Nella notte quindici imbarcazioni della Global Sumud Flotilla diretta nella Striscia di Gaza sono state sequestrate dalle forze di difesa israeliane al largo dell’isola di Creta, a centinaia di miglia nautiche da Israele. “Un precedente illegale nelle acque internazionali”, hanno denunciato in una nota gli organizzatori della Flotilla che hanno riferito di diverse imbarcazioni “in avaria e danneggiate” dopo l’intervento delle forze israeliane che hanno “distrutto i motori e i sistemi di navigazione” prima di ritirarsi, “abbandonando intenzionalmente centinaia di civili” mentre è in arrivo una tempesta. “Inoltre, le comunicazioni con diverse imbarcazioni sono state interrotte, limitando così la loro possibilità di coordinarsi o di chiedere aiuto”.
La Marina israeliana ha fermato circa 175 attivisti. In un post su X, il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un video che mostra alcuni attivisti “che si divertono a bordo di imbarcazioni israeliane”, aggiungendo che “circa 175 attivisti provenienti da oltre 20 imbarcazioni della flotilla dei preservativi stanno ora raggiungendo pacificamente Israele”. Ieri sera il ministero aveva pubblicato un video che mostra “preservativi e droga” rinvenuti su una delle imbarcazioni.
In totale, secondo il Times of Israel, la Marina israeliana ha intercettato 21 delle 58 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla durante la notte,. Le altre imbarcazioni sono state avvertite di cambiare rotta, altrimenti saranno a loro volta intercettate.
La Turchia ha condannato l’intervento di Israele definendolo un “atto di pirateria” e affermando di aver adottato “tutte le misure necessarie” nei confronti dei propri cittadini e degli altri passeggeri a bordo delle imbarcazioni intercettate. “Attaccando la Global Sumud Flotilla, che voleva richiamare l’attenzione sulla catastrofe umanitaria subita dalla popolazione oppressa di Gaza, Israele ha violato i valori umanitari e il diritto internazionale”, ha dichiarato il ministero degli Esteri turco in un comunicato riportato dall’agenzia di stampa Anadolu, in cui si invita “la comunità internazionale ad adottare una posizione unitaria contro questo atto illegale”.
“Freedom Flotilla Italia esprime la propria piena e incondizionata solidarietà agli attivisti e alle attiviste, condannando “una violazione del diritto internazionale” e chiedendo “una risposta immediata del Governo italiano e dell’Unione Europea”.
“Secondo le informazioni disponibili, l’azione è stata condotta dall’esercito israeliano (Idf), configurandosi come un intervento armato in acque internazionali ai danni di un’imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale, delle norme sulla libertà di navigazione e dei principi fondamentali di tutela delle missioni umanitarie”, si precisa nel comunicato, in cui “Freedom Flotilla Italia condanna con fermezza ogni atto di forza contro civili impegnati in iniziative umanitarie e denuncia l’escalation di azioni che mettono a rischio l’incolumità di attivisti e attiviste, oltre a compromettere ulteriormente il rispetto delle regole internazionali”.
“Tali azioni si inseriscono in un contesto già segnato da gravi tensioni e da una crisi umanitaria di vasta portata, rispetto alla quale la comunità internazionale è chiamata a un’assunzione di responsabilità chiara e coerente”, ha rimarcato Freedom Flotilla Italia.
“Alla luce della gravità dei fatti, Freedom Flotilla Italia rivolge un appello urgente al governo italiano affinché: attivi immediatamente tutti i canali diplomatici per garantire la sicurezza degli attivisti coinvolti; assuma una posizione pubblica chiara e inequivocabile, esprimendo condanna per l’uso della forza contro civili in acque internazionali; promuova iniziative di tutela e protezione per i cittadini e le cittadine impegnati in missioni umanitarie”, ha proseguito l’organizzazione.
“Freedom Flotilla Italia ritiene inoltre necessario che l’Italia si faccia promotrice, in sede europea, di una presa di posizione comune e netta che includa: una condanna formale dell’accaduto; la sospensione delle relazioni politiche e diplomatiche con l’entità sionista; l’adozione di misure sanzionatorie coerenti con il diritto internazionale”, ha aggiunto Freedom Flotilla Italia.
“Le iniziative civili e umanitarie rappresentano un presidio fondamentale di solidarietà internazionale. Qualsiasi attacco contro di esse costituisce non solo un pericolo per le persone coinvolte, ma anche un precedente grave per la libertà di azione della società civile nei contesti di crisi. Freedom Flotilla Italia ribadisce il proprio impegno a sostegno degli attivisti e delle attiviste e richiama tutte le istituzioni competenti a intervenire con urgenza, nel rispetto del diritto internazionale e dei principi di tutela dei diritti umani. La sicurezza delle persone e la difesa delle libertà fondamentali non possono essere subordinate a logiche di forza”, ha concluso.
I ministri degli Esteri di Turchia e Spagna hanno avuto questa mattina un colloquio telefonico nel corso del quale hanno sottolineato “la necessità di una posizione internazionale unitaria”. Lo ha riferito su X il portavoce del ministero degli Esteri turco, Oncu Keceli, aggiungendo che nel corso del colloquio Hakan Fidan e il suo omologo spagnolo, José Manuel Albares, hanno condannato l’intervento “illegale” delle forze israeliane.
“Durante la telefonata, è stato sottolineato che l’intervento illegale delle forze israeliane contro la Global Sumud Flotilla, che navigava in acque internazionali al largo delle coste di Creta, ha messo a rischio la vita di numerosi civili di diverse nazionalità e ha violato il diritto internazionale”, ha riferito il portavoce.
“Questa è pirateria internazionale”, commenta la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall’Europa. Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo. L’abbordaggio è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali. Questa operazione illegale dell’IDF deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati. Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l’immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza”.

























