“Ci vuole un tavolo al Ministero dello Sviluppo economico per far chiarezza sulle prospettive del gruppo Alcatel”. Lo chiede Enrico Azzaro, coordinatore nazionale di settore per la Uilm in una nota in cui si legge che “la società guidata dall’Ad Gianluca Baini sta avviando un processo di riorganizzazione sul territorio nazionale che è inaccettabile per il sindacato. Dopo la vertenza conclusa recentemente per il sito di Bari, i vertici societari ci hanno comunicato oggi in Assolombarda a Milano l’intenzione di voler chiudere anche gli stabilimenti di Genova e Rieti entro il prossimo anno. Nel gruppo attualmente in Italia lavorano circa 2.000 addetti e con queste chiusure il Paese pagherebbe un prezzo altissimo rispetto alle dislocazioni che la società franco-americana ha nei vari continenti, oltre a quelli presenti in Europa, già intaccate da riduzioni di costi programmate per un ammontare di 500 milioni di euro. Basta alla politica degli annunci improvvisati e lesivi per i lavoratori e l’industria nazionale”. (LF)
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