Si è svolto oggi il Comitato Centrale dei metalmeccanici della Cgil. Sono stati presentati due documenti che sono stati votati in contrapposizione. Da una parte il documento della Segreteria nazionale che è stato approvato con 102 voti a favore, dall’altro quello presentato da Fausto Durante ed Augustin Breda che ha raccolto 27 voti a favore. 3 voti sono stati di astensione.
Nei contenuti la maggioranza e la minoranza della Fiom condividono la soddisfazione per “la straordinaria riuscita” dello sciopero generale della Cgil del 6 settembre e l’obiettivo di contrastare e cambiare la manovra del governo, cancellando in primis l’articolo 8, che non solo colpisce l’autonomia e la potestà contrattuale delle parti sociali, ma attacca il sistema giuridico e costituzionale dei diritti del mondo del lavoro.
A fare la differenza sono le modalità e gli strumenti con cui le due anime della Fiom vorrebbero raggiungere questi obiettivi.
In primo luogo la diversa posizione sull’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, che secondo la maggioranza guidata da Landini è ormai “carta straccia” dopo la scelta del governo, condivisa da Confindustria e da Cisl e Uil, di introdurre l’articolo 8 “una legge a favore della Fiat e che cancella il diritto del lavoro, il contratto nazionale e lo Statuto dei lavoratori”. Per questo Landini insiste nel chiedere alla Cgil di ritirare la propria adesione a quell’ipotesi d’accordo, messa in discussione dalla legge del governo, e annuncia un piano straordinario di iniziative, nei luoghi di lavoro e sul territorio, fino a una grande manifestazione nazionale.
Dall’altra parte la minoranza capeggiata da Fausto Durante ritiene indispensabile, per contrastare la manovra e cancellare l’articolo 8, ritornare allo spirito e all’impostazione originaria dell’accordo del 28 giugno, richiamando formalmente tutti i protagonisti di quell’accordo, incompatibile con l’articolo 8 della manovra, alla loro responsabilità di soggetti firmatari di un’intesa che il governo ha stravolto.
Anche per quando riguarda la presentazione della piattaforma del contratto dei metalmeccanici all’Assemblea nazionale della Fiom, convocata per il 22 e 23 settembre a Cervia, i documenti divergono: da una parte la segreteria nazionale parla di riconquista del contratto nazionale da sottoporre al voto referendario dei lavoratori, dall’altra la minoranza sottolinea l’importanza di una riconquista del contratto “firmata da tutte le organizzazioni sindacali” e approvata dai lavoratori.
In questo senso il documento Durante-Breda ci tiene a sottolineare l’importanza di “verificare la praticabilità di possibili percorsi unitari, ripartendo dal basso e cogliendo i segnali che sono venuti da dirigenti iscritti agli altri sindacati metalmeccanici in occasione dello sciopero del 6 settembre, sia rispetto al giudizio negativo sulla manovra sia rispetto all’auspicabile ritorno all’unità dei lavoratori e dei sindacati”. Così come sarà importante, conclude il documento della minoranza, per l’unità di tutta la Fiom nella difficile battaglia contrattuale, definire la piattaforma tenendo conto delle opinioni e dei contributi della totalità dell’organizzazione.
Francesca Romana Nesci























