• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 15 Maggio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

    Dalla cinghia alla tenaglia: il governo perde la scommessa del deficit

    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux, dagli anni d’oro alla crisi attuale. Intervista a Maurizio Castro

    Electrolux, dagli anni d’oro alla crisi attuale. Intervista a Maurizio Castro

    Salvini, 700 reati al giorno da immigrati. Ma sono 600 e da italiani

    Immigrazione, proclamato lo stato di agitazione nelle Commissioni per la protezione internazionale. Pallone (Fp Cgil): “Il sistema è sotto pressione. Serve valorizzare le professionalità, non i numeri”

    Ok dal Cdm alle nuove nomine: Pisani alla Polizia e Giannini prefetto di Roma

    Dl lavoro, le imprese promuovono il provvedimento: bene i contratti leader, ma serve anche la rappresentanza

    Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

    Electrolux, sindacati: il 25 maggio sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti e presidio al Mimit

    Di Franco (Fillea), le costruzioni volano grazie all’accordo di congruità e alla finanza pubblica: adesso è l’ora di redistribuire, aumentando i salari

    Piano Casa, Di Franco (Fillea-Cgil): poche risorse, alcuni titoli e tanta confusione

    Piano Casa, Raghitta (Filca-Cisl) riconosciamo al governo l’aver riportato l’emergenza abitativa al centro dell’agenda politica. Ora serve il confronto

    Piano Casa, Raghitta (Filca-Cisl) riconosciamo al governo l’aver riportato l’emergenza abitativa al centro dell’agenda politica. Ora serve il confronto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Siglato Ccnl per il personale non imbarcato delle cooperative

    Pesca, sottoscritto il rinnovo del contratto del personale non imbarcato delle cooperative

    Eni, sottoscritto accordo sul premio di risultato per il biennio 2025-2026: importi fino a 2.676 euro e più strumenti di welfare

    Eni, sottoscritto accordo sul premio di risultato per il biennio 2025-2026: importi fino a 2.676 euro e più strumenti di welfare

    L’analisi del centro studi Fiom-Cgil sull’industria metalmeccanica – Assemblea dei delegati 2026

    Grande adesione allo sciopero generale

    Assicurazioni, rinnovato il contratto 2026-2028. Aumento mensile 280 euro

    La nota informativa di Irene Tinagli con l’analisi dello schema di decreto-legge recante «Disposizioni urgenti per il Piano casa»

    Il documento di Cgil e Dgb “Industrial Policies in Europe: Crises and Perspectives. Germany, Italy and European Trends”

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Trasferito a mille chilometri? Per la Cassazione non basta per avere la NASpI

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

    Dalla cinghia alla tenaglia: il governo perde la scommessa del deficit

    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux, dagli anni d’oro alla crisi attuale. Intervista a Maurizio Castro

    Electrolux, dagli anni d’oro alla crisi attuale. Intervista a Maurizio Castro

    Salvini, 700 reati al giorno da immigrati. Ma sono 600 e da italiani

    Immigrazione, proclamato lo stato di agitazione nelle Commissioni per la protezione internazionale. Pallone (Fp Cgil): “Il sistema è sotto pressione. Serve valorizzare le professionalità, non i numeri”

    Ok dal Cdm alle nuove nomine: Pisani alla Polizia e Giannini prefetto di Roma

    Dl lavoro, le imprese promuovono il provvedimento: bene i contratti leader, ma serve anche la rappresentanza

    Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

    Electrolux, sindacati: il 25 maggio sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti e presidio al Mimit

    Di Franco (Fillea), le costruzioni volano grazie all’accordo di congruità e alla finanza pubblica: adesso è l’ora di redistribuire, aumentando i salari

    Piano Casa, Di Franco (Fillea-Cgil): poche risorse, alcuni titoli e tanta confusione

    Piano Casa, Raghitta (Filca-Cisl) riconosciamo al governo l’aver riportato l’emergenza abitativa al centro dell’agenda politica. Ora serve il confronto

    Piano Casa, Raghitta (Filca-Cisl) riconosciamo al governo l’aver riportato l’emergenza abitativa al centro dell’agenda politica. Ora serve il confronto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Siglato Ccnl per il personale non imbarcato delle cooperative

    Pesca, sottoscritto il rinnovo del contratto del personale non imbarcato delle cooperative

    Eni, sottoscritto accordo sul premio di risultato per il biennio 2025-2026: importi fino a 2.676 euro e più strumenti di welfare

    Eni, sottoscritto accordo sul premio di risultato per il biennio 2025-2026: importi fino a 2.676 euro e più strumenti di welfare

    L’analisi del centro studi Fiom-Cgil sull’industria metalmeccanica – Assemblea dei delegati 2026

    Grande adesione allo sciopero generale

    Assicurazioni, rinnovato il contratto 2026-2028. Aumento mensile 280 euro

    La nota informativa di Irene Tinagli con l’analisi dello schema di decreto-legge recante «Disposizioni urgenti per il Piano casa»

    Il documento di Cgil e Dgb “Industrial Policies in Europe: Crises and Perspectives. Germany, Italy and European Trends”

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - La politica industriale “liquida” di Renzi

La politica industriale “liquida” di Renzi

di Gianni Celata
30 Marzo 2016
in Blog
La politica industriale “liquida” di Renzi

Dopo la programmazione industriale per settori ed aree di prima repubblica memoria; dopo la assenza di policy che non riguardassero la comunicazione nel periodo berlusconiano; dopo la invadenza della magistratura in campo economico industriale nella cosiddetta seconda repubblica; Renzi si muove con una politica industriale che può essere definita liquida, traducendo i paradigmi della società liquida di Zygmunt Bauman per l’economia.

Si deve convenire che oggi sarebbe impossibile e sbagliato per uno Stato  impostare una politica industriale per grandi narrazioni settoriali o per area Che poi questo era la programmazione del centro sinistra degli anni’60 / ‘80: una grande narrazione per grandi settori (siderurgia, raffinazione petrolifera,  grande chimica, etc.) e per aree (il Mezzogiorno principalmente). Una narrazione industriale ed economica che poggiava su procedure standard per tentare di risolvere problemi diversi. Il che ha comportato l’errore di identificare pressoché unicamente la grande dimensione degli impianti  come  la sola scelta di insediamenti industriali per il Sud. Le politiche industriali successive sopra ricordate sono da dimenticare.

Questa impossibilità di applicazione di superate politiche industriali deriva, non solo in  Italia, da una molteplicità di fattori esterni e non controllabili dal singolo Stato. I più importanti? La forza assunta da una finanza malata nella sua abnorme dilatazione planetaria e di strumenti. Una tendenza che appare inesorabile alla concentrazione industriale. Uno gioco competitivo mondiale i cui termini variano con la velocità dei bit. Non si sa neppure come qualificare paesi come la Cina, l’Indonesia, e altri che venivano  considerati  dei semplici service o retrobottega dell’industria euro-americana e che sono ben altro nello loro veloci mutazioni in corso d’opera. E poi, le proiezioni, non ancora smaltite, anzi si è solo all’inizio, dell’innovazione tecnologica derivata dal digitale e dalla Rete Internet nelle filiere industriali tradizionali, negli assetti organizzativi e nella catena del valore delle imprese.

Questa situazione, assieme alla lunga crisi che si sta prolungando dalla metà del 2008, ma non sta mettendo fuori gioco l’agibilità degli Stati come facitori di politiche che coinvolgano macrosettori industriali, sta anche  facendo scomparire le consolidate solidarietà politiche, economiche e anche militari tra Stati del dopoguerra. Trump negli USA parla di rivedere perfino la NATO ma lo stesso Obama in questa fase di fine mandato dimostra distrazione rispetto all’Europa e al Mediterraneo con forti ed inusuali critiche verso i due più grandi alleati europei, UK e Francia;la Germania in Unione Europea e nell’area Euro ha fatto e fa una politica di potenza che mira a consolidare interessi finanziari e industriali ben precisi e ovviamente strettamente teutonici; le primavere arabe ormai dimenticate hanno dato il pretesto a UK e Francia di tentare di minare interessi italiani in Libia, peraltro con effetti disastrosi; gli investimenti della Commissione Europea che potrebbero dare ossigeno alla Comunità degli ormai tanti e forse troppi paesi del continente, soffrono di stitichezza strutturale; e così via.

Come per la società liquida di Bauman, stante questa situazione, la possibilità di intervento dei singoli Stati nelle policy industriali in termini macrosettoriali si fa impossibile. Di conseguenza le imprese, come gli individui di Bauman, non si sentono più parte di una community stabile e consolidata in cui gli interessi tendono a coincidere. Quindi una industria, come la società raccontata da Bauman  in cui le imprese agiscono in contesto in continua continuazione, spesso fuori dal loro angolo visivo,  e i modi di procedere, le strategie aziendali tendono ad una obsolescenza rapida, così come i tempi degli ammortamenti che tendono a ridursi, senza che si abbia il tempo di metabolizzare il cambiamento. E non c’è community che possa sopravvivere in questo contesto. La crisi di rappresentanza di Confindustria e del Sindacato  in Italia, per rimandare al nostro residuale microcosmo, non indica proprio questo?

Se la politica industriale non può quindi, per forza di cose, partire da grandi narrazioni settoriali o per area, se le community tradizionali sono fuori gioco, se vuole avere un valore, deve necessariamente partire dai punti, cioè dalle singole imprese. In questo consiste la liquidità della politica industriale: intervenire su singole imprese, punti del campo industriale, così come gli individui sono punti, che possono anche riunirsi in flussi ma sempre di volta in volta mutevoli, nella società liquida di Bauman.

In questa direzione si sta muovendo Renzi con un intervento non sempre e non  necessariamente diretto ma anche solo indiretto o di mero supporto, ma sempre differenziato e specifico secondo i singoli casi aziendali. Il ruolo del Ministero dell’Industria? Curare le retrovie (crisi aziendali) e fornire dossier gestiti poi direttamente dal Premier nei casi rilevanti non solo per dimensione ma anche per posizionamento sul mercato internazionale.

Alcuni casi possono rappresentare bene  questa liquidità della politica industriale renziana.

Il primo è certamente l’appoggio e l’accompagnamento con misure complementari sulla cassa integrazione della fusione tra  Alitalia ed Ethiad. Archiviata rapidamente la pratica Air France che sarebbe stata una disgrazia per la centralità del nostro paese nella rete del trasporto aereo mondiale, si è favorito un partner complementare ad Alitalia con il quale economie di scopo e di piattaforma sono significative e competitive a livello planetario.

Il secondo caso è rappresentato dagli accordi in corso di definizione tra Mediaset, la Telecom di Bollorè e, sullo sfondo inevitabile,  la Sky di Murdoch. Senza escludere l’intervento successivo di un’altra Telco in un settore dove la concentrazione sembra inevitabile a causa della riduzione strutturale dei margini operativi. Il vero Patto del Nazareno sta nel tempo che Renzi ha dato a Berlusconi per sistemare la sua Azienda in cambio di agibilità politica sulle riforme costituzionali e non. Avvertire la RAI che il suo assetto definitivo potrà partire solo dopo. Nel suo caso si tratterà d capire quale sarà il perimetro del servizio pubblico e quale quello di una media company, magari quotata in borsa, che opera sul mercato. Perimetri e forse destini, per forza di cose, nettamente separati.

Il terzo caso è l’appoggio politico dato all’azione dell’ ENI che opera in un settore dove altri Stati operano in prima persona, anche con interventi militari. Mai nessun Governo si è espresso con questa forza in un settore strategico come quello dell’ approvvigionamento energetico. Gli interessi spesso anche se non sempre erano meramente clientelari o peggio.

Il quarto caso è particolare e riguarda la FIAT. Qui  il rapporto più che cordiale tra Marchionne e Renzi nasce dall’ approccio rottamatorio di entrambi. L’AD di FIAT e ora di FCA ha prima rottamato la FIAT sabauda, poi la Confindustria, quindi la Fiom di Landini, adesso RCS con una contemporanea fusione “innaturale” per alcuni tra La Repubblica e La Stampa dopo aver fatto quella col Secolo IXX . A mio avviso, si appresta ad una sperimentazione di forme di partecipazione dei lavoratori degli stabilimenti all’impresa.  Il Job Act è stato moltr cose, ma non c’è dubbio che è stato sostegno forte alla riorganizzazione degli stabilimenti FIAT in Italia.

Il quinto caso è certamente la recentissima fusione in corso tra Banca Popolare e Popolare di Milano bloccata da ostacoli pretestuosi in BCE e che un forte ukase italiano ha sbloccato. E sempre in campo finanziario c’è un denso lavorio del Governo dietro e davanti le quinte per Monte dei Paschi.

Come si vede una politica verso l’industria ed anche la finanza che in nessun caso ha seguito una procedura standardizzata ma che si impegna sui singoli dossier dei singoli casi aziendali in una ottica sempre internazionale, con interlocutori diversi e approcci adeguati ai casi, senza perdere mai di vista la filiera e la catena del valore di appartenenza. Le aggregazioni di imprese avvengono semmai dopo, come i flussi di Baumann, secondo le specifiche esigenze del caso e per tempi che tendono a ridursi. La mutevolezza è la cifra dell’attuale fase economica e industriale

Cosa ha permesso a Renzi di interpretare adeguatamente questa politica industriale liquida? L’essere stato Sindaco. In quanto tale non ha avuto alcun potere di politica industriale. L’unico modo con cui possono operare , tutti i sindaci che onorano il loro ruolo, è risolvere problemi critici o di ulteriore sviluppo  delle singole aziende  intervenendo direttamente in materia urbanistica.  Per il resto possono esercitare solo una pressione sul Governo perché intervenga. Adesso che il Governo è lui, questa cultura maturata in ambiente municipale si sposa esattamente con le necessità di questa complessa fase economica europea e mondiale.

Attachments

  • jpg
Gianni Celata

Gianni Celata

Docente di economia e comunicazione

In evidenza

Salvini, 700 reati al giorno da immigrati. Ma sono 600 e da italiani

Immigrazione, proclamato lo stato di agitazione nelle Commissioni per la protezione internazionale. Pallone (Fp Cgil): “Il sistema è sotto pressione. Serve valorizzare le professionalità, non i numeri”

15 Maggio 2026
Ok dal Cdm alle nuove nomine: Pisani alla Polizia e Giannini prefetto di Roma

Dl lavoro, le imprese promuovono il provvedimento: bene i contratti leader, ma serve anche la rappresentanza

15 Maggio 2026
Electrolux annuncia la chiusura di Cerreto D’Esi e 1.700 esuberi. I sindacati proclamano stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero, tavolo al Mimit il 25 maggio

Electrolux, sindacati: il 25 maggio sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti e presidio al Mimit

14 Maggio 2026
Emendamento Sacconi, Cgil: iniziativa in contrasto con costituzione

Bombardieri, lo sciopero è un diritto costituzionale. Non crea il problema ma lo denuncia

14 Maggio 2026
Sindacati presentano documento su strategia energetica nazionale

Franzolini (Feneal), l’Italia deve rafforzare la propria capacità di investimento nelle energie rinnovabili

14 Maggio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi