“Uno scambio tra flessibilità, utilizzo degli impianti e occupazione: su questo si concentrerà il confronto” che si apre domani tra Federmeccanica e sindacati dei metalmeccanici sulle deroghe al contratto nazionale. Lo dice il segretario generale della Fim, Giuseppe Farina, sottolineando che l’obiettivo delle deroghe “è di dare garanzia anche all’accordo di Pomigliano”.
Sul tavolo anche la “sanzionabilità degli inadempimenti contrattuali”, come ha fatto sapere la stessa Federmeccanica in occasione della disdetta del contratto nazionale 2008. “Noi dobbiamo essere i primi a rispettare gli impegni”, dice a tal proposito Farina.
Il leader della Fim richiama, inoltre, i tre capitoli su cui è stata chiamata a lavorare la Commissione paritetica nazionale che, come previsto nel contratto nazionale 2009, deve formulare una proposta sulle materie che il contratto potrà delegare alla contrattazione aziendale; a disciplinare contenuti, tempi e procedure della contrattazione di secondo livello; a formulare una disciplina delle procedure di conciliazione e arbitrato da attivare in caso di eventuali controversie che dovessero insorgere nell’applicazione delle clausole del contratto riferite alla contrattazione aziendale.























