A soli tre anni dalla riforma voluta dall’ex presidente Sarkozy, la Francia dovrà nuovamente intervenire sulle pensioni e dovrà farlo con “scelte coraggiose”, ha avvertito il presidente Francois Hollande, chiamando tutte le parti sociali alla “responsabilità per garantire il futuro del nostro sistema pensionistico”. Queste scelte, ha inoltre avvertito il capo dell’Eliseo, dovranno esser fatte entro l’anno.
Durante un intervento a Digione, Hollande ha ribadito che quest’anno il paese sforerà la soglia del 3 per cento sul deficit-Pil.
Tuttavia ha sostenuto che comunque “in due anni avremo compiuto un aggiustamento strutturale”, perché il disavanzo atteso per quest’anno, che secondo Hollande sarà “sicuramente del 3,7 per cento” rispetto al Pil sarà ben inferiore al 5 per cento registrato nel 2011.
“Su previdenza e sulle prestazioni sociali, che sono necessarie, indispensabili, ci sono ancora delle valutazioni da fare. Bisogna fare delle scelte coraggiose – ha detto Hollande – e lo farò per il futuro del nostro sistema pensionistico”. (LF)
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