Il costo del lavoro nella zona euro e nell’Ue è cresciuto del 3,7% nel secondo trimestre del 2002 rispetto allo stesso periodo del 2001. È quanto afferma Eurostat, osservando che l’incremento più sensibile si è registrato in Italia (+4,4%), mentre Germania e Spagna hanno fatto segnare la crescita minore (2,4%).
La divisione per settori indica che nell’industria il costo del lavoro è cresciuto del 3,1% in Eurolandia e del 3,2% nell’ Ue. Il maggiore incremento si è avuto in Danimarca (+4%), mentre chiudono la classifica Germania (+2%) e Spagna (+2,6%).
In Italia l’incremento dei costi lavorativi nell’ industria è stato del 3%.
A far aumentare il prezzo del lavoro in Europa nel secondo trimestre del 2002 sono stati soprattutto i salari, che hanno fatto registrare un aumento massimo in Francia (+4,7%) ed in Italia (+4,5%), mentre il minor incremento è quello spagnolo (+ 1,8%).
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