“Lo schema di decreto di riforma della Croce rossa italiana è stato approvato con uno scandaloso colpo di mano dal Consiglio dei ministri in data 11 novembre 2011”. Lo denunciano i sindacati in una nota unitaria.
“Non solo – si legge – è stato disatteso l’impegno ad attivare un tavolo di confronto con il sindacato, ma è stato licenziato un testo che, nonostante le modifiche, non contiene le necessarie garanzie occupazionali né per i lavoratori a tempo determinato né per quelli a tempo indeterminato. E’ a rischio il posto di lavoro 2.000 lavoratori della Cri e la riforma contiene un inaccettabile ridimensionamento dell’ente”.
“Per questo – dicono i sindacati – chiederemo un incontro urgente al nuovo governo appena si sarà insediato. E chiederemo di essere ascoltati dalla commissioni parlamentari che dovranno esprimere il parere sullo schema di decreto. Nel frattempo sosterremo con tutte le forze la protesta dei lavoratori della Cri, preoccupati per i posti di lavoro e per la riduzione dei servizi al cittadino”. (LF)























