Già entro i prossimi mesi il governo federale vuole avviare un programma di crediti per le piccole e medie imprese, per permettere loro di creare nuovi posti di lavoro.
Il progetto fa parte del capitolo “job floater” del rapporto della Commissione presieduta da Peter Harz ( il responsabile del personale della Vw, padre della settimana cortissima) e istituita dall’oggi vittorioso Gerhard Schroeder, all’ inizio dell’ anno, per formulare proposte sull’ occupazione.
Con il nome di “capitale per il lavoro” il programma dovrebbe partire il 1. novembre prossimo sotto il patrocinio del Kreditanstalt fue Wiederaufbau (KfW), ovvero della banca federale per la ricostruzione.
In base al progetto, in futuro, a ogni impresa che si impegna a impiegare, a lungo termine, un disoccupato, verrà concesso un pacchetto di crediti fino al volume di 100 mila euro. La metà di tale somma verrà erogata dal KfW per rafforzare il capitale proprio dell’ impresa, il resto verrà concesso come credito agevolato, ovvero con tassi al di sotto di quelli di mercato, dalla banca dell’ imprenditore con la garanzia pubblica.
Il Cancelliere Schroeder , che ha presentato i giorni scorsi a Berlino il progetto, non è stato in grado di definire esattamente quali saranno i costi complessivi che ricadranno sulle casse federali. A suo avviso molto dipenderà dall’ andamento dei tassi d’ interesse e della congiuntura, ma è certo che i costi verránno comunque compensati dalla nuova occupazione e dal rafforzamento finanziario delle pmi, che spesso vengono spinte al fallimento dalla carenza di capitale.
Durante la prima fase, gli esperti prevedono costi annuali di circa 10 miliardi di euro.
Naturalmente, anche in questo caso, non sono mancate le critiche da parte dell’ opposizione. Ma, anche se l’ esponente politico della Cdu, Matthias Wissmann, ha definito la presentazione del progetto come un “puro show elettorale” , dietro le quinte cresce l’ interesse dell’ Unione per le proposte del manager della VW.
La scorsa settimana il candidato della Cdu/Csu Edmund Stoiber, si era incontrato con Harz a Wolfsburg e si era fatto spiegare il funzionamento dell’ azienda Wolfsburg AG, una joint-venture creata recentemente dalla Volkswagen e dal comune, che tra l’ altro fornisce come agenzia PSA (Personal Service Agentur) il servizio di lavoro interinale.
Il pacchetto di riforme della commissione Harz prevede una liberalizzazione dell’ intermediazione e, pertanto, l’ introduzione di tali agenzie PSA presso tutte le maggiori filiali dell’ ufficio federale di collocamento. Ma su questo punto è scoppiata una controversia tra il ministro del lavoro, Walter Riester, che vorrebbe introdurre subito le Psa a livello capillare e il presidente dell’ Ufficio centrale del lavoro di Norimberga Florian Gerster, che preferisce attendere, per creare prima i presupposti giuridici e contrattuali di una tale riforma. Dalla parte di quest’ ultimo, si sono schierati anche i sindacati, che sostengono che, per una diffusione del lavoro interinale, sono necessarie numerose modifiche alle leggi vigenti.
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