La domanda interna in Italia, così come in Germania, è stata ”particolarmente debole” e l’Italia, in particolare, ”dovrà compiere sforzi sostanzialmente più consistenti per centrare i propri impegni di pareggio di bilancio, da raggiungere nel 2005 (piuttosto che nel 2003 come previsto in precedenza)”. A chiederlo è il Fondo Monetario Internazionale nel suo ultimo World Economic Outlook pubblicato oggi. L’Fmi rivede al ribasso le proiezioni per la crescita italiana.
Secondo quanto riportato nel World Economic Outlook il Pil aumenterà quest’anno dello 0,7%, ovvero 0,7 punti in meno rispetto alle stime di aprile scorso, e del 2,3% nel 2003 (-0,6). Il rapporto tra deficit e Pil si attesterà quest’anno al 2%, all’1,5% il prossimo e allo 0,8% nel 2007, mentre il debito passerà dal 109,8% del 2002 al 106,6% nel 2003 e al 94,8% nel 2007. Quanto all’inflazione, si attesterà al 2,4% quest’anno e all’1,8% il prossimo.
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