“Dalle notizie che abbiamo, visto che non abbiamo ancora i testi, rispetto alle agevolazioni per il part-time per il lavoratori 63enni non è in alcun modo specificato che esse debbano servire alla staffetta generazionale. Se così è, noi abbiamo detto subito che è un provvedimento assolutamente limitativo”. Lo ha sottolineato il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, che ha commentato, rispondendo a una domanda, le possibili evoluzioni del modello di “staffetta generazionale”.
“La legge – ha proseguito la leader della Cisl – già si riferisce solo ad un part-time per lavoratori molto anziani e che non ha nulla a che spartire con la flessibilità in uscita. Se poi ci aggiungiamo che accanto a questo non ci sono le assunzioni per i giovani – ha osservato ancora – è ovvio che la misura diventa residuale. Speriamo che invece nel testo inviato all’Europa sia prevista, in caso di part-time per i lavoratori anziani, la staffetta generazionale”.
Inoltre, per Furlan “è assolutamente positivo che la decontribuzione Inps per i nuovi assunti sia stata mantenuta ma le risorse sono state diminuite. Credo che almeno per un altro anno sarebbe stato opportuno mantenere le cifre della scorsa finanziaria”.
“Colpisce, tuttavia – ha aggiunto la leader della Cisl – che in questo paese anche i segni più spesso siano stati punti di critica anziché soddisfazione. Sulla decontribuzione per i nuovi assunti la polemica era se si trattava di disoccupati tout court o trasformazioni di precari e atipici. Noi in questo gioco non ci siamo mai stati. Anche fossero trasformazioni – ha concluso Furlan – noi la consideriamo un’ottima cosa. Oggi – ha concluso – tutti dicono che il provvedimento dovesse essere mantenuto nell’interezza delle risorse”.
























