Il decreto lavoro, detto anche “decreto Primo maggio”, sarà varato nel pomeriggio di martedì 28 aprile dal Consiglio dei ministri, dopo la riunione preparatoria che si e’ tenuta lunedì a Palazzo Chigi e a cui hanno preso parte il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone ed i sottosegretari al Lavoro, Claudio Durigon, e al Sud, Luigi Sbarra.
Forte l’irritazione dei sindacati, che hanno affermato di non essere mai stati consultati da nessun esponente del governo in merito al decreto. “Non c’è alcuna convocazione del Governo, in vista di questo fantomatico decreto Primo maggio. Non abbiamo avuto alcun tipo di possibilità di confrontarci sui contenuti”, ha detto il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari, rispondendo a una domanda nel corso dell’audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Documento di Finanza Pubblica. Stessa posizione da parte sia della Cisl, presente col segretario Ignazio Ganga, che della Uil, con il segretario Sandro Biondo.

























