• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 3 Novembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Carceri, Uilpa: poca formazione e delegata al Garante detenuti

    Lavoro in carcere, dal Cnel una proposta di legge per rafforzare le tutele dei detenuti. Parla Denise Amerini, componente del Segretariato permanente: “Pari dignità e pari diritti per tutti”

    Sindacati denunciano delocalizzazioni

    Call center, l’11 novembre sciopero nazionale del settore

    Giochi Preziosi, sindacati: oltre 300 lavoratori a rischio, dichiarato lo stato di agitazione

    Giochi preziosi, l’azienda dichiara di non ritenere funzionale il retail. Cresce l’allarme dei sindacati che minacciano la mobilitazione

    L’appello dei sindacati scuola, governo dia risposte a emergenza stipendi

    Scuola, gli idonei del concorso 2020 in mobilitazione contro gli emendamenti al Dl Scuola: “Così il ruolo si allontana ancora”

    I sindacati scendono in piazza per chiedere la proroga del blocco dei licenziamenti

    L’unità sindacale va oltre lo sciopero

    Scuola primaria, protesta dei maestri contro esclusione diplomati da graduatorie

    Scuola, dalla manovra 7mila tagli tra docenti e personale ATA, in due anni quasi 15mila posti in meno

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Materiali da costruzione, ipotesi di accordo piccola e media industria

    Contratto funzioni locali 2025-2027

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    British American Tobacco Italia, sindacati: rinnovato in contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat su contratti collettivi e retribuzioni contrattuali – Luglio-settembre 2026

    Istat, stima preliminare del Pil – III trimestre 2026

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Ottobre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Carceri, Uilpa: poca formazione e delegata al Garante detenuti

    Lavoro in carcere, dal Cnel una proposta di legge per rafforzare le tutele dei detenuti. Parla Denise Amerini, componente del Segretariato permanente: “Pari dignità e pari diritti per tutti”

    Sindacati denunciano delocalizzazioni

    Call center, l’11 novembre sciopero nazionale del settore

    Giochi Preziosi, sindacati: oltre 300 lavoratori a rischio, dichiarato lo stato di agitazione

    Giochi preziosi, l’azienda dichiara di non ritenere funzionale il retail. Cresce l’allarme dei sindacati che minacciano la mobilitazione

    L’appello dei sindacati scuola, governo dia risposte a emergenza stipendi

    Scuola, gli idonei del concorso 2020 in mobilitazione contro gli emendamenti al Dl Scuola: “Così il ruolo si allontana ancora”

    I sindacati scendono in piazza per chiedere la proroga del blocco dei licenziamenti

    L’unità sindacale va oltre lo sciopero

    Scuola primaria, protesta dei maestri contro esclusione diplomati da graduatorie

    Scuola, dalla manovra 7mila tagli tra docenti e personale ATA, in due anni quasi 15mila posti in meno

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Materiali da costruzione, ipotesi di accordo piccola e media industria

    Contratto funzioni locali 2025-2027

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    British American Tobacco Italia, sindacati: rinnovato in contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat su contratti collettivi e retribuzioni contrattuali – Luglio-settembre 2026

    Istat, stima preliminare del Pil – III trimestre 2026

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Ottobre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rss - Hrc - FIAT // Il futuro del contratto nazionale

FIAT // Il futuro del contratto nazionale

29 Luglio 2010
in Rss - Hrc

 

Tutta la partita Fiat si sta giocando sul futuro del contratto nazionale di lavoro. Non è un tema nuovo, tutt’altro. Sono decenni che si tuona contro il contrattone dei metalmeccanici, incapace a detta di tutti di dettare regole che si adattino alle piccole aziende orafe come agli immensi stabilimenti siderurgici. Si è tentato di tutto, ma sempre senza riuscirvi perché non si sapeva bene con cosa sostituire quello strumento, per quanto obsoleto. E poi c’era chi non voleva indebolire le rappresentanze di aziende e lavoratori. Una Federmeccanica forte era una certezza per tanti, così come lo erano i sindacati dei metalmeccanici.
Ma i problemi rimanevano e si sono ingranditi con la globalizzazione, che ha messo tutto il sistema produttivo alle corde chiedendo maggiore produttività per mantenere la competitività e quindi per assicurare la sopravvivenza delle aziende sui mercati globali, per definizione più difficili perché più affollati. La via tentata è stata quella della crescita del rilievo del contratto di azienda, o di settore, di filiera. Un contratto che dettasse regole specifiche per ciascuna azienda o quello che ne fosse l’ambito, per poter dare più spazio a innovazioni di prodotto o di processo in grado di arrivare a un obiettivo preciso, l’aumento della produttività.
Una via che anche la Cgil non ha scartato, anche se ha sempre difeso da ogni ridimensionamento il ruolo del contratto nazionale. Il compromesso trovato era stato quello di dare spazio al contratto di secondo livello lasciando però immutato la portata del contratto nazionale. La strada sembrava praticabile e un accordo possibile, quando la Cgil, o forse sarebbe meglio dire la Fiom, perché di questo a ben vedere si è trattato, non ha fatto un passo indietro. E infatti l’accordo del gennaio 2009 non ha avuto l’avallo della Cgil. Guglielmo Epifani non ha firmato l’intesa che tutto il mondo delle relazioni industriali aveva accettato. Con tutta probabilità lo ha fatto per non rompere con la Fiom che, anche in vista di questo scontro, si era alleata con l’altra grande organizzazione della confederazione, quella degli impiegati pubblici, e minacciava una conduzione tranquilla del prossimo congresso confederale. Fatto sta che quell’accordo non è passato all’unanimità e questo ha portato dei problemi che si sono tradotti soprattutto nella firma separata del contratto dei metalmeccanici.
In questa situazione è scoppiato il caso Fiat, prima a Pomigliano, poi in tutta Italia. L’accordo del gennaio 2009 prevedeva la possibilità di deroghe in sede aziendale al contratto nazionale e questo si è fatto con l’intesa di metà giugno, anche questa non firmata dalla Fiom. Si sono stabilite delle deroghe al contratto nazionale e si sono fissate delle sanzioni in caso di violazione dell’accordo. Ma la Fiom è stata sempre contraria, mettendo a rischio l’accordo stesso e l’investimento che era sotteso a quell’accordo perché la Fiat aveva precisato fin dall’inizio che era indispensabile la piena gestibilità dell’impianto produttivo, nel caso specifico la possibilità di evitare assenteismi clamorosi e di assicurare una serie cospicua di straordinari in alcune giornate di sabato.
Arrivati a questo punto la Fiat, per non tornare indietro nei suoi obiettivi di investimento in Italia (non solo a Pomigliano), ha prospettato vie diverse, tra le quali la non applicabilità del contratto nazionale, obiettivo da realizzare attraverso l’éscamotage di uscire dal pianeta Confindustria. Evidentemente le deroghe possibili a norma del contratto nazionale non gli sono sufficienti o non ha certezza che lo siano per cui preferisce spezzare con un colpo di spada il nodo gordiano che si trova di fronte.
Ma se il problema principe è la piena gestibilità dell’impianto, non è nemmeno con un nuovo contratto che si raggiungerà il risultato. Occorrerebbe dettare nuove regole per l’applicazione del diritto di sciopero e per la responsabilità dei sindacati e dei singoli lavoratori. Insomma, dovrebbero cambiare le regole di fondo che hanno governato in questi anni le relazioni industriali.
Relazioni industriali che, occorre sottolinearlo, hanno forse creato dei problemi, ma hanno sostanzialmente retto in questi anni. Procedere a colpi d’ariete, come sembra voler fare l’ad di Fiat, forse potrebbe pregiudicare la possibilità di trovare nuovi equilibri di forze.
Anche alla Cgil, che rappresenta il punto debole dello schieramento sociale, occorrerebbe dare più tempo perché trovi nuovi e diversi equilibri al suo interno. Il cambio della guardia tra Guglielmo Epifani e Susanna Camuso a fine anno non sarà indolore, porterà cambiamenti, di sostanza, non solo di facciata, ma è evidente che queste cose hanno bisogno di tempo per dispiegarsi.
Forse la strada indicata per Pomigliano, dove il nuovo sistema di gestione sarebbe stato applicato tra due anni, era abbastanza praticabile, proprio perché lasciava spazio ai possibili interventi correttivi delle storture in atto. Certamente è ancora possibile scegliere di andare in quel verso, magari optando per il contratto dell’auto, ma intanto lasciando tempo perché le cose cambino davvero. Potrebbe essere la soluzione migliore soprattutto perché non è chiaro cosa accadrebbe alle relazioni industriali in un prossimo futuro se si optasse definitivamente per la via più drastica.

Massimo Mascini

28 Luglio 2010

redazione

redazione

In evidenza

Carceri, Uilpa: poca formazione e delegata al Garante detenuti

Lavoro in carcere, dal Cnel una proposta di legge per rafforzare le tutele dei detenuti. Parla Denise Amerini, componente del Segretariato permanente: “Pari dignità e pari diritti per tutti”

3 Novembre 2026
Sindacati denunciano delocalizzazioni

Call center, l’11 novembre sciopero nazionale del settore

3 Novembre 2026
Istat: nel primo trimestre calano prezzi produzione trasporti

Tata Motors-Iveco, nasce il quarto produttore mondiale di camion

3 Novembre 2026
Energia, accordo Bnl Bnp Paribas ed E.Geo per sostenere le aziende della filiera

Elettricità Futura lascia Confindustria Energia, Mazzoncini (A2A): non ci sentiamo rappresentati

3 Novembre 2026
Torre dei Conti, morto nella notte l’operaio rimasto sotto le macerie. Di Cola (Cgil), oggi è un giorno di lutto, dolore e rabbia

Torre dei Conti, Cgil Roma e Lazio e Fillea Roma e Lazio: “Per Octav Stroici una pietra della memoria contro la strage sul lavoro”

2 Novembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi