“La crescita dell’economia continua, ma sarà più fiacca del previsto”: lo ha detto a Washington Anne Krueger, primo vice-direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi).
Il documento con le previsioni 2002/’03 sarà pubblicato oggi, in vista delle riunioni ministeriali del Fondo di fine settembre.
I rischi più evidenti, ad oggi, sono individuati, sempre stando alle anticipazioni già diffuse, nelle conseguenze che avrebbe un’eventuale ulteriore caduta dei mercati azionari; nel fatto che la ripresa globale dipende ancora troppo dall’economia statunitense, con l’Europa e, in misura maggiore, il Giappone incapaci di fare da soli. Non sono da sottovalutare neppure gli impatti che potrebbero derivare da un eventuale ulteriore forte deprezzamento del dollaro e da nuovi attacchi terroristici (o da un conflitto nel Golfo).
“Gli sviluppi dal primo trimestre hanno intensificato le preoccupazioni sulla durata e sulla sostenibilità della ripresa e i rischi sulle previsioni – che ad aprile erano considerati relativamente equilibrati – sono peggiorati”, si legge nella bozza del World Economic Outlook anticipata la scorsa settimana.
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