Termina oggi il mandato di Paolo Reboani come presidente e amministratore delegato di Italia Lavoro, a seguito delle azioni di attuazione del Jobs Act che prevedono che il Presidente dell’Anpal divenga anche Amministratore Unico di Italia Lavoro.
“Consegno oggi al prof. Del Conte una società – ha dichiarato Reboani – che ha mantenuto il bilancio in equilibrio, ha saputo tesorizzare le proprie risorse umane e ha creato un capitale umano particolarmente ricco e professionale, ha conoscenza, know how e voglia di essere protagonista nella nuova stagione delle politiche attive che dovranno cambiare il segno a questo Paese”
L’agenzia tecnica del Ministero del lavoro entra a far parte anche dal punto di vista giuridico della Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, che ha un’unica regia nell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. L’Anpal, infatti, subentra nella proprietà delle azioni di Italia Lavoro S.p.A. e il suo presidente, Maurizio del Conte, ne diviene amministratore unico. La formalizzazione del passaggio delle azioni prevede la contestuale decadenza del consiglio di amministrazione di Italia Lavoro S.p.A..
Entro i prossimi trenta giorni, Italia Lavoro adotterà il nuovo statuto che prevede forme di controllo da parte di Anpal tali da assicurare la funzione di struttura in house, il nuovo ordinamento dovrà ottenere l’approvazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il passaggio è importante nella costruzione della Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro istituita con il decreto legislativo n.150 del 2015.
“Le politiche attive sono il pilastro fondante della nuova legge – ha dichiarato il nuovo amministratore unico, Maurizio Del Conte – Italia Lavoro negli anni ha prodotto in tutto il territorio nazionale una importante azione di supporto allo sviluppo della occupazione, ponendosi così al centro di quel cambiamento culturale che è necessario per creare un nuovo sistema virtuoso di rete tra pubblico e privato a favore di chi cerca lavoro o deve ricollocarsi”.





























