Il piano di salvataggio finanziario di France Telecom, gruppo in crisi di liquidità e fortemente indebitato, sarà presentato giovedì dopo essere stato approvato la sera precedente dal cda. Secondo indiscrezioni stampa, lo stato, ancora principale azionista con il 55% del capitale, verrà in aiuto a France Telecom con un sostegno che potrebbe raggiungere i 9 miliardi di euro. Il piano, in più tappe, prevede una ricapitalizzazione di 15 miliardi per far fronte alle scadenze del gruppo nel 2003. Per non aumentare il deficit dello stato, sarebbe un istituto pubblico ad accordare la linea di credito a France Telecom, una soluzione che però potrebbe essere contestata da Bruxelles in quanto si tratterebbe comunque di un aiuto pubblico. In vista dell’approvazione del piano, che potrebbe comportare anche tagli occupazionali, i sindacati dell’azienda pubblica hanno organizzato una manifestazione davanti alla sede di FT il 4 dicembre. Secondo ”Le Monde”, FT potrebbe proporre, con l’aiuto dello stato, forti incentivi per convincere una parte dei suoi 124.000 dipendenti di emigrare in altre amministrazioni pubbliche. France Telecom ha intanto smentito la notizia riportata dal quotidiano francese ”Le Figaro” relativa ad un possibile taglio di 45.000 dipendenti nei prossimi tre anni.
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