Cresce la disoccupazione in Eurolandia e nell’Ue: il tasso dei senza lavoro nella zona euro, secondo le stime di Eurostat, è salito in ottobre all’ 8,4% (dall’8,3% su cui era attestato da diversi mesi) e quello dell’Ue al 7,7% (dal 7,6% degli ultimi mesi). L’ultima cifra dell’Italia, relativa al mese di luglio, è del 9,0%.
Nel mese di ottobre, secondo l’ufficio statistico europeo, in Eurolandia i disoccupati erano 11,6 milioni, nell’Ue 13,5 milioni. Il tasso di disoccupazione più elevato resta quello della Spagna (11,7%), mentre i paesi più virtuosi sono il Lussemburgo (2,6%), l’Olanda (2,8% a settembre) e l’Austria (4,1%).
Dieci dei dodici paesi per i quali sono disponibili dati relativi agli ultimi due mesi hanno registrato aumenti della disoccupazione nell’ultimo anno. Gli incrementi più forti in termini relativi hanno riguardato il Lussemburgo (da 2,0% a 2,6%), il Portogallo (da 4,1% a 4,9%), l’Olanda (da 2,4 a 2,8% in settembre) e la Spagna (da 10,6 a 11,7%).
Nel mese di ottobre, rispetto allo stesso mese del 2001, il tasso di disoccupazione per i lavoratori maschi in Eurolandia è cresciuto al 7,3% dal 6,8%; quello femminile è aumentato dal 9,6% al 9,8%.
La quota di disoccupati al di sotto dei 25 anni è stata pari in ottobre al 16,2% in Eurolandia ed al 15,1% nell’Ue: l’Italia (dati di luglio) conserva il primato europeo con il 27,4%, seguita dalla Spagna (22,2%).
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