricerca ai fini della promozione degli studi.
La senatrice ZAMBITO (PD-IDP) si sofferma sul carattere necessariamente multidisciplinare dell’approccio clinico alla fibromialgia, sulla cui base dovrebbe essere integrato il testo dell’articolo 1. Illustra quindi l’emendamento 1.25, specificamente teso alla promozione di studi clinici sulla sindrome fibromialgica.
Nell’illustrare le proposte emendative a propria firma riferite all’articolo 1, la senatrice CANTU’ (LSP-PSd’Az) pone in evidenza la necessità di disporre di strumenti idonei alla prevenzione rispetto alla fibromialgia e, più in generale, in ambito reumatologico, tenendo conto dell’opportunità di un approccio interdisciplinare. A tali fini è auspicabile un impegno comune mirato alla predisposizione di un testo organico, tenendo in debita considerazione anche l’aspetto della neutralità finanziaria.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) illustra l’emendamento 2.0.1, il quale è finalizzato al riconoscimento della fibromialgia quale malattia cronica e invalidante, anche con riguardo agli aspetti dell’attività lavorativa del paziente.
La senatrice ZAMBITO (PD-IDP) interviene sull’emendamento 3.6, recante un modello di presa in carico integrato, coinvolgente diverse specialità.
Intervenendo sull’emendamento 4.0.1, il senatore MAZZELLA (M5S) si sofferma sul necessario inserimento della fibromialgia nei livelli essenziali di assistenza quale condizione per offrire un quadro di sufficienti tutele delle persone affette dalla patologia. In tale ambito, risulta poi imprescindibile la previsione del coinvolgimento delle associazioni dei pazienti.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) illustra l’emendamento 5.0.14, teso a garantire l’accesso al lavoro agile, in un quadro di valorizzazione della contrattazione tra le parti sociali, differenziandosi sul punto dall’emendamento 5.0.12 del relatore.
La senatrice CANTU’ (LSP-PSd’Az) illustra gli emendamenti a sua prima firma riferiti all’articolo 5, mettendo in evidenza la finalità di una complessiva evoluzione legislativa volta a garantire massime tutele nei confronti di un ampio spettro di patologie, nel quadro del sistema dei LEA. Tale obiettivo contempla il ricorso a strutture a livello nazionale e il coinvolgimento dell’associazionismo.
Interviene sull’emendamento 5.6 il senatore MAZZELLA (M5S), richiamando l’obiettivo del coinvolgimento delle associazioni nazionali dei pazienti.
L’emendamento 5.0.7 ha la finalità di garantire il diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, nell’ambito di misure atte ad agevolare l’individuazione certa della patologia.
L’emendamento 5.0.13 è invece inteso a consentire lo svolgimento del lavoro in modalità agile alle persone affette da sindrome fibromialgica.
La senatrice ZAMBITO (PD-IDP) ha la parola sull’emendamento 6.0.2, riguardante la promozione di bandi di ricerca per l’identificazione delle basi patogenetiche della fibromialgia.
L’emendamento 5.0.8 è volto a prevedere l’inserimento della fibromialgia nel Piano nazionale per le cronicità, al fine di agevolare l’inclusione nei LEA.
Tutti gli emendamenti non oggetto di intervento sono infine dati per illustrati.
Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,30.
Riunione n. 75
MARTEDÌ 20 MAGGIO 2025
Presidenza del Presidente
Orario: dalle ore 14,35 alle ore 15,25
AUDIZIONE DI RAPPRESENTANTI DEL CENTRO STRATEGICO DI MEDICINA DI GENERE E DEL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA SUL DISEGNO DI LEGGE N. 989 (MEDICINA DI GENERE)
Riunione n. 13
MARTEDÌ 20 MAGGIO 2025
Relatori: ZANETTIN (FI-BP-PPE) e ZULLO (FdI)
Orario: dalle 11,15 alle 12
(65) PARRINI e FINA. – Disposizioni in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché modifiche all’articolo 580 del codice penale
(104) BAZOLI e altri. – Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita
(124) Elisa PIRRO e altri.- Disposizioni in materia di suicidio medicalmente assistito e di trattamento eutanasico
(570) DE CRISTOFARO e altri.- Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita
(1083) PAROLI e altri. – Modifiche all’articolo 580 del codice penale e modifiche alla legge 22 dicembre 2017, n. 219, in materia di disposizioni anticipate di trattamento e prestazione delle cure palliative
– e delle petizioni nn. 198, 667 e 1028 ad essi attinenti
(Seguito dell’esame congiunto)
























