“Servono ammortizzatori sociali per gli esuberi, ma vanno gestiti in modo più efficace ovvero il sostegno ai redditi va garantito, però bisogna migliorare lo strumento per farlo, la mobilità”. È la proposta dell’economista Carlo Dell’Aringa, intervistato dal Corriere della Sera.
“Si potrebbero concedere sussidi a chi partecipa alla soluzione del proprio problema accettando il ricollocamento – aggiunge – corsi di riqualificazione, corsi di aggiornamento. Serve la disponibilità dei lavoratori, magari a spostarsi in altre città, in altre regioni”.
Per Dell’Aringa “sarebbe necessario un incentivo anche per le imprese. Quel che è certo è che non ci sono più le risorse per disfarsi della manodopera anziana attraverso Cig, sussidi vari o scivoli”. Inoltre, “serve maggiore severità contro i finti contratti di collaborazione con partita Iva, stabilendo per chi lavora per un unico committente un salario minimo, per esempio, mille euro e vanno resi più appetibili i contratti a tempo indeterminato, tramite una riduzione contributiva”.
Sulla manovra economica, l’economista ritiene che sia necessario uno “sforzo in più sopratutto per i grandi patrimoni e il suo giudizio sul provvedimento non è positivo: “effettivamente si rasentano i limiti della giustizia sociale – afferma Dell’Aringa – . I redditi scoperti sono stati un po’ tormentati”. (LF)
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