Cresce del 3,1% il costo del lavoro nell’euro-zona nel quarto trimestre del 2001 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre diminuisce dello 0,4% rispetto al terzo trimestre del 2001. A renderlo noto è l’Eurostat, l’istituto statistico della comunità europea. Nel terzo quadrimestre del 2001 si è registrato un aumento del 3,5%. Per quanto riguarda l’Eu15 il tasso cresce del 3,1% rispetto al quarto trimestre del 2000 e diminuisce dello 0,5% rispetto al terzo trimestre in cui il valore si era attestato al 3,6%. Analizzando i singoli paesi l’Italia è la nazione che ha registrato l’aumento minore, cioè dell’1,8%, mentre è la Danimarca ad aver registrato il maggiore aumento con il 4,4%.
Per quanto riguarda il costo del lavoro nel settore dell’industria i paesi che hanno adottato la moneta unica hanno registrato un aumento medio del 2,7% mentre nell’Ue15 l’aumento è stato del 2,8% riapetto allo stesso periodo del 2000. L’incremento minore si è registrato in Germania e in Italia, in cui il costo del lavoro nel settore dell’industria è stato del 2,7%. L’aumento maggiore invece è stato registrato in Danimarca in cui si c’è stato un aumento del 4,4%.
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