Il ministro delle Finanze e dell’Economia della Francia, Michel Sapin, ha annunciato un piano di riduzione delle tasse a “favore della classe media”, al fine di “restituire ai francesi una parte dei sacrifici fatti.”
Il piano prevede una riduzione di imposta sul reddito che riguarderà 5 milioni di famiglie e porterà nelle loro tasche un importo medio di 200 euro. Con questa nuova misura, che sarà a regime nel 2017, la riduzione delle imposte sui redditi, avviata nel 2014, raggiunge complessivamente 6 miliardi di euro.
Per i pensionati, con il solo reddito da pensione, viene introdotto un credito di imposta per i servizi alla persona, quelli a domicilio e l’impiego di persone sempre a domicilio. Si tratta di una misura che vale 1,3 miliardi e si rivolge a una platea di 1,3 milioni di beneficiari.
Per quanto riguarda le imprese, per quelle piccole e medie la tassazione sugli utili scenderà al 28% dal 33% rispettivamente dal 2017 e dal 2018. Per quelle grandi dal 2020.
Deciso anche un alleggerimento del costo del lavoro sui compensi superiori 2,5 volte al salario minimo, una misura che vale circa 3,3 miliardi.
Infine, “arriveranno delle misure per favorire il reinvestimento degli utili nelle creazione di nuove imprese”, ha aggiunto Sapin, senza fornire ulteriori dettagli.
Nonostante queste misure espansive che pesano sul bilancio pubblico, non sembra in discussione l’obiettivo di ridurre, il prossimo anno, il rapporto deficit/pil al 2,7%.





























