La produttività degli impianti automobilistici europei è rimasta invariata nel 2001 con una media di 58,3 auto all’anno per dipendente: è quanto emerge dal consueto rapporto del World market research centre (Wmrc), che per il sesto anno consecutivo vede la Nissan al primo posto.
In particolare, è l’impianto di Sunderland del gruppo giapponese che si è confermato al primo posto della graduatoria con 95 auto per dipendente, in leggero calo rispetto alle 101 vetture per dipendente registrate nel 2000.
Nella classifica, la Fiat guadagna due posizioni passando dal quinto posto di due anni fa al terzo l’anno scorso: l’impianto di Melfi ha registrato 82 vetture per dipendente rispetto alle 76 auto del 2000.
Nel complesso, tuttavia, secondo lo studio della società di ricerche londinese Wmrc (che ha esaminato 43 stabilimenti) i livelli di produttività in Europa sono ancora ben inferiori rispetto a quelli del Giappone. La sola produttività di Sunderland, infatti, è il 70% più bassa rispetto a quella del leader mondiale, lo stabilimento giapponese di Mitsushima della Mitsubishi.
L’Europa, comunque, sta cercando di chiudere il divario con profondi piani di ristrutturazione. Oltre a Melfi, l’anno scorso hanno registrato progressi alcuni impianti della Ford, della General Motors e della Renault. All’ultimo posto della graduatoria c’è lo stabilimento della Volkswagen di Emden (Germania) con 32 vetture per dipendente (27 nel 2000).
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