• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 28 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

    Dalla cinghia alla tenaglia: il governo perde la scommessa del deficit

    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Opera di Roma, scatta la mobilitazione della Slc contro la gestione del teatro: “Situazione non più sostenibile”

    Opera di Roma, scatta la mobilitazione della Slc contro la gestione del teatro: “Situazione non più sostenibile”

    Istat, nel 2017 fatturato a +5,1%, ai massimi dal 2008

    Italia verso crisi industriale strutturale?

    Sindacati, firmata l’intesa con il Governo

    Scuola, Flc Cgil: il 7 maggio sciopero per fermare la riforma degli istituti tecnici

    Cosa prevede la manovra approvata dal Consiglio dei ministri: abolizione legge Fornero e reddito di cittadinanza

    Verso il decreto Primo maggio, il governo fa retromarcia sui contratti pirata

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Intelligenza artificiale, Petrasso (Fim Cisl): il sindacato può e deve governarla

    Cgil-Confindustria, la nuova alleanza suona la sveglia al governo e all’Europa. Orsini & Landini con una voce sola: stop al patto di stabilità, subito interventi su investimenti ed energia. Contratti, “accordo entro l’estate o mai più”

    Cgil-Confindustria, la nuova alleanza suona la sveglia al governo e all’Europa. Orsini & Landini con una voce sola: stop al patto di stabilità, subito interventi su investimenti ed energia. Contratti, “accordo entro l’estate o mai più”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Enti locali, al via le trattative per il rinnovo del contratto 2025-2027

    Terzo rapporto Fondoprofessioni

    Il Report Fai Cisl su salute e sicurezza in Agricoltura – aprile 2026

    Engineering, sottoscritta l’ipotesi di accordo per la gestione della crisi aziendale. Al via il confronto sul piano industriale e la consultazione dei lavoratori

    Engineering, sottoscritta l’ipotesi di accordo per la gestione della crisi aziendale. Al via il confronto sul piano industriale e la consultazione dei lavoratori

    Il rapporto annuale dell’Ispettorato nazionale del lavoro sull’attività di vigilanza 2025 

    Primo incontro per il rinnovo del contratto Lavanderie Industriali

    Lavanderie industriali, interrotte le trattative per il rinnovo del contratto, i sindacati aprono lo stato di agitazione

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

    Dalla cinghia alla tenaglia: il governo perde la scommessa del deficit

    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Opera di Roma, scatta la mobilitazione della Slc contro la gestione del teatro: “Situazione non più sostenibile”

    Opera di Roma, scatta la mobilitazione della Slc contro la gestione del teatro: “Situazione non più sostenibile”

    Istat, nel 2017 fatturato a +5,1%, ai massimi dal 2008

    Italia verso crisi industriale strutturale?

    Sindacati, firmata l’intesa con il Governo

    Scuola, Flc Cgil: il 7 maggio sciopero per fermare la riforma degli istituti tecnici

    Cosa prevede la manovra approvata dal Consiglio dei ministri: abolizione legge Fornero e reddito di cittadinanza

    Verso il decreto Primo maggio, il governo fa retromarcia sui contratti pirata

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Intelligenza artificiale, Petrasso (Fim Cisl): il sindacato può e deve governarla

    Cgil-Confindustria, la nuova alleanza suona la sveglia al governo e all’Europa. Orsini & Landini con una voce sola: stop al patto di stabilità, subito interventi su investimenti ed energia. Contratti, “accordo entro l’estate o mai più”

    Cgil-Confindustria, la nuova alleanza suona la sveglia al governo e all’Europa. Orsini & Landini con una voce sola: stop al patto di stabilità, subito interventi su investimenti ed energia. Contratti, “accordo entro l’estate o mai più”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Enti locali, al via le trattative per il rinnovo del contratto 2025-2027

    Terzo rapporto Fondoprofessioni

    Il Report Fai Cisl su salute e sicurezza in Agricoltura – aprile 2026

    Engineering, sottoscritta l’ipotesi di accordo per la gestione della crisi aziendale. Al via il confronto sul piano industriale e la consultazione dei lavoratori

    Engineering, sottoscritta l’ipotesi di accordo per la gestione della crisi aziendale. Al via il confronto sul piano industriale e la consultazione dei lavoratori

    Il rapporto annuale dell’Ispettorato nazionale del lavoro sull’attività di vigilanza 2025 

    Primo incontro per il rinnovo del contratto Lavanderie Industriali

    Lavanderie industriali, interrotte le trattative per il rinnovo del contratto, i sindacati aprono lo stato di agitazione

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

19 Dicembre 2019
in Camera

INTERROGAZIONI
Giovedì 19 dicembre 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE. — Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Francesca Puglisi.
La seduta comincia alle 9.
Andrea GIACCONE, presidente, ricorda che, ai sensi dell’articolo 132 del Regolamento, lo svolgimento delle interrogazioni si articola nella risposta del rappresentante del Governo e nella replica dell’interrogante, per non più di cinque minuti, per dichiarare se sia stato o no soddisfatto.
5-02777 Murelli: Salvaguardia dei livelli occupazionali presso gli stabilimenti italiani della società «La Perla».
La sottosegretaria Francesca PUGLISI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Elena MURELLI (LEGA), ringraziando la sottosegretaria, sottolinea l’importanza di salvaguardare i posti di lavoro in un’azienda così importante e di grande tradizione, i cui dipendenti si caratterizzano per la grande professionalità ed esperienza. Auspica l’impegno delle parti perché anche i lavoratori delle linee di produzione che saranno cedute trovino una ricollocazione adeguata alle loro capacità, in quanto le sorti dell’azienda, anche se di dimensioni contenute, si ripercuotono sull’intero territorio.
5-03224 Mugnai: Iniziative per la proroga della cassa integrazione guadagni straordinaria per i lavoratori dello stabilimento Bekaert di Figline e Incisa Valdarno (FI).
La sottosegretaria Francesca PUGLISI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Stefano MUGNAI (FI) ringrazia la sottosegretaria per aver dato conferma ufficiale di una notizia che già circolava nel territorio. La proroga di sei mesi della cassa integrazione straordinaria, disposta nel disegno di legge di bilancio, concede tempo prezioso alle parti, per la ricerca della soluzione più adeguata a una produzione di grande specializzazione. A tale proposito, ritiene che le aziende che hanno manifestato interesse per rilevare lo stabilimento Bekaert non appaiono del tutto convincenti, quanto a capacità di continuare la produzione, e sottolinea che anche l’ipotesi di acquisto da parte dei dipendenti richiederebbe, per le medesime ragioni, una grande cautela. Si augura, pertanto, che i sei mesi di maggior tempo a disposizione siano utili alla risoluzione di una questione le cui conseguenze ricadono su tutto il territorio del Valdarno.
Andrea GIACCONE, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 9.20.

ATTI DEL GOVERNO
Giovedì 19 dicembre 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE.
La seduta comincia alle 9.25.
Proposta di nomina di Marialuisa Gnecchi a vicepresidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).
Nomina n. 40.

(Seguito dell’esame, ai sensi dell’articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l’esame della proposta di nomina all’ordine del giorno, rinviato nella seduta del 18 dicembre 2019.
Andrea GIACCONE, presidente, ricorda che nella seduta di ieri, mercoledì 18 dicembre, il relatore, onorevole Cominardi, ha svolto la relazione sulla proposta di nomina in esame e che la Commissione, nella stessa giornata, ha proceduto all’audizione informale di Marialuisa Gnecchi.
Non essendoci richieste di intervento, invita quindi il relatore a formulare la sua proposta di parere.
Claudio COMINARDI (M5S), relatore, alla luce di quanto già evidenziato nella relazione e degli ulteriori elementi emersi nel corso dell’audizione informale di Marialuisa Gnecchi, ritiene di poter confermare la proposta di parere favorevole sulla sua nomina a vice presidente dell’INPS.
Walter RIZZETTO (FdI) preannuncia il voto contrario del gruppo Fratelli d’Italia sulla proposta di parere del relatore, motivato dal fatto che, nonostante l’indiscussa competenza e capacità di Marialuisa Gnecchi, da lui apprezzata come collega in Commissione nella scorsa legislatura, la sua proposta di nomina si inquadra in un momento molto critico dal punto di vista politico. Infatti, la strozzatura del dibattito e l’impossibilità dei deputati di presentare proposte emendative al disegno di legge di bilancio, a causa dell’estrema compressione dei tempi di approvazione per evitare il ricorso all’esercizio provvisorio, nonché le modalità con le quali il Governo e la maggioranza stanno procedendo alle nomine in enti di primo piano denotano, a suo avviso, la volontà di estromissione delle minoranze da tutte le funzioni politicamente rilevanti. Per tali motivi, ritiene che non sia possibile avallare la nomina di Marialuisa Gnecchi, nonostante la stima di cui gode e l’esperienza che sicuramente le riconosce.
Elena MURELLI (LEGA), riallacciandosi alle osservazioni del collega Rizzetto, preannuncia il voto contrario del gruppo Lega sulla proposta di nomina di Marialuisa Gnecchi, che, a differenza di quanto avvenuto con la nomina del presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, non è stata preceduta da un vero e proprio accordo politico. Esprime, quindi, il suo timore che il medesimo percorso sia seguito anche per le nomine dei membri del consiglio di amministrazione dell’Istituto, confermando, anche per questa via, la volontà della maggioranza di chiudersi ai contributi delle opposizioni, come, purtroppo, sta avvenendo anche in relazione all’iter di approvazione del disegno di legge di bilancio.
Serse SOVERINI (PD) preannuncia il voto favorevole del gruppo Partito Democratico sulla proposta di nomina di Marialuisa Gnecchi, la cui competenza è indiscussa, e auspica che la nomina dei membri del consiglio di amministrazione dell’Istituto avvenga nel più breve tempo possibile, per permettere alla nuova struttura di essere immediatamente operativa, superando, finalmente, la precedente struttura monocratica, che non ha dato prove positive.
Andrea GIACCONE, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, avverte che la Commissione passerà alla votazione sulla proposta di parere favorevole del relatore, segnalando che non risultano deputati in missione e che la deputata Incerti sostituisce il deputato Viscomi.
La Commissione procede alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole della relatrice.
Andrea GIACCONE, presidente, comunica il risultato della votazione:
Presenti  32   
Votanti  31   
Astenuti   1   
Maggioranza  17   
Hanno votato 
sì  21   
Hanno votato 
no  10  
(La Commissione approva).
Hanno preso parte alla votazione i deputati: Aiello, Amitrano, Barzotti, Bucalo, Caffaratto, Carla Cantone, Ciprini, Cominardi, Costanzo, Cubeddu, D’Alessandro, De Lorenzo, Durigon, Epifani, Giaccone, Giannone, Gribaudo, Incerti in sostituzione di Viscomi, Invidia, Legnaioli, Lepri, Moschioni, Murelli, Pallini, Polverini, Rizzetto, Serracchiani, Siragusa, Soverini, Tripiedi e Villani.
Il deputato Zangrillo si è astenuto.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.
La seduta termina alle 9.50.

SEDE REFERENTE
Giovedì 19 dicembre 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE.
La seduta comincia alle 10.
Disposizioni concernenti l’integrazione della composizione della Commissione medico-ospedaliera per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio e le funzioni di rappresentanza dell’Unione nazionale mutilati per servizio.
C. 1339 Locatelli.

(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame della proposta di legge in titolo.
Andrea GIACCONE, presidente, comunica che la Commissione avvia l’esame in sede referente della proposta di legge n. 1339, a prima firma Locatelli, recante disposizioni concernenti l’integrazione della composizione della Commissione medico-ospedaliera per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio e le funzioni di rappresentanza dell’Unione nazionale mutilati per servizio.
Avverte che la deputata Locatelli sostituisce il deputato Moschioni per l’esame della proposta di legge e svolge la funzione di relatrice, insieme con il deputato D’Alessandro.
Invita quindi i relatori a illustrare il contenuto della proposta di legge.
Alessandra LOCATELLI (LEGA), relatrice, sottolinea preliminarmente che l’Unione nazionale mutilati per servizio è un ente morale che tutela tutti coloro che, alle dipendenze dello Stato e degli enti locali, territoriali e istituzionali, hanno riportato mutilazioni e infermità in servizio e per causa di servizio, militare e civile. L’Unione inoltre fa parte delle Associazioni di promozione sociale e della Federazione delle associazioni nazionali delle persone con disabilità (FAND). Si tratta di persone di grande competenza, che si fanno carico degli adempimenti burocratici gravanti sulle famiglie dei lavoratori colpiti da incidenti invalidanti. In particolare, la proposta di legge è volta a garantire la presenza di un componente designato dall’Unione nazionale mutilati per servizio all’interno della Commissione medico-ospedaliera prevista ai fini del riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio. Al riguardo, la medesima relazione illustrativa sottolinea l’opportunità dell’intervento legislativo in esame in considerazione del fatto che l’attuale normativa concernente le competenze degli organismi che intervengono nei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio, nel riconoscere poteri di rappresentanza in capo a diverse Associazioni, quali, in particolare, l’Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra, l’Unione italiana ciechi, l’Ente nazionale sordi, l’Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili e l’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, non ricomprende, tra queste, l’Unione nazionale mutilati per servizio.
Camillo D’ALESSANDRO (IV), relatore, con riferimento al contenuto della proposta di legge in esame, rileva che essa consta di un unico articolo, che, al comma 1, dispone per l’appunto l’integrazione della composizione delle Commissioni mediche ospedaliere previste dall’articolo 193 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, nello svolgimento delle funzioni relative ai procedimenti per il riconoscimento delle cause di servizio, con un sanitario scelto tra quelli designati dall’Unione nazionale mutilati per servizio.
Il comma 2 riconosce all’Unione nazionale mutilati per servizio il diritto di accesso e di rilascio degli elenchi degli invalidi per servizio sottoposti a visita medica presso le Commissioni e a successiva valutazione presso il Comitato di verifica per le cause di servizio nonché presso le amministrazioni competenti alla gestione dei procedimenti per il riconoscimento del trattamento pensionistico previsto
dal testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092.
Andrea GIACCONE, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Disposizioni per la prevenzione e il contrasto delle molestie morali e delle violenze psicologiche in ambito lavorativo.
C. 1741 De Lorenzo.

(Esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge C. 1722 Roberto Rossini).
La Commissione inizia l’esame della proposta di legge in titolo.
Andrea GIACCONE, presidente, comunica che la Commissione avvia l’esame in sede referente della proposta di legge n. 1741, a prima firma De Lorenzo, recante disposizioni per la prevenzione e il contrasto delle molestie morali e delle violenze psicologiche in ambito lavorativo.
Avverte che risulta assegnata alla Commissione la proposta di legge n. 1722, a prima firma Roberto Rossini. Trattandosi di proposta di legge vertente su materia identica a quella della proposta n. 1741, ne dispone l’abbinamento ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del Regolamento.
Invita quindi la relatrice, onorevole Pallini, a illustrare il contenuto delle proposte di legge.
Maria PALLINI (M5S) precisa, preliminarmente che si tratta di provvedimenti volti a fornire ai lavoratori adeguati e idonei strumenti di tutela per difendere se stessi e la propria dignità da un fenomeno che, come si legge nella relazione illustrativa della proposta di legge C. 1741 De Lorenzo, sta assumendo contorni sempre più ampi, introducendo una disciplina chiara e precisa e assicurando una vera e propria tutela giuridica ai lavoratori vessati, consentendo loro di far valere la lesione di un proprio diritto, agendo dinanzi al giudice del lavoro nei confronti del datore di lavoro (nel caso di mobbing verticale) o nei confronti di un proprio collega o di un gruppo di colleghi (nel caso di mobbing orizzontale), che si siano resi autori di atti vessatori in ambito lavorativo. Come si legge nella relazione illustrativa della proposta di legge C. 1722 Roberto Rossini, la necessità di intervenire discende dalla mancanza nell’ordinamento italiano, nonostante una specifica raccomandazione del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea, di una disciplina organica per la tutela del lavoratore mobbizzato, con la conseguente necessità di applicare soltanto le norme già esistenti, sia civili sia penali, che ha portato anche a una giurisprudenza in materia ormai cospicua.
Venendo al contenuto dei provvedimenti, rileva che la proposta di legge C. 1741, che si compone di nove articoli, all’articolo 1 definisce il campo di applicazione delle disposizioni, che si applicano a qualsiasi rapporto di lavoro e in tutti i settori di attività privati e pubblici, indipendentemente dalla mansione svolta o dalla qualifica ricoperta.
L’articolo 2 reca le definizioni ricorrenti nel provvedimento, in primo luogo quella di 
mobbing nel posto di lavoro, configurato dalle molestie morali e dalle violenze psicologiche di carattere persecutorio, esercitate esplicitamente o implicitamente, nonché direttamente o indirettamente, con intento vessatorio, iterativo e sistematico, che determinano eventi lesivi dell’integrità psico-fisica o della dignità sociale e lavorativa della vittima, configurabili in fattispecie espressamente elencate dalla norma.
L’articolo 3 prevede, al comma 1, l’obbligo del datore di lavoro, pubblico o privato, di attivarsi tempestivamente, a seguito della denuncia da parte singoli lavoratori o da gruppi di lavoratori, ovvero su segnalazione delle rappresentanze sindacali aziendali o del rappresentante per la sicurezza, nonché del medico competente. Segnala che, sulla base del comma 2, l’istigazione e l’omissione consapevole
dei soggetti denunciati sono considerate equivalenti alla realizzazione del fatto. L’inerzia del datore di lavoro, per negligenza o per dolo, comporta, ai sensi del comma 3, l’interdizione dai pubblici uffici o il licenziamento o, a seconda del grado di responsabilità, le misure previste agli articoli 55, commi 1 e 3, 56, 58, e 302, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ovvero l’arresto da tre a sei mesi e le relative ammende. Infine, la norma prevede, al comma 4, il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria qualora il danno psicofisico sia particolarmente grave.
Osserva, quindi, che l’articolo 4 delinea la procedura applicabile nel caso in cui il 
mobbing si configuri nelle azioni elencate dalla norma medesima, con il giudizio immediato del giudice del lavoro, che, se ritiene sussistente la violazione oggetto del ricorso, ordina al responsabile del comportamento denunciato, con provvedimento motivato e immediatamente esecutivo, la cessazione del comportamento illegittimo, ne dispone la rimozione degli effetti, stabilisce le modalità di esecuzione della decisione e determina in via equitativa la riparazione pecuniaria dovuta al lavoratore per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento. Contro la decisione è ammessa, entro quindici giorni dalla data di comunicazione alle parti, opposizione davanti al tribunale, che decide in composizione collegiale, con sentenza immediatamente esecutiva. L’onere della prova è a carico di colui che è accusato di perpetrare una condotta di mobbing.
Passa all’articolo 5, che, al comma 1, prevede la possibilità per il giudice, su istanza della parte interessata, di disporre che della sentenza di accoglimento ovvero di rigetto sia data informazione, a cura del datore di lavoro, mediante lettera ai lavoratori interessati dell’unità produttiva o amministrativa nella quale è stato denunciato l’atto o il comportamento di 
mobbing, omettendo il nome della persona che ha subìto tale atto o comportamento. La pubblicazione della sentenza su almeno due quotidiani a tiratura nazionale è disposta dal giudice qualora il mobbing sia commesso dal datore di lavoro, pubblico o privato, o si evinca una sua complicità.
L’articolo 6 sancisce la nullità degli atti e dei comportamenti di 
mobbing accertati nonché delle dimissioni presentate dal lavoratore vittima di tali atti. L’articolo 7 introduce una tutela penale specifica, con la previsione di una nuova fattispecie di reato.
L’articolo 8 dispone, al comma 1, l’adozione di specifiche misure da parte dei datori di lavoro, pubblici e privati, volte a prevenire e a contrastare le azioni di 
mobbing e, al comma 2, la costituzione in ogni azienda sanitaria locale del comune capoluogo di provincia di un centro di riferimento costituito da specialisti di salute mentale, anche interni.
L’articolo 9, infine, reca la clausola di invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica.
Passa, quindi, a illustrare la proposta di legge C. 1722, a prima firma Roberto Rossini, che consta di dieci articoli. In particolare, l’articolo 1 reca l’indicazione delle finalità del provvedimento e il divieto, nell’ambito di qualsiasi rapporto di lavoro, di comportamenti, anche omissivi, che ledano o pongano in pericolo la salute fisica e psichica, la dignità e la personalità morale del lavoratore.
L’articolo 2 elenca le definizioni ricorrenti nel provvedimento, riconducibili sostanzialmente alle definizioni riportate dall’articolo 2 della proposta di legge C. 1741. L’articolo 3, per finalità di prevenzione e informazione, al comma 1, impone ai datori di lavoro, pubblici e privati, in collaborazione con le organizzazioni sindacali aziendali e con i servizi di prevenzione e protezione della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro (SPRESAL) delle aziende sanitarie locali, unitamente ai centri regionali per la prevenzione, la diagnosi e la terapia dei disturbi da disadattamento lavorativo di cui al successivo articolo 9, l’organizzazione di iniziative periodiche di informazione dei dipendenti, anche al fine di individuare immediatamente eventuali sintomi o condizioni di discriminazione. Il comma 2 prevede l’organizzazione,
Pag. 156con cadenza annuale, di corsi di prevenzione e informazione da parte degli SPRESAL, in collaborazione con i citati centri regionali, obbligatori e a carico dei datori di lavoro, indirizzati ai dirigenti, ai medici competenti, ai responsabili della sicurezza aziendale nonché ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Il comma 3 attribuisce al servizio di prevenzione e protezione dei rischi la competenza in materia di mobbing, anche attraverso il ricorso a consulenti. Il comma 4 prevede lo svolgimento in ciascuna azienda di riunioni periodiche di contenuto informativo sugli aspetti organizzativi, anche attinenti all’attribuzione di ruoli e mansioni, agli avanzamenti di carriera e ai processi di mobilità. Infine, il comma 5 prevede lo svolgimento di un’attività di informazione generale sul mobbing, dedicando fino a due ore all’anno di assemblea.
L’articolo 4 disciplina i doveri del datore di lavoro, attivato dalle denunce dei lavoratori o dalle segnalazioni delle rappresentanze sindacali aziendali o del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nonché del medico competente. In particolare, il datore di lavoro ha il dovere di accertare tempestivamente i comportamenti denunciati e di prendere provvedimenti per il loro superamento, sentiti i lavoratori dell’area interessata, il medico competente nonché, se necessario, lo SPRESAL.
L’articolo 5 dispone, al comma 1, la tutela giurisdizionale da parte del giudice del lavoro, con una procedura assimilabile a quella delineata dalla proposta di legge C. 1741. Segnala, al comma 2, la previsione che il risarcimento del danno comprende in ogni caso anche una somma a titolo di indennizzo del danno biologico, da determinare in via equitativa, e, al comma 3, il rinvio alle norme vigenti in materia di tutela del lavoro subordinato.
Dopo aver segnalato che l’articolo 6 dispone in materia di pubblicità del provvedimento del giudice, rileva che l’articolo 7 prevede l’imposizione a carico degli autori di azioni di 
mobbing di una sanzione disciplinare, la cui definizione è rinviata alla contrattazione collettiva, mentre l’articolo 8 dispone la nullità degli atti e dei provvedimenti discriminatori.
Osserva che l’articolo 9 prevede l’istituzione, presso ciascuna regione e quale organismo tecnico di consulenza degli SPRESAL, di un centro per la prevenzione, la diagnosi e la terapia dei disturbi da disadattamento lavorativo, con un adeguato organico, diretto da uno psichiatra della dirigenza sanitaria in possesso dei requisiti per l’attribuzione di un incarico di direzione di struttura complessa, che abbia seguito appositi corsi di formazione. Il centro, anche ai fini contrattuali, ha carattere di struttura complessa.
L’articolo 9, infine, introduce nel codice penale il reato costituito da atti di discriminazione o di persecuzione psicologica in ambito lavorativo.
Andrea GIACCONE, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 10.15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 10.15 alle 10.20.

SEDE CONSULTIVA
Giovedì 19 dicembre 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE. — Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Francesca Puglisi.
La seduta comincia alle 13.
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.
C. 2305 Governo, approvato dal Senato.
Nota di variazioni.
C. 2305/I Governo, approvato dal Senato.

(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell’esame e conclusione – Relazione favorevole).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 18 dicembre.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che la Commissione riprende l’esame, per le parti di propria competenza, ai sensi dell’articolo 120, comma 3, del Regolamento, del disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (C. 2305 Governo), approvato dal Senato, e della relativa nota di variazioni (C. 2305/I Governo), approvata dal Senato.
Comunica che non sono state presentate proposte emendative.
Avverte, altresì, che la relatrice, onorevole Serracchiani, ha formulato una proposta di relazione favorevole riferita alle parti di competenza del disegno di legge di bilancio, che è in distribuzione.
Ricorda, infine, che la Conferenza dei presidenti di gruppo ha fissato il termine per la votazione delle relazioni da parte delle Commissioni in sede consultiva alle ore 14 della giornata odierna.
Debora SERRACCHIANI (PD), relatrice, illustra la sua proposta di relazione favorevole.
Paolo ZANGRILLO (FI), preannunciando il voto contrario del gruppo Forza Italia sulla proposta di relazione favorevole della relatrice, riprende le riflessioni già espresse nella seduta di ieri e, traendo spunto, in particolare, dagli elementi emersi nel dibattito, dichiara di condividere l’opinione del collega Epifani, che riconduce la modalità di esame del disegno di legge di bilancio, limitato sostanzialmente al Senato, alla disomogeneità della maggioranza di cui il Governo è espressione. Tale disomogeneità si riflette anche sul contenuto del disegno di legge, privo di incisività e di prospettiva. Per il bene del Paese, pertanto, auspica la prossima fine di tale legislatura, perché nuove elezioni permettano la formazione di una maggioranza coesa e unita dalla comunanza di valori e di progetti. Venendo al merito del disegno di legge in esame, ribadisce che la limitatezza delle risorse disponibili, una volta sterilizzato l’aumento dell’IVA, avrebbe dovuto indurre il Governo a concentrarsi sulle priorità del Paese, tra le quali, senz’altro, vi è l’emergenza lavoro. Al contrario, si è preferito spendere le risorse a disposizione per la conferma di misure esistenti, la cui inefficacia è ormai acclarata, sulla base di uno scambio di reciproche convenienze, come se si trattasse della divisione di un bottino. Riprendendo l’invito alla cautela del collega Soverini sulle proposte di modifica del Reddito di cittadinanza, sottolinea che tale strumento, per gli obiettivi che raggiunge, è sostanzialmente sovrapponibile al Reddito di inclusione, già esistente, mentre, sul versante dell’accompagnamento al lavoro, si è rivelato totalmente fallimentare. Pertanto, il Governo avrebbe fatto meglio a impiegare le risorse destinate a tale istituto per provvedimenti mirati a favore delle imprese, riducendo il costo del lavoro al fine di renderle maggiormente competitive.
Carla CANTONE (PD) preannuncia il voto favorevole sulla proposta di relazione della relatrice e, ribadendo le osservazioni già espresse nella seduta di ieri, ritiene che il disegno di legge di bilancio, nonostante il contenuto condivisibile, lasci aperte alcune questioni, per la cui soluzione la sua parte politica presenterà in Assemblea specifici ordini del giorno, che si augura siano sostenuti anche dalle opposizioni, data l’importanza dei problemi che affrontano. Fa riferimento, in particolare, alla questione degli esodati, alla rivalutazione delle pensioni e alla quattordicesima mensilità, oggetto di un accordo raggiunto tra le rappresentanze sindacali e il Governo Gentiloni, nonché all’aumento del Fondo per la non autosufficienza.
Claudio DURIGON (LEGA) preannuncia il voto contrario del gruppo Lega sulla proposta di relazione della relatrice e, sollecitato dall’intervento della collega Cantone, invita la maggioranza ad appellarsi alla Ministra Catalfo per la risoluzione del problema degli esodati, perché lui, da sottosegretario nel precedente Governo, non era riuscito a vincere la riluttanza dei colleghi del Movimento 5 Stelle. Dubita che l’attuale Governo riesca ad affrontare tutti i problemi sul tavolo, essendo espressione di una maggioranza ancor più frammentata di quella precedente. Quanto all’invito all’adozione dei contenuti dell’accordo siglato dal Governo Gentiloni in tema di rivalutazione delle pensioni e di quattordicesima mensilità di pensione, osserva che l’imminente fine della scorsa legislatura ha indotto l’allora maggioranza ad assumersi impegni difficili da mantenere dal punto di vista finanziario, probabilmente per finalità elettorali. Venendo, quindi, al contenuto del disegno di legge di bilancio in esame, condivide l’opinione del collega Zangrillo circa l’opportunità di concentrare le esigue risorse disponibili sulla riduzione del cuneo fiscale, per aumentare il potere d’acquisto dei cittadini, sugli investimenti, per la realizzazione delle infrastrutture necessarie a fare ripartire il Paese, e sulla risoluzione delle crisi industriali aperte, dall’ILVA all’Alitalia. Al contrario, il Governo ha deciso di aumentare la pressione fiscale, soprattutto sulle imprese, quando sarebbe stato preferibile incentivare comportamenti virtuosi, ad esempio nell’uso della plastica, attraverso misure di natura diversa. Infine, esorta la maggioranza a dire la verità agli italiani, anche sulla necessità di bloccare l’aumento delle aliquote IVA, eredità dei Governi di centrosinistra.
Sebastiano CUBEDDU (M5S), preannunciando il voto favorevole del gruppo Movimento 5 Stelle sulla proposta di relazione della relatrice, ritiene ingenerosa l’opinione del collega Zangrillo, che ha bollato come «spartizione di un bottino» la scelta del Governo di finanziare il Reddito di cittadinanza. Si tratta, al contrario, del doveroso intervento nei confronti dei cittadini più in difficoltà. Anche la riduzione del cuneo fiscale, operata dal disegno di legge di bilancio in esame, è da inquadrare nella più ampia cornice di interventi che sono tra loro complementari e che interessano settori diversi dell’economia, con ricadute positive su ampie fasce di popolazione.
Carmela BUCALO (FdI) preannuncia il voto contrario del gruppo Fratelli d’Italia sulla proposta di parere della relatrice, esprimendo la sua critica alle modalità con le quali è stato condotto l’esame del disegno di legge di bilancio, da cui, di fatto, è stato escluso un ramo del Parlamento. Concorda con i colleghi che hanno messo in luce la mancanza di misure in grado di incidere sui più gravi problemi del Paese e di far ripartire l’economia. Stigmatizza lo stanziamento di ingenti risorse per il Reddito di cittadinanza, senza che sia stata prevista la stabilizzazione dei precari storici dell’ANPAL e del pubblico impiego. Si tratta di soggetti meritevoli di tutela, che non devono essere lasciati cadere in povertà. Per rastrellare ulteriori risorse, il Governo ha proposto nuove tasse, che vorrebbero avere una finalità di educazione al rispetto dell’ambiente e della salute, ma che, in realtà, affosseranno ulteriormente le imprese e i consumi, come dimostrano i preannunciati aumenti dei prodotti nei supermercati per il sovrapprezzo imposto dall’entrata in vigore della cosiddetta «plastic tax».
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU), riprendendo le riflessioni espresse nella seduta di ieri, ritiene necessario ritornare al rispetto delle corrette procedure di esame del disegno di legge di bilancio, per salvaguardare il bicameralismo dalle scorciatoie imposte dalla contingenza politica. A suo giudizio, anche se divisa al suo interno, la maggioranza deve esprimere un Governo che abbia principi e obiettivi condivisi. Venendo, quindi, al contenuto del disegno di legge in esame, sottolinea la difficoltà di decidere le modalità di allocazione delle scarse risorse disponibili, in un quadro economico denotato da una crescita molto debole e da un tasso di inflazione prossimo allo zero. La necessità, inoltre, di rispettare l’impegno assunto con gli elettori, di bloccare l’aumento dell’IVA, ha indotto il Governo a proporre una legge di bilancio che, a suo avviso, soprattutto dopo i correttivi introdotti in prima lettura, non fa danni e permette al Paese di reggere alle sollecitazioni provenienti da una situazione economica internazionale in peggioramento. Ribadisce, quindi, il suo favore per la scelta di permettere l’aumento selettivo delle aliquote IVA, che potrebbe essere adottata nella manovra per il 2021, per liberare risorse da concentrare su misure veramente incisive.
Camillo D’ALESSANDRO (IV), ritenendo di non poter negare l’oggettività di alcune delle critiche mosse dalle opposizioni al disegno di legge di bilancio e al suo iter, si dichiara tuttavia d’accordo con il collega Epifani, che ne ha evidenziato i contenuti positivi. Prendendo a modello il Presidente della Repubblica, che esorta a non nascondere la verità ai cittadini, ritiene, quindi, che sia doveroso ammettere che il Governo ha dovuto fare i conti con l’eredità del Governo precedente e, a sua volta, dovrà preparare il terreno per gli anni futuri. Guardando, pertanto, al passato, invita a verificare come nella legge di bilancio 2019 non ci fossero risorse né per gli investimenti né per la riduzione del cuneo fiscale. Nel disegno di legge di bilancio in discussione, invece, sono previsti finanziamenti, sia pure limitati, per tali misure, anche grazie alla flessibilità accordata all’Italia dalla Commissione europea, conquistata grazie alla ritrovata credibilità del Paese. Difende anche la scelta di non modificare ora la misura Quota 100, che, a suo avviso, è uno strumento sbagliato per il perseguimento di una finalità giusta. È uno strumento sbagliato perché limitato nel tempo e circoscritto a una ristretta platea di beneficiari, destinato a creare disagio sociale quando, terminato il periodo di sperimentazione, si determineranno sperequazioni tra coloro che hanno potuto accedere anticipatamente al pensionamento e coloro per i quali torneranno ad avere vigenza i requisiti fissati dalla riforma Fornero. Ma il legislatore dovrebbe, a suo avviso, porsi il problema delle giovani generazioni, le quali, avendo un’estrema difficoltà a conquistare un posto di lavoro, a stento arriveranno a percepire una pensione. Assicura, quindi, l’impegno del Governo ad ampliare la visione del futuro, studiando misure che possano avere un’immediata applicazione e sicuri risultati, come, ad esempio, l’accelerazione delle procedure di spesa sperimentata in occasione di Expo Milano 2015. Nel 2020, inoltre, potranno essere messi allo studio i necessari correttivi alla disciplina del Reddito di cittadinanza e di Quota 100, alla luce degli effetti ottenuti, che potranno essere studiati e misurati. Anche la scelta di bloccare indiscriminatamente gli aumenti dell’IVA potrà essere rivista, con lo scopo di liberare risorse per altri interventi. Infine, non può negare che Italia Viva giudichi in modo favorevole la scelta di introdurre nuove imposizioni fiscali sulle imprese, i cui effetti negativi si riverbereranno anche sui dipendenti delle aziende, costrette a rivedere i loro programmi. In ogni caso, si tratta, a suo giudizio, di una manovra responsabile, i cui contenuti sono stati dettati dalla necessità di porre rimedio alla irresponsabilità del Governo precedente.
Daniele MOSCHIONI (LEGA), intervenendo sull’ordine dei lavori, chiede al presidente di permettere ai deputati del gruppo Lega di intervenire nuovamente, per rispondere alle critiche mosse dalla maggioranza all’operato del precedente Governo.
Andrea GIACCONE, presidente, ricorda che di norma, in dichiarazione di voto, lo stesso deputato non può intervenire per più di una volta. Ricorda, altresì, che la Commissione è tenuta a concludere i propri lavori entro le ore 14.
Claudio DURIGON (LEGA), intervenendo per una precisazione, sottolinea la necessità di garantire il buon andamento dei lavori della Commissione e invita, pertanto, la maggioranza ad astenersi dalle provocazioni, rispettando le minoranze e il loro ruolo.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di relazione favorevole della relatrice (
vedi allegato 3). Delibera, altresì, di nominare, ai sensi dell’articolo 120, comma 3, del Regolamento, la deputata Serracchiani quale relatrice presso la V Commissione.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che la relazione approvata dalla Commissione sarà trasmessa, ai sensi dell’articolo 120 del Regolamento, alla V Commissione.
La seduta termina alle 14.

INDAGINE CONOSCITIVA
Giovedì 19 dicembre 2019. — Presidenza del vicepresidente Davide TRIPIEDI.
La seduta comincia alle 14.05.
Indagine conoscitiva sul riordino del sistema della vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria a seguito delle modifiche introdotte dal decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, nella prospettiva di una maggiore efficacia delle azioni di contrasto al lavoro irregolare e all’evasione contributiva.

Audizione della Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo.
(Svolgimento e conclusione).
Davide TRIPIEDI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
Introduce, quindi, l’audizione.
La ministra del lavoro e delle politiche sociali, 
Nunzia CATALFO, svolge una relazione sui temi oggetto dell’audizione.
Intervengono quindi, formulando osservazioni e ponendo quesiti, i deputati 
Claudio COMINARDI (M5S), Chiara GRIBAUDO (PD), Jessica COSTANZO (M5S), Carla CANTONE (PD) e Sebastiano CUBEDDU (M5S).
La ministra del lavoro e delle politiche sociali, 
Nunzia CATALFO, rende ulteriori precisazioni rispetto ai quesiti posti.
Davide TRIPIEDI, presidente, ringrazia la ministra Catalfo e dichiara quindi conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 15.05.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 18 dicembre 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE.
La seduta comincia alle 9.35.
Variazioni nella composizione della Commissione.
Andrea GIACCONE, presidente, comunica che è entrato a far parte della Commissione il deputato Antonino Minardo, al quale formula, anche a nome della Commissione, i migliori auguri di buon lavoro.
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.
C. 2305 Governo, approvato dal Senato.

Nota di variazioni.
C. 2305/I Governo, approvato dal Senato.

(Relazione alla V Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Andrea GIACCONE, presidente, fa presente che la Commissione è chiamata a esaminare per le parti di propria competenza, ai sensi dell’articolo 120, comma 3, del Regolamento, il disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (C. 2305 Governo), approvato dal Senato, e la relativa nota di variazioni (C. 2305/I Governo), approvato dal Senato.
A questo riguardo, ricorda che la riforma della legge di contabilità e finanza pubblica, introdotta dalla legge 4 agosto 2016, n. 163, in attuazione dell’articolo 15 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, ha apportato alcune significative innovazioni alla previgente disciplina contabile.
In particolare, ai sensi della nuova disciplina contabile, i contenuti dei due disegni di legge (stabilità e bilancio), che sulla base della legislazione previgente dovevano essere presentati dal Governo alle Camere, sono raccolti in un unico provvedimento, il disegno di legge di bilancio, composto da due sezioni: nella prima sono riportate le disposizioni in materia di entrata e di spesa aventi a oggetto misure quantitative funzionali a realizzare gli obiettivi di finanza pubblica; nella seconda sono invece indicate le previsioni di entrata e di spesa, espresse in termini di competenza e di cassa, formate sulla base della legislazione vigente, apportando a tali previsioni le variazioni derivanti dalle disposizioni della citata prima sezione, alle quali è assicurata autonoma evidenza contabile.
In questo quadro, in occasione dell’entrata in vigore della citata riforma, la Presidenza della Camera ha trasmesso ai Presidenti delle Commissioni permanenti, con lettera del 25 ottobre 2016, un documento in cui sono state individuate alcune linee guida di carattere procedurale che costituiscono un valido ausilio nell’applicazione delle disposizioni del Regolamento della Camera dei deputati, come interpretate nel parere della Giunta per il Regolamento del 14 luglio 2010, soprattutto per quanto riguarda le modalità di esame del disegno di legge di bilancio nelle Commissioni, nonché i criteri sulla emendabilità dello stesso alla luce della mutata disciplina contabile. In particolare, come chiarito dalle citate linee guida, tutte le disposizioni regolamentari aventi a oggetto l’esame del disegno di legge finanziaria e del disegno di legge di bilancio devono intendersi riferite, rispettivamente, alla prima e alla seconda sezione del disegno di legge di bilancio.
Inoltre, ai fini dell’esame presso le Commissioni di settore, le parti di competenza di ciascuna di esse sono individuate, con riferimento a entrambe le sezioni, secondo le medesime modalità con cui tale individuazione avveniva in passato in ordine al disegno di legge di stabilità e, soprattutto, al disegno di legge di bilancio.
Per quanto riguarda questa Commissione, pertanto, oltre alle disposizioni di propria competenza contenute nella prima sezione, saranno esaminate anche le Tabelle relative agli stati di previsione n. 4 e, per le parti di competenza, n. 2, contenute nella seconda sezione.
L’esame si concluderà con l’approvazione di una relazione sulle parti di competenza del disegno di legge di bilancio e con la nomina di un relatore. Potranno essere presentate relazioni di minoranza. La relazione approvata dalla Commissione e le eventuali relazioni di minoranza saranno trasmesse alla Commissione bilancio. I relatori (per la maggioranza e di minoranza) potranno partecipare ai lavori della Commissione bilancio per riferire circa i lavori svolti presso la Commissione di settore.
La Commissione potrà inoltre esaminare gli eventuali emendamenti riferiti alle parti di sua competenza. A tale proposito, come emerge dal documento citato, il regime di presentazione degli emendamenti nelle Commissioni di settore e in Assemblea non ha subito sostanziali mutamenti, nel senso che gli emendamenti che riguardano parti di competenza di questa Commissione con compensazione a valere su parti di competenza di altre Commissioni possono essere presentati sia nella presente Commissione sia direttamente presso la Commissione bilancio. La stessa regola è peraltro applicabile anche
agli emendamenti compensativi all’interno di parti di competenza di questa Commissione.
Gli emendamenti approvati saranno inclusi nella relazione della Commissione, mentre gli emendamenti respinti potranno essere successivamente ripresentati presso la Commissione bilancio, anche al solo scopo di consentire a quest’ultima di respingerli ai fini della ripresentazione in Assemblea.
La valutazione circa l’ammissibilità degli emendamenti presentati presso questa Commissione sarà effettuata dalla Presidenza della medesima prima che gli stessi vengano esaminati e votati, secondo le previsioni del Regolamento della Camera e della legislazione vigente in materia, fermo restando che, come da prassi, gli emendamenti che saranno ripresentati in Commissione bilancio, ivi compresi quelli approvati, saranno comunque sottoposti, analogamente a quelli presentati direttamente in V Commissione, a una ulteriore valutazione di ammissibilità, ai fini dell’esame in sede referente, da parte della Presidenza della medesima V Commissione.
In particolare, come risulta dal predetto documento, cui faccio integralmente rinvio, sono previste specifiche regole per l’emendabilità della prima e della seconda sezione, nonché per gli emendamenti volti a modificare, con finalità di compensazione, contemporaneamente la prima e la seconda sezione del disegno di legge di bilancio, ferme restando le regole ordinarie sulla compensatività, a seconda che si tratti di oneri di parte corrente o in conto capitale.
Con riferimento alla presentazione degli ordini del giorno, ricordo infine che presso le Commissioni di settore devono essere presentati tutti gli ordini del giorno riferiti alle parti di rispettiva competenza del disegno di legge di bilancio. Gli ordini del giorno accolti dal Governo o approvati dalla Commissione saranno allegati alla relazione trasmessa alla Commissione bilancio. Gli ordini del giorno respinti dalle Commissioni di settore o non accolti dal Governo potranno essere ripresentati in Assemblea. Gli ordini del giorno concernenti l’indirizzo globale della politica economica devono invece essere presentati direttamente in Assemblea.
Avverte, infine, che il termine per la presentazione delle proposte emendative riferite al disegno di legge di bilancio, limitatamente alle parti di competenza, è fissato alle ore 15 della giornata odierna.
Invita la relatrice, onorevole Serracchiani, a svolgere la relazione introduttiva.
Debora SERRACCHIANI (PD), relatrice, segnala preliminarmente che il provvedimento, come approvato in prima lettura dal Senato, si articola nella sezione I, composta di un unico articolo, suddiviso in 884 commi, e nella sezione II, recante le disposizioni di approvazione degli stati di previsione dei Ministeri.
Soffermandosi sulle parti di competenza della Commissione rileva che, all’articolo 1, il comma 7 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, il Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti, con una dotazione pari a 3 miliardi di euro per l’anno 2020 e a 5 miliardi di euro annui a decorrere dall’anno 2021. La norma rinvia a successivi provvedimenti normativi l’attuazione degli interventi, nei limiti delle risorse di cui al primo periodo, eventualmente incrementate nel rispetto dei saldi di finanza pubblica.
Il comma 8 riconosce, per il 2020, ai datori di lavoro con fino a nove dipendenti, uno sgravio del 100 per cento dei contributi a loro carico, di durata triennale, in relazione ad assunzioni di giovani con contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, restando fermo il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.
Rileva, quindi, che il comma 10 dispone l’estensione al 2022 dell’applicazione del meccanismo di riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali, già previsto dalla legge di bilancio per il 2018, per gli anni dal 2019 al 2021 e per gli anni successivi al 2023. Il comma 11, con riferimento alla disciplina sull’esonero contributivo introdotta dalla legge di bilancio per il 2017, dispone in primo luogo l’estensione del limite anagrafico di trentaquattro anni e trecentosessantaquattro giorni ai soggetti assunti negli anni 2019 e 2020, con conseguente abrogazione della disciplina transitoria in materia. Nei medesimi anni 2019 e 2020, la norma consente l’elevamento della misura dello sgravio al 100 per cento nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Il comma 12 modifica la procedura del riconoscimento dell’esonero contributivo per l’assunzione di giovani laureati, introdotto dalla legge n. 145 del 2018.
Il comma 12 esclude dalla base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, della NASpI, destinata alla sottoscrizione di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio. La definizione delle modalità attuative della disposizione è rinviata a un successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, anche al fine di consentire alla cooperativa interessata di attestare all’Istituto competente il versamento a capitale sociale dell’intero importo anticipato.
Il comma 13 esclude, a decorrere dal 2020, dall’obbligo del contributo addizionale dovuto in caso di stipula e rinnovo di contratti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato, i datori di lavoro che assumono lavoratori a termine per lo svolgimento, nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano, delle attività stagionali definite dai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali stipulati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative entro il 31 dicembre 2019.
Segnala, quindi, che i commi da 103 a 106 autorizzano finanziamenti all’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) per il completamento della carta geologica ufficiale d’Italia alla scala 1:50.000, la sua informatizzazione e le attività ad essa strumentali, una parte dei quali è destinata all’assunzione di personale altamente qualificato.
I commi 128, 129 e 130 prevedono l’introduzione di tariffe sociali per i collegamenti aerei da e per la Regione Siciliana in favore di talune categorie di soggetti residenti nella regione, tra i quali segnalo i lavoratori dipendenti con sede lavorativa al di fuori della Regione Siciliana e con reddito lordo annuo non superiore a 20 mila euro.
Rileva altresì che il comma 127 incrementa di 225 milioni di euro per il 2020 e di 1,4 miliardi di euro a partire dal 2021 gli oneri a carico del bilancio dello Stato per la contrattazione collettiva nazionale per il triennio 2019-2021 del pubblico impiego e per i miglioramenti economici per il personale statale in regime di diritto pubblico. Tali importi sono da intendersi comprensivi degli oneri contributivi ai fini previdenziali e dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il comma 128 autorizza la Scuola Nazionale dell’Amministrazione a stipulare, per specifiche esigenze di tutoraggio e fino al 31 dicembre 2022, contratti di collaborazione coordinata e continuativa per un contingente di personale non superiore alle trenta unità, previo svolgimento di selezioni pubbliche comparative.
I commi da 129 a 131 destinano risorse aggiuntive per i compensi del lavoro straordinario, rispettivamente, delle forze di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco a decorrere dal 2020. Segnala, inoltre, che il comma 132 proroga l’operatività del piano di impiego del personale delle Forze armate nell’ambito del programma cosiddetto «Strade sicure». Il successivo comma 133 istituisce un Fondo per la valorizzazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. I commi 134 e 135 stanziano risorse, per il 2021, destinate, attraverso la contrattazione collettiva nazionale integrativa, all’incentivazione della produttività del personale in servizio presso il Ministero della difesa e risorse per il
personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione presso il Ministero dell’economia e delle finanze.
Segnala che i commi da 136 a 140 dispongono l’incremento della dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di sessanta unità a decorrere dal 1
o aprile 2020, di quaranta unità non prima del 1o ottobre del 2021 e di cento unità non prima del 1o ottobre di ciascuno degli anni dal 2022 al 2025; le assunzioni sono effettuate, per il 70 per cento dei posti disponibili, mediante scorrimento della graduatoria del concorso pubblico a duecentocinquanta posti di vigile del fuoco, indetto con decreto del Ministero dell’interno n. 676 del 18 ottobre 2016, e, per il rimanente trenta per cento, mediante ricorso alla graduatoria formata ai sensi dell’articolo 1, comma 295, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, relativa al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
I commi 141 e 142 dispongono l’incremento del Fondo risorse decentrate, per far fronte alle particolari attività di supporto in materia di immigrazione, ordine pubblico, soccorso pubblico e protezione civile.
I commi 143 e 144 dispongono l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e finanze, di un Fondo per la progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale appartenente alle aree professionali e del personale dirigenziale dei Ministeri. A decorrere dall’anno 2020, il Fondo può essere alimentato con le eventuali somme, da accertarsi con decreto del Ministro dell’economia e finanze, che si rendono disponibili a seguito del rinnovo dei contratti del pubblico impiego precedenti al triennio contrattuale 2019-2021. Le risorse del Fondo sono destinate, nella misura del 90 per cento, alla graduale armonizzazione delle indennità di amministrazione del personale appartenente alle aree professionali dei Ministeri, al fine di ridurne il differenziale, e, per la restante parte, alla armonizzazione dei fondi per la retribuzione di posizione e di risultato delle medesime amministrazioni. La norma prevede, inoltre, che la Presidenza del Consiglio dei ministri, a decorrere dall’esercizio finanziario 2020, incrementa il Fondo per le risorse decentrate del personale non dirigenziale di 5 milioni di euro annui e il Fondo per la retribuzione di posizione e per la retribuzione di risultato del personale di livello dirigenziale non generale di 2 milioni di euro annui, a valere sulle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente nel proprio bilancio autonomo.
Osserva, quindi, che i commi da 145 a 149 introducono disposizioni in materia di pubblicità di concorsi per il reclutamento di personale e di scorrimento delle graduatorie. In particolare, il comma 145 estende l’obbligo di pubblicità alle tracce delle prove diverse da quelle scritte e alle graduatorie finali, aggiornate con l’eventuale scorrimento degli idonei non vincitori; il comma 146 rinvia a un successivo decreto ministeriale la definizione delle modalità attuative relative, mentre i commi da 147 a 149 disciplinano la procedura per l’utilizzo delle graduatorie di concorsi pubblici banditi dal 2011 al 2019.
I commi da 151 a 154 dispongono l’incremento, a decorrere dal 2022, della dotazione organica dei volontari del Corpo delle capitanerie di porto. I commi da 155 a 158, per assicurare la continuità dell’attività di vigilanza sui concessionari della rete autostradale, autorizzano il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ad assumere, nell’anno 2020, a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente e con corrispondente incremento della dotazione organica vigente, fino a cinquanta unità di personale di livello non dirigenziale, da inquadrare, nel limite di ventotto unità, nella III area funzionale, posizione economica F1, e di ventidue unità nella II area funzionale, posizione economica F2, anche mediante l’indizione di nuovi concorsi, nonché l’ampliamento dei posti messi a concorso ovvero lo scorrimento delle graduatorie di concorsi già banditi. Inoltre, per le medesime finalità, la norma proroga al triennio 2020-2022 la percentuale del 12
per cento per gli incarichi di livello dirigenziale non generale da conferire al personale in servizio presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in possesso di comprovate professionalità.
Segnala inoltre, al comma 160, l’estensione ai giornalisti degli uffici stampa di tutte le regioni l’applicazione, in via transitoria, della disciplina riconosciuta dai singoli ordinamenti, attualmente applicata alle sole Regioni a statuto speciale e alle Province autonome, sino alla definizione di una specifica disciplina, il cui termine è prorogato sino al 31 ottobre 2020, da parte di tali enti in sede di contrattazione collettiva. La norma dispone, inoltre, che ai dipendenti di ruolo in servizio presso gli uffici stampa delle amministrazioni pubbliche, ai quali in data antecedente al 21 maggio 2018 risulti applicato il trattamento previsto da norme afferenti al contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico per effetto di contratti individuali sottoscritti in forza di specifiche e vigenti norme di legge regionale, qualora, al termine dell’apposita sequenza contrattuale stabilita nella dichiarazione congiunta n. 8 allegata al contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al triennio 2016-2018, vengano inquadrati nei nuovi profili per le attività di comunicazione e informazione ivi previsti, con attribuzione del corrispondente trattamento economico, sarà riconosciuto, se più favorevole, il mantenimento del trattamento in godimento precedentemente acquisito sulla base degli ordinamenti delle amministrazioni di appartenenza, mediante riconoscimento, per la differenza, di un assegno personale da riassorbirsi, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 2, comma 3, ultimo periodo, del decreto legislativo n. 165 del 2001, con le modalità e nelle misure previste dai futuri contratti collettivi nazionali di lavoro.
I commi 161 e 162 autorizzano le amministrazioni pubbliche utilizzatrici dei lavoratori socialmente utili e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità a prorogare le convenzioni e gli eventuali contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2020.
I commi 164 e 165 autorizzano il Ministero dell’interno, a decorrere dal 1
o ottobre 2021, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nell’ambito della vigente dotazione organica, ad assumere centotrenta unità nella qualifica iniziale di accesso alla carriera prefettizia, mentre i commi da 166 a 167 dispongono l’incremento di un’unità dei posti di funzione dirigenziale di livello generale presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e la conseguente rideterminazione della dotazione organica dirigenziale del medesimo Ministero.
I commi 168 e 169, modificando il decreto legislativo n. 159 del 2011, in materia di organico dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, abrogano la previsione della soppressione del posto in organico nell’amministrazione di provenienza del personale passato all’Agenzia e il contestuale trasferimento delle relative risorse finanziarie al bilancio dell’Agenzia medesima.
I commi da 170 a 174 riguardano l’Avvocatura dello Stato. In particolare, segnala il comma 170, che dispone l’incremento di quindici unità della dotazione organica degli avvocati dello Stato e che, contestualmente, autorizza l’Avvocatura dello Stato a bandire le relative procedure concorsuali anche in deroga ai vincoli in materia di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni, nonché ai limiti assunzionali previsti dalla normativa vigente in materia di 
turn over. Il comma 171 dispone l’incremento della dotazione organica dell’Avvocatura dello Stato di venticinque unità di personale non dirigenziale e autorizza l’Avvocatura medesima, per il triennio 2020-2022, ad assumere, a tempo indeterminato, mediante apposita procedura concorsuale, un contingente di personale di due unità appartenenti all’Area III, fascia retributiva F3, di otto unità appartenenti all’Area III, fascia retributiva F1, e di quindici unità appartenenti all’Area II, fascia retributiva F2. Il comma 172 autorizza l’Avvocato generale dello Stato, al fine di supportare l’Agente del Governo a difesa dello Stato italiano dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, a nominare esperti, nel numero massimo di otto, individuati tra magistrati ordinari, amministrativi e contabili, professori universitari, ricercatori a tempo determinato, assegnisti di ricerca, dottori di ricerca, dirigenti dell’amministrazione dello Stato, per un periodo non superiore al triennio, rinnovabile, e in posizione di comando o fuori ruolo, salvo che l’incarico sia a tempo parziale e consenta il normale espletamento delle funzioni dell’ufficio di appartenenza.
Segnala che il comma 181 prevede la possibilità per le società sportive femminili che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo di richiedere, per gli anni 2020, 2021 e 2022, l’esonero dal versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, entro il limite massimo di 8 mila euro su base annua.
I commi da 198 a 209 introducono un credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative per la competitività delle imprese. Sono considerate ammissibili ai fini dell’accesso al credito di imposta, tra le altre, le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa, nei limiti del loro effettivo impiego in tali operazioni. Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a trentacinque anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera o in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di ricerca e sviluppo o direttamente impiegati nelle operazioni di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa o impiegati esclusivamente nei lavori di 
design e innovazione estetica, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare; sono ammissibili al credito di imposta anche le spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di design e ideazione estetica, stipulati con professionisti o studi professionali o altre imprese. Anche in questo caso, si applica una maggiorazione del 150 per cento nel caso in cui i soggetti neo assunti qualificati siano impiegati in laboratori e altre strutture di ricerca situate nel territorio dello Stato.
Segnala che i commi da 210 a 217 prorogano e modificano la disciplina del credito di imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie, previste dal piano nazionale Industria 4.0.
I commi da 240 a 254 istituiscono un fondo per il potenziamento della ricerca e dei programmi spaziali nazionali. Per la medesima finalità, in particolare, si dispone l’istituzione dell’Agenzia nazionale per la ricerca (ANR), dotata di autonomia statutaria, organizzativa, tecnico-operativa e gestionale e sottoposta alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Sono organi dell’Agenzia il direttore, scelto dal Presidente del Consiglio dei ministri, il comitato direttivo, composto da otto membri in carica per quattro anni e scelti tra persone di elevata qualificazione scientifica, il collegio dei revisori dei conti. Il direttore è il legale rappresentante dell’Agenzia, la dirige e ne è responsabile. In particolare, il comma 251 rinvia a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri la definizione della dotazione organica, nel limite massimo di trentaquattro unità complessive, di cui tre dirigenti di seconda fascia, nonché dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo. Al personale dell’Agenzia si applicano le disposizioni
del decreto legislativo n. 165 del 2001 ed il contratto collettivo del comparto Istruzione e ricerca.
Osserva che il comma 255 incrementa le risorse destinate al Fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici, per aumentare la retribuzione di posizione di parte variabile e quella di risultato dei medesimi dirigenti. Il successivo comma 256 incrementa le risorse destinate alla formazione dei docenti, in materia di inclusione scolastica e di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
Il comma 269 interviene sulle modalità di determinazione della spesa per il personale degli enti locali, introdotta dall’articolo 11 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, prevedendone l’estensione anche alle regioni e alle Province autonome che provvedono al finanziamento del fabbisogno complessivo del Servizio sanitario nazionale sul loro territorio senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato.
Il comma 272 rinvia all’anno scolastico 2021/2022 l’abrogazione della disposizione che consente l’assegnazione di contingenti di docenti e dirigenti scolastici presso gli enti e le associazioni che svolgono attività di prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti e presso le associazioni professionali del personale direttivo e docente e agli enti cooperativi da esse promossi, nonché agli enti ed istituzioni che svolgono, per loro finalità istituzionale, impegni nel campo della formazione e della ricerca educativa e didattica.
Con riferimento al settore della scuola, segnala che il comma 279 dispone l’incremento di trecentonovanta posti della dotazione organica dell’autonomia con riferimento alla scuola dell’infanzia. Il comma 280 dispone un finanziamento per l’immissione in ruolo dei soggetti che hanno superato la selezione di cui all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, non ancora assunti alle dipendenze dello Stato, e, per il medesimo fine, dispone l’aumento dell’organico dei collaboratori scolastici presso l’ufficio scolastico della Regione Siciliana. Il comma 281 introduce disposizioni riguardanti i coordinatori di struttura educativa. I commi da 282 a 285 dispongono l’incremento delle dotazioni del fondo per il funzionamento amministrativo e per le attività didattiche delle istituzioni AFAM; si prevede, inoltre, la possibilità, per le medesime istituzioni, di attribuire incarichi di insegnamento della durata di un anno accademico, rinnovabili annualmente per un periodo massimo di tre anni, anche ove temporaneamente conferiti a personale incluso nelle graduatorie nazionali; l’attribuzione di tali incarichi non configura alcun diritto di accesso ai ruoli.
I commi 297 e 298 recano disposizioni per la promozione del 
Made in Italy, tra le quali segnala: al comma 298, lettera a), un incremento di trenta unità del personale con funzioni di esperto nelle rappresentanze diplomatiche e negli uffici consolari, nonché l’incremento dell’autorizzazione di spesa per l’indennità di sede estera; alla lettera b), un ulteriore incremento della medesima autorizzazione di spesa finalizzato, come risulta dalla relazione tecnica, all’esigenza di coprire altri trenta posti aggiuntivi presso uffici all’estero mediante l’invio di personale di ruolo del Ministero degli affari esteri e la cooperazione internazionale; alla lettera c), infine, lo stanziamento di risorse per iniziative di formazione del personale del medesimo Ministero.
Il comma 299 reca l’autorizzazione all’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, per l’anno 2020, a bandire concorsi pubblici per titoli ed esami e ad assumere con contratto di lavoro a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste dalla legislazione vigente e con corrispondente incremento della dotazione organica, nel limite delle unità eccedenti, un contingente massimo di cinquanta unità di personale non dirigenziale della terza area funzionale, posizione economica F1.
Rileva che il comma 301 autorizza il Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale a bandire, per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, un concorso pubblico di accesso alla carriera diplomatica, nei limiti dell’attuale dotazione organica e delle facoltà assunzionali disponibili a legislazione vigente, per un contingente annuo non superiore a trentadue segretari di legazione in prova.
Il comma 328 autorizza il Ministero dello sviluppo economico ad assumere a tempo indeterminato, con conseguente incremento della vigente dotazione organica nel limite delle unità eccedenti, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali, trecentonove unità di personale da inquadrare nella III area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, e trecentodiciotto unità di personale da inquadrare nella II area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, con professionalità pertinenti alle funzioni in materia di laboratori di certificazione, di normativa tecnica e vigilanza sulla sicurezza dei prodotti e dei processi produttivi, di crisi d’impresa, di amministrazioni straordinarie, di contenzioso e arbitrati internazionali in materia di energia, di vigilanza e controllo del corretto uso delle frequenze.
Tra le misure riguardanti la famiglia, segnala il comma 342, che proroga per il 2020 il congedo obbligatorio di paternità, la cui durata è aumentata a sette giorni.
I commi 362 e 363 stanziano risorse da destinare al personale non dirigenziale del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo per indennità aventi carattere di certezza, continuità e stabilità, determinate con decreto del ministro. Inoltre, si dispone che una quota dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso ai luoghi e agli istituti di cultura di appartenenza statale è destinata a remunerare le prestazioni per il lavoro straordinario del personale del Ministero. Il comma 364 autorizza un finanziamento per la realizzazione di iniziative culturali e di spettacolo nei Comuni della Provincia di Parma, designata capitale europea della cultura per il 2020, che può essere utilizzato anche per la proroga fino al 31 dicembre 2020 dei contratti a tempo determinato che comunque non possono superare, in ogni caso, il limite massimo di trentasei mesi, anche discontinui, in essere alla data di entrata in vigore della presente disposizione, stipulati dagli istituti e luoghi della cultura della medesima Provincia.
I commi 415 e 416 prevedono la possibilità per il Ministero della giustizia, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste dalla normativa vigente, di assumere nel 2020 i magistrati ordinari vincitori del concorso già bandito alla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2020. Il comma 417 introduce ulteriori misure in materia di giustizia. Il comma 418 rinvia a un decreto del Ministro della giustizia la definizione delle modalità e dei criteri per l’assunzione di sette direttori di istituti penitenziari minorili, autorizzata dalla legge di bilancio per il 2019. I commi da 419 a 423 autorizzano il Ministero della giustizia, nel triennio 2020-2022, in deroga ai vigenti vincoli assunzionali e nell’ambito della dotazione organica, a bandire procedure concorsuali pubbliche per assumere a tempo indeterminato fino a diciotto unità di personale di livello dirigenziale non generale della carriera penitenziaria, cinquanta unità di personale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, destinate ai ruoli di funzionario giuridico pedagogico e funzionario mediatore culturale. I commi 424 e 425 autorizzano l’assunzione straordinaria di cento unità di personale per gli uffici territoriali del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del Ministero della giustizia, destinato ai ruoli di funzionario della professionalità pedagogica e di funzionario della professionalità di servizio sociale, da inquadrare nell’area terza, posizione economica F1.
Passa quindi ai commi da 432 a 434, i quali introducono le piante organiche flessibili di magistrati distrettuali, da destinare alla sostituzione dei magistrati assenti ovvero all’assegnazione agli uffici giudiziari del distretto che versino in condizioni critiche di rendimento. I commi 435 e 436 introducono interventi relativi all’organizzazione del Ministero della giustizia, tra cui segnala la soppressione dell’ufficio
di direttore tecnico e le modifiche riguardanti le articolazioni periferiche del Ministero, l’aumento della dotazione organica del personale dirigenziale non generale e di quella del personale amministrativo non dirigenziale.
I commi da 437 a 444 istituiscono il Programma innovativo nazionale per la rinascita urbana. Segnala, in particolare, che si prevede l’istituzione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di un’Alta commissione per la valutazione delle proposte da finanziare, che si avvale del supporto tecnico delle strutture del Ministero e del consiglio superiore dei lavori pubblici nonché della struttura tecnica di missione prevista dall’articolo 214 del codice dei contratti pubblici.
I commi da 446 a 472 recano disposizioni in materia sanitaria, tra le quali segnala: il comma 451, che attribuisce al Ministero della salute, sentite le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, la competenza a individuare i criteri cui gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e gli Istituti zooprofilattici sperimentali si attengono ai fini dell’attribuzione delle fasce economiche al personale della ricerca sanitaria, assunto sulla base delle disposizioni recate dalla legge n. 205 del 2017.
I commi da 458 a 460 autorizzano l’INPS a stipulare con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in ambito nazionale, con effetto a decorrere dal 2021, convenzioni per il conferimento di incarichi di trentacinque ore settimanali, per assicurare il presidio delle funzioni relative all’invalidità civile e delle attività medico legali in materia previdenziale e assistenziale. Il comma 2 disciplina la procedura per l’adozione dell’atto di indirizzo che stabilisce la durata delle convenzioni e i criteri per l’individuazione delle organizzazioni sindacali rappresentative e fornisce indirizzi sul regime delle incompatibilità, nonché sulle tutele normative e previdenziali del rapporto convenzionale, che tengano conto di principi di equità normativa e retributiva in relazione alle altre tipologie di medici che operano per l’INPS. Il comma 465 interviene nella disciplina relativa al riconoscimento dell’equipollenza dei corsi regionali triennali per educatori professionali. I commi da 466 a 468, per il personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, dirigenziale e non del Servizio sanitario nazionale, dispongono l’applicazione fino al 31 dicembre 2022 delle disposizioni in materia di assunzioni straordinarie a tempo indeterminato da parte delle pubbliche amministrazione di personale precario in servizio presso le pubbliche amministrazioni medesime, in possesso di determinati requisiti, recate dall’articolo 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 75 del 2017; la norma, inoltre, estende a tutto il personale del Servizio sanitario nazionale, dirigenziale e non dirigenziale, le disposizioni relative all’indizione di procedure concorsuali straordinarie. I commi 470 e 471 istituiscono una struttura di supporto dell’Osservatorio Nazionale, la cui denominazione diventa Osservatorio Nazionale per la Formazione Sanitaria Specialistica e degli Osservatori Regionali della formazione medica specialistica.
In materia di previdenza, il comma 473 dispone la proroga al 2020 della sperimentazione della cosiddetta «Ape sociale», provvedendo, contestualmente, all’incremento delle risorse destinate alla copertura dei maggiori oneri. I successivi commi 474 e 475 dispongono la ricostituzione delle due commissioni tecniche, istituite dalla legge n. 205 del 2017, rispettivamente, per lo studio della gravosità delle occupazioni e per l’analisi della spesa pubblica in materia previdenziale e assistenziale. I lavori delle due commissioni dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2020. Segnalo che ambedue le commissioni sono presiedute dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali e sono composte da rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero della salute, del Dipartimento della funzione pubblica, dell’ISTAT, dell’INPS, dell’INAIL e, per la sola commissione sulle attività gravose, del consiglio superiore degli attuari; da esperti in
materie economiche, statistiche e attuariali, designati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Il comma 476 estende alle lavoratrici che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2019, un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un’età anagrafica pari o superiore a cinquantotto anni, se dipendenti, e a cinquantanove anni, se autonome, la possibilità di accedere al pensionamento anticipato attraverso il canale sperimentale cosiddetto «Opzione donna». Conseguentemente, è posticipato al 29 febbraio 2020 il termine entro il quale il personale a tempo indeterminato delle istituzioni scolastiche e delle istituzioni AFAM può presentare domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio dell’anno scolastico o accademico.
I commi 477 e 478 intervengono in materia di rivalutazione delle pensioni ai prezzi. In particolare il comma 477, modificando la disciplina transitoria relativa al periodo 2020-2021, eleva al 100 per cento l’importo della perequazione per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS, confermando le misure vigenti per i trattamenti di importo complessivo superiore. Il comma 478 modifica la disciplina a regime, prevedendo la rivalutazione nella misura del 100 per cento per la fascia di importo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a quattro volte il trattamento minimo INPS, anziché fino a tre volte, come previsto dalla disciplina vigente; nella misura del 90 per cento per la fascia di importo complessivo dei trattamenti compresa tra quattro e cinque volte il trattamento minimo INPS, anziché tra tre e cinque volte il trattamento minimo; nella misura del 75 per cento per la fascia di importo complessivo dei trattamenti superiore a cinque volte il trattamento minimo, così come previsto dalla normativa vigente.
I commi da 479 a 481 dispongono finanziamenti per consentire la presentazione delle domande di Reddito di cittadinanza (RdC) e di Pensione di cittadinanza (PdC) anche attraverso i centri di assistenza fiscale in convenzione con l’INPS, nonché per le attività legate all’assistenza nella presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU) a fini ISEE, affidate ai medesimi centri di assistenza fiscale. Inoltre, ai fini del finanziamento delle attività per il Reddito di Cittadinanza e la Pensione di Cittadinanza da parte degli istituti di patronato, è incrementato il Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Il comma 482 dispone l’incremento delle risorse del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro. I commi da 483 a 485 riaprono i termini per l’iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’INPS per i pensionati 
ex INPDAP nonché per i dipendenti o pensionati di enti e amministrazioni pubbliche iscritti ai fini pensionistici presso enti o gestioni previdenziali diverse, che, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, non risultano iscritti.
I commi da 486 a 489 escludono per il triennio 2020-2022 che i crediti vantati dallo Stato nei confronti di autori di omicidio del coniuge possano essere imputabili ai beni ereditari trasmessi ai figli minori, ovvero maggiorenni non economicamente autosufficienti, nati dalle predette relazioni, purché estranei alla condotta delittuosa.
I commi da 491 a 494 prevedono la possibilità di utilizzare le risorse residue degli interventi di sostegno del reddito disposti dalle regioni Sardegna, Lazio, Sicilia e per l’area di crisi industriale complessa di Isernia per la medesima finalità di integrazione salariale straordinaria alle imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa e per il finanziamento del trattamento di mobilità in deroga in favore dei lavoratori che, alla data del 31 dicembre 2019, risultino beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga. Inoltre, si prevede la possibilità di prorogare per ulteriori sei mesi i trattamenti erogati in base all’articolo 44 del
decreto-legge n. 109 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 130 del 2018, previo ulteriore accordo da stipularsi in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la partecipazione del Ministero dello sviluppo economico, qualora l’avviato processo di cessione aziendale, per le azioni necessarie al suo completamento e per la salvaguardia occupazionale, abbia incontrato fasi di particolare complessità, anche rappresentate dal Ministero dello sviluppo economico.
I commi da 495 a 497 autorizzano le pubbliche amministrazioni utilizzatrici di lavoratori socialmente utili e lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità, anche mediante contratti di lavoro a tempo determinato o contratti di collaborazione coordinata e continuativa nonché mediante altre tipologie contrattuali, a procedere all’assunzione a tempo indeterminato, anche con contratti di lavoro a tempo parziale e in deroga, per il solo anno 2020, in qualità di lavoratori sovrannumerari, alla dotazione organica, al piano di fabbisogno del personale e ai vincoli assunzionali previsti dalla vigente normativa.
I commi da 498 a 500 autorizzano la spesa per consentire l’accesso anticipato alla pensione per i giornalisti professionisti iscritti all’INPGI dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale. La norma, inoltre, modifica i requisiti previsti per l’accesso anticipato al pensionamento dalla normativa vigente, prevedendo l’applicazione delle disposizioni ai giornalisti dipendenti da aziende che abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data successiva al 31 dicembre 2019, i piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale che prevedono la contestuale assunzione, nel rapporto minimo di un’assunzione a tempo indeterminato ogni due prepensionamenti, di giovani di età non superiore a trentacinque anni, giornalisti o soggetti in possesso di competenze professionali coerenti con la realizzazione dei programmi di rilancio, riconversione digitale e sviluppo aziendale, come individuate dai predetti piani, ovvero di giornalisti che abbiano già in essere, con la stessa azienda o con azienda facente capo al medesimo gruppo editoriale, rapporti di lavoro autonomo. Si prevede anche, limitatamente agli anni 2020, 2021, 2022 e 2023, in deroga al requisito contributivo previsto dalla normativa vigente, la possibilità di accedere al trattamento di pensione, con anzianità contributiva di almeno trentacinque anni nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, per i lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di imprese editrici stampatrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data compresa tra il 1
o gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi. A tali lavoratori non si applicano le disposizioni vigenti in materia di adeguamento alla speranza di vita.
I commi da 501 a 527 recano disposizioni riguardanti il settore agricolo. Tra queste, segnala il comma 503, che riconosce ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a quarant’anni, che si iscrivono nella previdenza agricola tra il 1
o gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, l’esonero dal versamento del 100 per cento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, per un periodo massimo di ventiquattro mesi e ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Segnala, inoltre, ai commi 515 e 516, la proroga al 2020 della previsione di un’indennità giornaliera onnicomprensiva pari a 30 euro finalizzata a garantire un sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio avvenute nel corso dell’anno
2020, nonché l’incremento delle risorse destinate al finanziamento dell’indennità a sostegno del reddito dei medesimi lavoratori nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio.
I commi da 540 a 580 riguardano le regioni e gli enti locali. Tra le disposizioni, segnala il comma 545, che, con riferimento alle regioni a statuto ordinario, interviene sulla disciplina in materia di spese di personale con contratti flessibili nelle pubbliche amministrazioni, estendendo alle regioni la disapplicazione delle limitazioni, di cui all’articolo 1, commi 557 e 562, della legge n. 296 del 2006, così come già previsto per gli enti locali.
I commi da 581 a 628 recano misure per la riduzione e la rimodulazione della spesa pubblica. Segnala che la mancata osservanza di tali disposizioni costituisce, ai sensi del comma 598, illecito disciplinare del responsabile del servizio amministrativo-finanziario. Il comma 607 prevede una riduzione, a decorrere dal 2020, dello sgravio contributivo per le imprese armatrici con riferimento al personale componente gli equipaggi. Pertanto lo sgravio è corrisposto nel limite del 44,32 per cento. Il comma 608 sopprime il fondo, istituito presso l’INPS, finalizzato a garantire l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche in favore di particolari categorie di soggetti, individuate con specifico decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Segnala, in particolare, il comma 609, che opera, in base a una revisione delle stime, una riduzione delle risorse iscritte in bilancio, ai fini dell’attuazione delle norme relative alla cosiddetta «Quota 100» e all’accesso anticipato alla pensione, in base requisiti di sola anzianità contributiva, di cui agli articoli 14 e 15 del decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, e prevede un accantonamento, per un importo equivalente, di alcune dotazioni di bilancio dello Stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, al fine di assicurare il rispetto dei saldi di finanza pubblica.
I commi da 628 a 855 recano disposizioni in materia di entrate. Segnala, in particolare, il comma 656, che prevede l’applicazione alle spese in attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze connesse all’adeguamento tecnologico, finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili, la disciplina del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie, introdotto dalla legge di bilancio per il 2019 (il cosiddetto «credito d’imposta formazione 4.0»). Il comma 677 modifica il regime fiscale dei cosiddetti «buoni pasto», elevando da sette a otto euro la quota non sottoposta a imposizione, ove siano erogati in formato elettronico, e, contestualmente, riducendo la quota che non concorre alla formazione del reddito di lavoro, ove siano erogati in formato diverso. La norma, inoltre, mantiene invariato il limite all’importo complessivo giornaliero per le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto a favore dei lavoratori addetti a strutture lavorative temporanee oppure ubicate in zone prive di servizi di ristorazione. Tra le disposizioni che modificano la disciplina del regime forfettario, segnalo, al comma 692, lettere 
b e d), la reintroduzione, come condizione per l’accesso al regime forfettario del 15 per cento, del limite delle spese sostenute per il personale attraverso il lavoro accessorio, nonché l’esclusione per i redditi di lavoro dipendente eccedenti l’importo di 30 mila euro. Tra le disposizioni che introducono la riforma della riscossione degli enti locali, segnala, in particolare, il comma 793, che introduce una specifica procedura per la nomina di funzionari responsabili della riscossione da parte degli enti e dei loro soggetti affidatari; tali soggetti sono nominati dai dirigenti dell’ente o dagli organi apicali dei concessionari e esercitano le funzioni demandate agli ufficiali della riscossione nonché quelle già attribuite al segretario comunale in relazione all’assistenza alle procedure di vendita all’incanto. Essi sono scelti tra i soggetti in possesso almeno di un diploma di istruzione secondaria superiore, che abbiano superato un esame di idoneità, previa frequenza di un apposito corso di preparazione e qualificazione. Il mantenimento dell’idoneità all’esercizio delle funzioni è subordinato all’aggiornamento professionale biennale, da effettuarsi tramite appositi corsi. La nomina dei funzionari della riscossione può essere revocata con provvedimento motivato. Segnala, infine, che il comma 853 introduce modifiche ai parametri in base ai quali i comuni possono procedere a nuove assunzioni, sulla base dell’articolo 33, comma 2, del decreto-legge n. 34 del 2019, convertito con modificazioni, dalla legge n. 58 del 2019.
La Sezione II riguarda gli stati di previsione dei singoli Ministeri. Per questa parte, con specifico riferimento al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, faccio rinvio alla documentazione predisposta dal Servizio Studi, che è a disposizione di tutti i deputati.
Andrea GIACCONE, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento alla seduta convocata per le ore 12 della giornata odierna.
La seduta termina alle 10.

ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 18 dicembre 019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE.
La seduta comincia alle 10.
Proposta di nomina di Marialuisa Gnecchi a vicepresidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).
Nomina n. 40.

(Esame, ai sensi dell’articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l’esame della proposta di nomina all’ordine del giorno.
Andrea GIACCONE, presidente, avverte che la Commissione avvia oggi l’esame della proposta di nomina di Marialuisa Gnecchi, designata dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali quale vicepresidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), ai fini dell’espressione del parere di competenza.
Dà quindi la parola al relatore, onorevole Cominardi, per lo svolgimento della relazione.
Claudio COMINARDI (M5S), relatore, ricorda che la Commissione è chiamata a esprimersi sulla proposta di nomina di Marialuisa Gnecchi alla carica di vice presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS). Si tratta di un’occasione estremamente importante sia perché si tratta della prima designazione a tale carica, dopo la sua reintroduzione nella struttura organizzativa dell’Istituto, unitamente al consiglio di amministrazione, ad opera dell’articolo 25 del decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, sia, soprattutto, perché la vice presidente designata è stata per due legislature componente della Commissione lavoro e, in tale veste, ha svolto un lavoro prezioso e proficuo, permettendo alla Commissione di raggiungere importati risultati, tra i quali ricorda, nella scorsa legislatura: l’indagine conoscitiva sull’impatto in termini di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne; la legge n. 81 del 2017 sul lavoro autonomo e lo smart working; l’impegno per permettere ai lavoratori cosiddetti esodati a seguito dell’entrata in vigore delle nuove regole pensionistiche recate dal decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011.
La sua esperienza parlamentare e il 
curriculum vitae allegato alla proposta di nomina attestano il valore di tale designazione, che permetterebbe all’INPS di avvalersi di una sicura competenza nelle materie previdenziali e di una particolare sensibilità nei rapporti con il Parlamento e con le parti sociali, a garanzia di una collaborazione proficua e vantaggiosa per gli assicurati e i pensionati dell’Istituto.
Venendo, quindi, al merito delle esperienze professionali di Marialuisa Gnecchi, va, innanzitutto, sottolineata l’assunzione presso l’INPS nel 1973, in quanto vincitrice di concorso pubblico, con la funzione di: liquidazione di pensioni – ricorsi – riscossione contributi. La sua esperienza ha spaziato anche al settore della vigilanza, avendo vinto una selezione interna per ispettore, e a quello dell’elaborazione dei dati, essendo stata anche operatrice di controllo del centro elaborazione dati.
Segnala anche la proficua esperienza nel settore del volontariato, essendo stata tra i fondatori del consultorio familiare in Provincia autonoma di Bolzano e componente del direttivo provinciale dell’AIED, nonché la sua attività sindacale, essendo stata, prima, segretaria generale provinciale della categoria Funzione pubblica per la CGIL di Bolzano, dal 1989 al 1996, e, poi, segretaria generale del medesimo sindacato per la Provincia autonoma di Bolzano nel periodo 1996-1998.
Il suo costante impegno a favore delle donne è anche testimoniato dal fatto che Marialuisa Gnecchi è stata, dal 1988 al 1998, consigliera di parità e vice presidente della Commissione per le pari opportunità della Provincia autonoma di Bolzano.
Dopo avere ricordato che, nei medesimi anni, Marialuisa Gnecchi è stata componente della Commissione provinciale per l’impiego, segnala che per due legislature, dal 1998 al 2008, è stata assessore della Provincia autonoma, prima con le deleghe al lavoro, alla scuola e alla formazione professionale, e, poi, con le deleghe al lavoro, alla scuola, alla formazione professionale, all’innovazione, alla cooperazione, al credito, all’immigrazione e alle pari opportunità.
A livello nazionale, Marialuisa Gnecchi è stata eletta alla Camera dei deputati, per la prima volta, nel 2008 e, per la seconda volta, nel 2013.
Attualmente è impegnata presso l’AUSER di Bolzano, un’organizzazione di volontariato per l’invecchiamento attivo e l’assistenza agli anziani, dove gestisce lo sportello che fornisce consulenze gratuite su previdenza sociale, diritto al lavoro, inclusione sociale e sulle prestazioni sociali erogate a livello provinciale, regionale e statale.
Infine, tiene a sottolineare che Marialuisa Gnecchi, in quanto dipendente di amministrazione pubblica ora in quiescenza, ricoprirà il suo incarico a titolo gratuito.
Vista, pertanto, la vasta esperienza che Marialuisa Gnecchi vanta nei campi e nelle materie di cui sarà chiamata a occuparsi nella veste di vicepresidente dell’INPS, ritiene che vi siano le condizioni per esprimere un giudizio positivo sulla nomina proposta. Si riserva, comunque, di formulare una proposta di parere anche alla luce degli elementi che saranno acquisiti nel corso dell’audizione informale, che si svolgerà al termine di questa seduta.
Andrea GIACCONE, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame alla seduta convocata per la giornata di domani, giovedì 19 dicembre, ricordando che, al termine della presente seduta, avrà luogo l’audizione informale della vice presidente designata.
La seduta termina alle 10.05.

AUDIZIONI INFORMALI

Audizione di Marialuisa Gnecchi, nell’ambito dell’esame della proposta di nomina a vicepresidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) (nomina n. 40).
L’audizione informale è stata svolta dalle 10.05 alle 11.

SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 18 dicembre 2019. — Presidenza del presidente Andrea GIACCONE.
La seduta comincia alle 12.05.
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.
C. 2305 Governo, approvato dal Senato.

Nota di variazioni.
C. 2305/I Governo, approvato dal Senato.

(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta antimeridiana odierna.
Andrea GIACCONE, presidente, comunica che la Commissione prosegue l’esame delle parti di propria competenza, ai sensi dell’articolo 120, comma 3, del Regolamento, del disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (C. 2305 Governo), approvato dal Senato, e della relativa nota di variazioni (C. 2305/I Governo), approvata dal Senato.
Avverte che il termine per la presentazione delle proposte emendative riferite al disegno di legge di bilancio, limitatamente alle parti di competenza, è fissato alle ore 15 della giornata odierna.
Ricorda che la relatrice, onorevole Serracchiani, nella seduta antimeridiana odierna ha svolto la relazione introduttiva.
Chiede se vi siano colleghi che intendono intervenire.
Elena MURELLI (LEGA), richiamandosi alla relazione della collega Serracchiani, esprime il suo stupore nel constatare che la riduzione del cuneo fiscale è rinviata a provvedimenti successivi e non riguarderà le imprese, pregiudicando in tal modo la ripresa dell’economia. Al contrario, condivide la previsione, di cui al comma 13 dell’articolo 1, di escludere dalla base imponibile la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, della NASpI, se destinata alla sottoscrizione di capitale sociale di una cooperativa. Si tratta, infatti, di una delle battaglie portate avanti dalla Lega. Altrettanto condivisibile è l’aumento delle risorse destinate al comparto della sicurezza dai commi da 129 a 131, alla luce dell’aumento del carico di lavoro su poliziotti e vigili del fuoco, la cui retribuzione, come messo in luce recentemente dal Capo della polizia, prefetto Gabrielli, è scandalosamente bassa. Con riferimento alla proroga, disposta dal comma 132, del programma «Strade sicure», coglie l’occasione per sollecitare misure per favorire il supporto psicologico dei militari, troppo spesso impiegati in operazioni massacranti senza avere la dovuta tenuta psicofisica, come dimostra il recente suicidio di un militare. Sulla disposizione di cui al comma 160, che riguarda i giornalisti che lavorano negli uffici stampa delle regioni, osserva che il problema era stato preso a cuore anche dal suo gruppo, la cui proposta, tuttavia, non è stata condivisa. La soluzione trovata, a suo avviso, scontenta i giornalisti interessati, equiparati ai comunicatori. Inoltre, pur condividendo l’impegno a favore della ricerca, ritiene che l’istituzione di una nuova Agenzia, prevista dai commi da 240 a 254, destinata a sovrapporsi alle altre strutture esistenti, non porterà alcun beneficio. Sul personale degli enti locali, materia affrontata dal comma 269, lamenta l’assenza di disposizioni che permettano ai piccoli comuni di assumere. Anche su tale argomento e sulla possibilità dei piccoli comuni medesimi di accedere a mutui agevolati, il suo gruppo aveva presentato proposte emendative nel corso dell’esame da parte del Senato che, tuttavia, non sono state accolte. Pur condividendo, quindi, le disposizioni relative al settore della scuola, rileva che manca una previsione per la concessione della NASpI a tutti i dipendenti delle cooperative e che, pertanto, coloro che non la potranno percepire saranno licenziati. Nel settore della sanità, sottolinea l’assenza di misure che incentivino i giovani a studiare e a compiere il proprio percorso lavorativo in Italia nonché di misure riguardanti l’osteopatia. Condivide le disposizioni che prorogano le sperimentazioni di «Opzione donna» e della cosiddetta «Ape sociale», mentre giudica negativamente l’assenza di modifiche alla disciplina del Reddito di cittadinanza. Ritiene positiva la disposizione in favore dei figli delle vittime di femminicidi, anche se ne stigmatizza la limitazione al 2022. Con riferimento alle disposizioni riguardanti i pensionamenti anticipati dei giornalisti, ritiene che sarebbe stato opportuno introdurre misure per il risanamento dell’INPGI, così come proposto dalla Lega. Infine, sottolinea che il disegno di legge di bilancio non reca alcuna previsione in relazione alla copertura previdenziale del cosiddetto «part time ciclico» né alla necessità di un ulteriore provvedimento di salvaguardia dei cosiddetti «esodati», che, a causa del repentino innalzamento dei requisiti pensionistici, imposto dalla riforma Fornero, non possono avere accesso al pensionamento.
Paolo ZANGRILLO (FI) esprime preliminarmente il suo disagio per il modo con cui si sta procedendo all’esame del disegno di legge di bilancio, dal quale, di fatto, è stato escluso un ramo del Parlamento. Venendo, quindi, al contenuto del provvedimento, sottolinea la mancanza di misure che possano avere un impatto risolutivo su una delle priorità del Paese, cioè la mancanza di lavoro. Non solo mancano tali misure innovative, ma non risulta affrontata neanche la necessità di intervenire sui provvedimenti approvati dallo scorso Governo, che hanno già evidenziato tutti i loro limiti. Il cosiddetto «decreto Dignità», infatti, non ha centrato l’obiettivo di ridurre il precariato, come dimostrano gli ultimi dati disponibili, e il Reddito di cittadinanza non si è dimostrato una misura in grado di fare accedere al mercato del lavoro i soggetti più fragili. Al contrario, a fronte del sostanziale fallimento di tale istituto, il disegno di legge di bilancio destina, delle limitate risorse a disposizione, ben 8 miliardi di euro al suo finanziamento nel 2020. Anche la riduzione del cuneo fiscale non sortirà gli effetti voluti, sia perché le risorse a disposizione sono troppo limitate, sia perché non ne beneficiano le imprese. Il disegno di legge di bilancio, pertanto, appare deludente, non essendo in grado di dare inizio a un percorso virtuoso che permetta di aggredire la crisi del mondo produttivo, che caratterizza il nostro Paese.

Daniele MOSCHIONI (LEGA), associandosi al disagio espresso dai colleghi già intervenuti, osserva che la rapidità con la quale la Camera dei deputati è costretta a esaminare il disegno di legge di bilancio è simile a quella che caratterizza la procedura di approvazione dei bilanci dei piccoli comuni. Condivide le critiche espresse dai colleghi sulle disposizioni riguardanti il taglio del cuneo fiscale, soprattutto per l’esiguità delle risorse messe a disposizione, che inoltre escludono dal beneficio le imprese. Si stupisce della scarsa attenzione al mondo produttivo dimostrata dal Partito Democratico, che non prende provvedimenti per arginare la tendenza alla chiusura delle aziende, le quali preferiscono delocalizzare la produzione fuori dall’Italia. Condivide lo sgravio contributivo, previsto dal comma 8, per le assunzioni di giovani apprendisti, ma ritiene che sarebbe stato opportuno estenderlo anche alle assunzioni di lavoratori, con più di cinquanta anni di età, che perdono l’occupazione. Non condivide, al contrario, la proroga degli sgravi contributivi per le nuove assunzioni nel Mezzogiorno, dal momento che la disoccupazione è un fenomeno che riguarda, purtroppo, anche le regioni del Nord e del Centro dell’Italia. Esprime, invece, apprezzamento per le misure di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, che permetteranno alle amministrazioni pubbliche di avvalersi di personale con esperienza già maturata. Infine, dopo aver espresso riserve sulla previsione dell’ennesima commissione chiamata a valutare i progetti nell’ambito del programma di rinascita urbana, si stupisce che il Partito Democratico, da sempre critico, non abbia imposto l’introduzione di misure per la revisione dell’istituto del Reddito di cittadinanza, approvato anche dal suo gruppo, durante il precedente Governo, solo per la necessità di rispettare gli accordi politici assunti.
Carla CANTONE (PD) invita i colleghi a rileggere con attenzione la relazione della collega Serracchiani, per dare un giudizio più equilibrato sul disegno di legge di bilancio, il cui contenuto è imposto dalla gravità del quadro economico ereditato dal precedente Governo. Dopo aver sottolineato che la Lega è pienamente responsabile dell’introduzione nell’ordinamento del Reddito di cittadinanza, ricorda l’impegno profuso dal suo gruppo per consentire l’approvazione di ben otto provvedimenti di salvaguardia dei lavoratori esodati e l’impegno, non mantenuto, dell’allora sottosegretario Durigon per l’adozione di un ulteriore provvedimento che esaurisse la platea dei soggetti interessati. Sul punto, comunque, preannuncia la presentazione in Assemblea di un ordine del giorno specifico. Smentendo il disinteresse del suo gruppo per il mondo imprenditoriale, propone un’azione comune per fare pressione sulle rappresentanze datoriali per lo sblocco dei contratti ancora aperti, che, riconoscendo miglioramenti economici ai lavoratori, aiuterebbero la ripresa dell’economia. Sottolinea, inoltre, che una riduzione del cuneo fiscale di 40 euro costituisce un vantaggio ben percepibile per i lavoratori con uno stipendio medio e ricorda che il passato Governo ha impedito miglioramenti retributivi per i pensionati, non recependo l’intesa siglata tra le organizzazioni sindacali e il Governo Gentiloni in materia di rivalutazione delle pensioni e di quattordicesima mensilità. Anche su tale punto, preannuncia la presentazione in Assemblea di uno specifico ordine del giorno. Intende, quindi, sottolineare l’importanza della ricostituzione della Commissione per lo studio della gravosità delle occupazioni, che si augura possa concludere proficuamente i suoi lavori. Infine, condividendo parte dei giudizi espressi dalla collega Murelli, invita le opposizioni a un comune impegno per la risoluzione delle più gravi questioni all’attenzione dei parlamentari, anche mediante la presentazione in Assemblea di specifici ordini del giorno.
Serse SOVERINI (PD) invita a un maggiore senso di responsabilità i colleghi dell’opposizione, che hanno criticato la mancata revisione dell’istituto del Reddito di cittadinanza. Infatti, eventuali interventi devono essere improntati alla più grande cautela, in considerazione dell’alto numero di soggetti che non possono essere avviati al lavoro, a causa di uno scarso livello di istruzione, della mancanza di formazione e di disagi di varia natura, come dimostrano gli ultimi dati a disposizione. Piuttosto, i medesimi dati dimostrano la necessità di porre mano alle politiche attive del lavoro e agli strumenti di formazione, che si sono dimostrati inefficaci a ridurre il gap tra domanda e offerta di lavoro. Sul punto, auspica che la Commissione si dedichi ad approfondire le modalità di possibili interventi. Quanto al cuneo fiscale, sottolinea che le misure proposte dall’attuale Governo seguono quelle introdotte per la prima volta dal Governo Prodi, anche se la scelta attuale privilegia i lavoratori rispetto alle imprese. Tuttavia, anche se indirettamente, gli effetti positivi di un maggior potere d’acquisto dei lavoratori con fasce stipendiali medie si faranno sentire anche sulle imprese, attraverso l’incentivo alla ripresa dei consumi interni. In conclusione, facendo i conti con le risorse a disposizione, il disegno di legge di bilancio introduce misure ragionevoli e calibrate, che incideranno sul sistema economico italiano, a differenza di quelle introdotte dal precedente Governo, che si sono rivelate prive di efficacia sostanzialmente propagandistiche.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LEU), ritenendo non eludibile la critica della modalità con la quale si sta conducendo da parte del Parlamento l’esame del disegno di legge di bilancio, sottolinea che si tratta della conseguenza delle modalità di formazione dei Governi in questa legislatura, espressioni di maggioranze non omogenee. Per quanto riguarda, in particolare, il disegno di legge oggi in esame, le difficoltà, a suo giudizio, sono esasperate dal fatto che il Governo si è trovato a dover varare il provvedimento ad appena due mesi dal suo insediamento, in un quadro economico in peggioramento. Infatti, alla scarsa crescita del Paese, si deve aggiungere la volontà di sterilizzare gli aumenti dell’IVA, che impone l’utilizzo di ben 24 miliardi di euro nel 2020. Con le scarse risorse residue, pertanto, deve riconoscere che molto si è fatto proprio nei settori di competenza della Commissione. A suo giudizio, sarebbe stato preferibile procedere a una sterilizzazione selettiva dell’IVA, che colpisse solo le fasce di reddito più alte e le importazioni, utilizzando le risorse liberate per interventi a favore dei soggetti più disagiati. Riconoscendo che l’attuale maggioranza non ha potuto agire diversamente, essendosi tutti i partiti impegnati, in campagna elettorale, per la sterilizzazione totale dell’IVA, auspica un ripensamento già il prossimo anno, in considerazione del fatto che, diversamente, il rinvio continuo dell’aumento delle aliquote assorbirà una grande quantità di risorse finanziarie, che potrebbero essere più proficuamente impiegate in interventi per la ripresa dell’economia.
Andrea GIACCONE, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame alla seduta prevista per la giornata di domani, nella quale si procederà alla votazione degli eventuali emendamenti presentati e della relazione.
La seduta termina alle 13.30.

redazione

redazione

In evidenza

INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU LEGGE DI BILANCIO

Governo, domani al Cdm il decreto primo maggio. I sindacati: nessuno ci ha convocati

27 Aprile 2026
Opera di Roma, scatta la mobilitazione della Slc contro la gestione del teatro: “Situazione non più sostenibile”

Opera di Roma, scatta la mobilitazione della Slc contro la gestione del teatro: “Situazione non più sostenibile”

27 Aprile 2026
La Fenice, Beatrice Venezi accusa i sindacati: hanno creato un contesto anarchico, danno di immagine all’estero. Altami (Slc-Cgil Veneto): arroganza e disprezzo nei confronti dei lavoratori

Fondazione Teatro La Fenice annulla la collaborazione con Beatrice Venezi. Di Marco (Slc Cgil): “Il settore della Cultura si governa con il consenso dei lavoratori”

27 Aprile 2026
FederTerziario, più cultura del lavoro e formazione per ridurre gli infortuni. In un convegno a Roma presentata la “mappa del rischio” nelle Regioni e le proposte dell’Associazione

Sicurezza sul lavoro, domani cerimonia dei sindacati edili all’Inail

27 Aprile 2026
Torre dei Conti, morto nella notte l’operaio rimasto sotto le macerie. Di Cola (Cgil), oggi è un giorno di lutto, dolore e rabbia

Sicurezza sul lavoro, Cgil e Fillea Roma e Lazio domani alla Torre dei Conti per ricordare Octav Stroici e tutte le vittime del lavoro

27 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi