Le proposte presentate dal commissario Mandelson “suscitano preoccupazioni” perchè potrebbero portare a una forma di depotenziamento sostanziale degli strumenti in assenza di regole condivise a livello mondiale per contrastare la concorrenza sleale. Questa la posizione di Confindustria che con le associazioni imprenditoriali nazionali di Germania, Francia e Spagna ha elaborato un documento congiunto sulla riforma degli strumenti europei di difesa commerciale della Ue, ad esempio l’antidumping. Il dibattito sul protezionismo in Europa, spiega Confindustria in una nota, “è gravemente sfalsato” perchè applicare dazi compensativi a chi viola le norme sul dumping non significa proteggere le proprie produzioni, ma semplicemente richiedere che le regole della libera concorrenza siano rispettate da tutti. Confindustria, conclude il comunicato, dice no al depotenziamnto degli strumenti antidumping che sono “fondamentali per garantire la competitività delle nostre produzioni”. (GLR)
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