La multinazionale Ericsson ha estromesso il suo amministratore delegato Hans Vestberg. Le ragioni riguardano principalmente l’andamento negativo del fatturato e dei margini di profitto dell’azienda che negli ultimi anni ha subito una dura concorrenza da parte della cinese Huawei e della finlandese Nokia. Il fatturato è calato dell’11 per cento nel secondo trimestre rispetto a un anno prima, mentre l’utile operativo è sceso di un quinto. Vestberg aveva deciso di espandere Ericsson lontano dal settore delle apparecchiature di telecomunicazione più concorrenziale, verso i media e i servizi che ancora tardano a dare risultati positivi.
Alla base della decisione di estromettere Vestberg – riporta il Financial Times – l’insoddisfazione da parte dei due maggiori azionisti di Ericsson: Investor, il veicolo per investimenti della famiglia Wallenberg e l’altra grande società di partecipazioni di Stoccolma, la Industrivärden. Insieme, i due azionisti controllano il 37 per cento dei diritti di voto del gruppo di telecomunicazioni. Per ora non c’è ancora alcun successore a Vestberg, che sarà sostituito temporaneamente dal direttore finanziario Jan Frykhammar, con Carl Mellander che assumerà quest’ultima carica. Un processo di ricerca è iniziato per vagliare candidati interni ed esterni.
“Nel contesto attuale e mentre l’azienda accelera la sua esecuzione della strategia, il consiglio di amministrazione ha deciso che è il momento giusto per un nuovo leader per guidare la prossima fase nello sviluppo di Ericsson”, ha dichiarato Leif Johansson, presidente dell’azienda.





























