Si è appena concluso l’incontro tra Governo e sindacati presso il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture. Il Governo si legge in una nota ufficiale convocherà Alitalia sull’applicazione del contratto di lavoro collettivo. I sindacati, infatti, hanno espresso la loro preoccupazione per l’intenzione dell’azienda di non applicare più il contratto dal primo marzo, sostituendolo con un regolamento aziendale.
“I rappresentanti del Governo – si legge nella nota – hanno preso atto delle istanze espresse e, in attesa della presentazione del Piano industriale, si sono impegnati ad affrontare il tema della ultrattività del contratto collettivo nazionale in un incontro da fissare prossimamente con l`azienda”.
Per il governo, erano presenti il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e la viceministra allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova.
I sindacati, prosegue la nota “hanno illustrato le preoccupazioni dei lavoratori di Alitalia, relativamente al protrarsi della presentazione del Piano industriale e alla decisione dell’azienda di procedere, in modo unilaterale, alla sostituzione del contratto collettivo nazionale scaduto con un regolamento aziendale”.
Antonio Piras, segretario generale della Fit-Cisl al termine dell’incontro ha confermato lo sciopero del 23 febbraio. “Abbiamo riscontrato – ha detto Piras – una grande disponibilità del governo. Lo sciopero resta confermato, a breve il governo convocherà l’azienda. Se l’Alitalia retrocederà su tutto saremo disponibili a revocare lo sciopero. Il governo – ha concluso Piras – ci ha detto che il piano industriale gli sarà presentato entro la prima settimana di marzo”.



























