Se l’Eliseo intende varare la riforma delle pensioni senza concertazione, i sindacati apriranno una stagione di conflitto sociale. E’ quanto affermano in Francia le organizzazioni dei lavoratori dopo che il primo ministro, Francois Fillon, ha annunciato che le nuove norme saranno adottate nei prossimi mesi dopo il via libera di Sarkozy. Reazioni negative di Cgt, Cfdt e Force Ouvriere, che hanno denunciato la confusione sull’argomento. Non è ancora chiaro, infatti, come il Governo intenda procedere e il presidente della Repubblica illustrerà il piano nei dettagli solo il prossimo 18 settembre. E’ ancora in sospeso la questione dei regimi previdenziali speciali, quelli dei lavoratori pubblici dei trasporti e dell’energia, che prevedono carriera professionale e retributiva più corta, calcolo delle pensioni più vantaggioso e migliori meccanismi di rivalutazione. Il segretario generale della Cfdt, Francois Chereque, ha ammesso la necessità di ‘un’evoluzione dei regimi speciali, per evitare il loro fallimento’ ma ha avvertito che salirà il livello di scontro se la maggioranza eviterà di interpellare i sindacati. Il ministro del Lavoro, Xavier Bertrand, ha però confermato che le intenzioni dell’Esecutivo per ora non sono ancora definite. (Edn)
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