• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 17 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Carceri, Uilpa: poca formazione e delegata al Garante detenuti

    Lavoro e carcere, Anac e Cnel puntano sugli appalti pubblici per il reinserimento dei detenuti

    Prampolini (Confcommercio), terziario in difficoltà, dal rinnovo del contratto poco spazio per aumenti salariali significativi. Il salario minimo è un boomerang per i lavoratori

    “Dall’Irpef alla cedolare secca: 4 miliardi per aiutare famiglie e imprese”. Intervista alla vicepresidente di Confcommercio Donatella Prampolini

    Tlc, Faraoni “l’Avviso Comune sancisce l’alleanza tra le parti sociali e si presenta come un manifesto di politica industriale”. Intervista al segretario generale della Fistel Cisl

    “L’operazione Tim-Poste ha riacceso l’attenzione sulle Tlc. Ma la filiera senza la politica non può governare le transizioni”. Intervista al segretario generale della Fistel-Cisl Alessandro Faraoni

    Trasnova, sindacati: ancora nessuna soluzione occupazionale

    Trasnova, dall’automotive all’aerospazio: progetto da 18 milioni per rilanciare il sito di Pomigliano

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    First Cisl, garanzie per le famiglie che vogliono investire la propria ricchezza nell’economia. Colombani: “rilanciare redditi e investimenti contro le diseguaglianze”

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Abitare la longevità: presentato al Cnel il terzo rapporto sulla condizione abitativa degli anziani

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Farmacie Private, sciopero per il rinnovo del contratto giovedì 6 novembre

    Farmacie speciali, c’è il rinnovo del contratto. Aumento fino a 220 euro

    Simmenthal, sindacati: preoccupano le voci sulla cessione di un marchio storico

    Gruppo Bolton, sindacati: siglata intesa per l’integrativo 2026-2029

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Agosto 2026

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Carceri, Uilpa: poca formazione e delegata al Garante detenuti

    Lavoro e carcere, Anac e Cnel puntano sugli appalti pubblici per il reinserimento dei detenuti

    Prampolini (Confcommercio), terziario in difficoltà, dal rinnovo del contratto poco spazio per aumenti salariali significativi. Il salario minimo è un boomerang per i lavoratori

    “Dall’Irpef alla cedolare secca: 4 miliardi per aiutare famiglie e imprese”. Intervista alla vicepresidente di Confcommercio Donatella Prampolini

    Tlc, Faraoni “l’Avviso Comune sancisce l’alleanza tra le parti sociali e si presenta come un manifesto di politica industriale”. Intervista al segretario generale della Fistel Cisl

    “L’operazione Tim-Poste ha riacceso l’attenzione sulle Tlc. Ma la filiera senza la politica non può governare le transizioni”. Intervista al segretario generale della Fistel-Cisl Alessandro Faraoni

    Trasnova, sindacati: ancora nessuna soluzione occupazionale

    Trasnova, dall’automotive all’aerospazio: progetto da 18 milioni per rilanciare il sito di Pomigliano

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    First Cisl, garanzie per le famiglie che vogliono investire la propria ricchezza nell’economia. Colombani: “rilanciare redditi e investimenti contro le diseguaglianze”

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Abitare la longevità: presentato al Cnel il terzo rapporto sulla condizione abitativa degli anziani

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Farmacie Private, sciopero per il rinnovo del contratto giovedì 6 novembre

    Farmacie speciali, c’è il rinnovo del contratto. Aumento fino a 220 euro

    Simmenthal, sindacati: preoccupano le voci sulla cessione di un marchio storico

    Gruppo Bolton, sindacati: siglata intesa per l’integrativo 2026-2029

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Agosto 2026

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Il nuovo contratto nazionale

Il nuovo contratto nazionale

di Chiara Moriconi
11 Marzo 2002
in Analisi

Chiara Moriconi

Nell’analizzare il rinnovo del contratto collettivo dei chimici  prima ancora del merito credo valga la pena sottolineare il metodo con cui si è arrivati alla conclusione.
Non tanto per il fatto che nel corso dei quattro mesi di trattative le organizzazioni sindacali non hanno effettuato neppure un’ora di sciopero, quanto piuttosto perché ancora una volta i chimici sono riusciti a non far prevalere sul tavolo negoziale tensioni esterne (penso ovviamente al rapporto tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil, ma anche quello interno alle tre confederazioni sindacali,  le cui difficoltà sono evidenti, e quello meno visibile, ma non per questo idilliaco, tra Confindusrtia e Federchimica), che avrebbero potuto rendere assai difficile la firma di un accordo. E’ questo un merito che va riconosciuto sia a Federchimica che alla Fulc, che, animate da un sano pragmatismo, hanno saputo nel corso degli anni consolidare un forte e corretto rapporto di relazioni sindacali, che emerge anche nel merito del contratto.
Oltre alla normativa consolidata, che riguarda più propriamente le relazioni industriali (parte I del contratto), trovano infatti ampio spazio  e vengono rinforzate tutte le tematiche che prevedono un coinvolgimento ed una gestione congiunta delle parti. Così è in particolare per la formazione e l’ambiente, ma anche per il Fondo integrativo. Un discorso a parte merita l’istituzione del Fondo sanitario integrativo, che è sicuramente la maggiore novità dell’accordo, ma anche quella che, mio avviso, suscita maggiori perplessità.
Per quanto attiene alla formazione, accanto a quella individuale viene disciplinata la formazione continua con l’obiettivo di fornire ai lavoratori percorsi formativi in grado di essere utilizzati sia all’interno della propria realtà lavorativa, sia in prospettiva di una diversa collocazione nel mondo del lavoro. A tal fine viene costituito un  organismo bilaterale per la formazione chimica con funzioni di supporto informativo ed organizzativo per l’intera materia e, in particolare, per la definizione del cosiddetto Patto formativo, che vede da un lato l’impegno delle imprese a far partecipare il lavoratore ad iniziative di formazione continua anche esterne, dall’altro l’impegno del lavoratore a partecipare a queste iniziative utilizzando anche  il proprio tempo libero, sia esso derivante da istituti contrattuali, che più propriamente extra lavoro.
E’, quella della formazione continua, una idea forte, soprattutto nell’attuale contesto produttivo caratterizzato da continue innovazioni tecnologiche che richiedono una sempre maggiore conoscenza  e adattabilità dei lavoratori. Il dubbio nasce sulla concreta  fattibilità di queste iniziative. Già, infatti, esistono difficoltà nell’individuare spazi formativi per rispondere ad  esigenze quotidiane ed immediatamente operative, penso che ancora di più ve ne saranno per bisogni più generali e futuribili.
Anche per quello che riguarda l’ambiente e la sicurezza viene rafforzata la “gestione partecipata, fornendo ulteriori momenti sia di formazione che di informazione e prevedendo tra l’altro una assemblea annuale retribuita in cui il rappresentante dell’impresa e quello dei lavoratori presenteranno il rapporto annuale sulla sicurezza ed illustreranno i progetti futuri. (L’intera parte del contratto è stata riscritta con un linguaggio, se mi si passa il termine, più moderno, come a voler sottolineare anche con le parole l’importanza che le parti riconoscono a questi temi)
Viene poi ulteriormente approfondita la  disciplina del Fonchim (così si chiama il Fondo di previdenza integrativa del settore), già operativo da quattro anni, con la messa a disposizione di strumenti idonei ad una maggiore informazione per il lavoratore, compreso l’impegno nelle aziende con più di cento addetti di  fornire alle Rsu adeguata “strumentazione informatica” che consenta al lavoratore di acquisire informazioni sulla propria posizione individuale, ed il riconoscimento di un’ora aggiuntiva retribuita per convocare un’assemblea sull’andamento generale del Fondo.
Sempre dal punto di vista normativo appare interessante, pur se anch’essa  tutta da verificare nella realtà operativa, la possibilità di attivare il telelavoro, e quindi la ricerca di una specifica disciplina di questa particolare prestazione di lavoro che troverà sicuramente  un suo sviluppo anche al di fuori del tipico rapporto di lavoro, subordinato, meglio adattandosi a forme di lavoro autonomo, quali la consulenza o forme diverse di collaborazione, e comunque anche, e forse in modo prevalente, in settori diversi da quello dei chimici. E’ comunque una opportunità che, a determinate condizioni organizzative, si offre al lavoratore e all’azienda, definendo almeno in parte le modalità della prestazione
Ancora per la parte normativa un ultimo accenno va fatto all’introduzione di fattispecie  aggiuntive rispetto alle clausole  di legge per l’utilizzo dei contratti a termine e di quelli di lavoro temporaneo, e la definizione di percorsi per rendere flessibile la normativa contrattuale con deroghe eccezionali e transitorie, per rispondere a specifiche esigenze aziendali.
Per quanto riguarda la parte economica, e quella normativa che ha incidenza immediata sui costi, l’accordo prevede:
–          una riduzione di otto ore/anno
–          un aumento salariale medio nel biennio 2002/2003 per il settore chimico farmaceutico  di 88 euro (per gli altri due settori previsti nel contratto, fibre e ceramiche, gli aumenti sono leggermente inferiori), comprensivo degli aumenti dei minimi tabellari e dell’indennità di posizione, introdotta con il contratto del 1994 per valorizzare la professionalità, erogato in tre tranches
–          l’erogazione di una “una tantum” di 60 euro (il riferimento è sempre alla media)
–         l’aumento medio di circa 3 euro a partire dal 1/1/2003 del premio mensile per quei lavoratori che operano in aziende in cui non esiste il premio  variabile
–          a partire da luglio 2002 viene aumentato di 15,72 euro l’elemento aggiuntivo della retribuzione per i quadri.

La definizione degli aumenti contrattuali sembra essere in linea con quanto previsto dall’accordo del luglio ’93 nella accezione più ampia del recupero totale del potere di acquisto relativo al biennio 2000/2001 per l’adeguamento salariale da operare sulla base del tasso di inflazione programmato per il nuovo biennio 2002/2003.
Per il rinnovo della sola parte salariale previsto all’inizio del 2004 il coefficiente da utilizzare per l’incremento dei minimi tabellari è stato definito in 11,34 euro a parametro 100, che risulta aumentato rispetto a quello utilizzato in precedenza poiché tiene conto da un lato dell’inflazione reale e dall’altro dell’inflazione programmata per il periodo 2002/2003.
Una riflessione a parte merita, come accennato prima,  l’introduzione del Fondo sanitario integrativo. E’ sicuramente questa la parte più innovativa dell’accordo, che non mi risulta abbia precedenti in analoghi rinnovi contrattuali,  ma è anche quella  che, almeno a me, fa nascere maggiori perplessità, sia in termini di politica sindacale che in termini di costi.
L’aver fortemente voluto, come risulta dall’andamento della trattativa e dalla sua conclusione, da parte sindacale l’introduzione di un Fondo sanitario integrativo a carattere nazionale indica un profondo mutamento della politica sindacale in materia.
Dall’introduzione, infatti, dell’attuale sistema sanitario il sindacato, con toni diversi al proprio interno, si era opposto ad interventi, penso soprattutto al livello aziendale, in materia, anzi aveva voluto ed ottenuto che forme integrative di assistenza (che potevano non essere solo quelle sanitarie) venissero ricondotte ad erogazioni salariali all’interno del contratto, rivendicando, e facendo  su questo tema importanti  e dure battaglie, la  piena “pubblicizzazione” di queste funzioni. E così si era andati verso lo smantellamento di una rete di servizi offerti al livello aziendale ai lavoratori (e che a questi molto piacevano), perché creavano diseguaglianze tra lavoratori e perché riconducibili ad una visione paternalistica del rapporto datore di lavoro e lavoratore e quindi inaccettabili.
Certo molte cose sono cambiate nel corso degli anni, soprattutto degli ultimi, e sicuramente l’obiettivo e le modalità del Fondo così come pensato adesso sono molto distanti da quella mentalità paternalistica che nei tempi passati si è voluto e saputo cambiare. Ma a me pare comunque che vi sia un’altra e diversa contraddizione.
Stiamo assistendo in materia a profondi mutamenti, non ancora ben delineati nelle finalità e negli interventi. Che vi sia una tendenza a riproporre forme di privatizzazione anche in questa materia mi sembra assolutamente evidente. E mi era parso di capire che il sindacato confederale nel suo insieme fosse deciso a contrastare questa tendenza.
Se così è, mi pare contraddittorio introdurre in questo momento in un contratto nazionale, tra l’altro con una disciplina piena di se…, di ma … e di però…, una materia così delicata ed incerta  nei contorni,  riconsegnando al contratto collettivo un ruolo di panacea di tutte le disfunzioni di questa società,  come rassegnandosi alla inefficienza e  diseguaglianza dell’attuale gestione del sistema sanitario.
Ma quello che a me suscita qualche perplessità dal punto di vista sindacale (anche perché scelte di natura più politica sono sempre opinabili) ma di cui capisco la valenza per il singolo lavoratore, risulta quasi completamente incomprensibile dal punto di vista aziendale. I costi aggiuntivi previsti dalla costituzione del Fondo (contributo annuale a carico dell’azienda a partire dal 2004, che in fase di avvio del Fondo viene anticipato al settembre 2003 di 52 euro per ogni lavoratore in forza, indipendentemente dalla effettiva iscrizione al fondo), sono evidentemente ritenuti sostenibili e compatibili dalle aziende del settore. E così come previsti, al momento sicuramente lo sono. Certi quindi i costi attuali, decisamente incerti nelle proiezioni future.
Anche perché incerte le finalità ed i contenuti del Fondo, soprattutto in assenza di una definizione precisa del confine fra il ruolo del pubblico e quello del privato. Come incerto è il regime fiscale del Fondo. Potendosi, in base alla non completa e contraddittoria normativa vigente, prevedere agevolazioni fiscali nelle ipotesi espressamente disciplinate dal d.lgs. 229/99 che ha istituito i cosiddetti fondi doc (fondi sanitari integrativi del servizio sanitario nazionale) ed i cui decreti attuativi non sono ancora stati emanati, rendendo così difficile capire se il fondo previsto dal contratto potrà essere compreso tra questi, e comunque, al momento, prendendo in considerazione prestazioni aggiuntive non particolarmente rilevanti.
In assenza quindi di una precisa definizione dei livelli essenziali di assistenza garantiti dal servizio sanitario nazionale, per definire per esclusione quelle possibili oggetto di prestazioni integrative, ed in mancanza di certezza sul trattamento fiscale, mi sembra che si sia gettato il cuore oltre l’ostacolo.
Non solo: se un intervento integrativo vuole essere efficace non può che essere indirizzato verso i reali bisogni dei lavoratori, che in materia  sanitaria sono in crescita e sempre più complessi e diversificati. Così come non potranno limitarsi, e ciò è già previsto dal contratto, ai bisogni del solo lavoratore, ma riguarderanno  il nucleo familiare, anche se non vengono indicate le modalità di intervento, e quindi con ulteriori e non determinabili aggravi dei costi.
Se questa è una prospettiva realistica forse sarebbe stato opportuno un ulteriore approfondimento all’interno di un quadro normativo meno incerto e confuso.
Non vi è dubbio che l’inserimento di questo tema all’interno del contratto può essere considerato un salto di qualità nelle relazioni industriali  e risponde, almeno sulla carta agli interessi dei lavoratori del settore, ma può anche aprire in futuro grandi contraddizioni alle parti nella ripartizione delle risorse a disposizione dei rinnovi futuri.
Questi  i punti più qualificanti del rinnovo, che comunque non ne esauriscono il  contenuto. Mi piace qui ricordare una piccola norma introdotta dal contratto e che prevede una integrazione  del trattamento previsto per legge per i donatori di midollo osseo. A me pare un segno di grande civiltà.
In conclusione è nell’insieme, a mio avviso, un buon contratto, che guarda avanti, in qualche caso anche troppo.

 


 

Chiara Moriconi

Chiara Moriconi

segretaria generale Feneal Uil

In evidenza

Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

Ex Ilva, Aigi: la sospensione dei licenziamenti non modifica la gravità delle aziende dell’indotto

16 Settembre 2026
Bombardieri, da Meloni ospite al Congresso Uil ci aspettiamo risposte su salari e contratti pirata

La Uil apre 100 nuove sedi e lancia una mobilitazione per la riduzione delle tasse locali

16 Settembre 2026
INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU LEGGE DI BILANCIO

Cdm, nuovo taglio delle accise e abolizione del bollo per le auto di media e piccola cilindrata

16 Settembre 2026
Carceri, Uilpa: poca formazione e delegata al Garante detenuti

Lavoro e carcere, Anac e Cnel puntano sugli appalti pubblici per il reinserimento dei detenuti

16 Settembre 2026
Ilva, la trattativa è lenta, ma Vestager accelera

Ex Ilva, la Cassazione fissa al 20 ottobre l’udienza sul ricorso. Si aggiorna il tavolo a Palazzo Chigi, il Governo blocca i licenziamenti

16 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi