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La surreale esperienza di cercare un lavoro con MyAnpal

Emanuele Ghiani
Giugno10/ 2022

Cercare un lavoro non è un’impresa da poco. Non tutti però sanno che esiste il portale MyAnpal, sito dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro. Entrare è semplice se si possiede lo Spid, una chiave unica che apre la maggioranza dei siti istituzionali. Oggetto del mio interesse è l’applicativo DOL (Domanda e Offerta di Lavoro). In sostanza un sistema di ricerca di lavoro, utilizzabile da chiunque e gratuito. Inoltre, DOL si avvale di una enorme mole di dati, anche grazie al recente rilascio “di alcune funzionalità per la gestione dello scambio dati con le Regioni/PA”, secondo quanto riportato dalla “Relazione sulla Performance 2020” di Anpal.

Per arrivare alla pagina “Trova Lavoro”, si entra nell’home page MyANPAL, si accede con lo Spid, si entra su “ricerca di lavoro e incentivi”, poi DOL e infine “entra nel servizio”.

La pagina di benvenuto è incoraggiante: “Trova il lavoro su misura per te! Se sei alla ricerca di un’opportunità professionale in Italia e in Europa, ANPAL può aiutarti a trovare il lavoro che desideri.” Addirittura il punto esclamativo.  Tra i Browser indicati però si legge “Internet Explorer (v. 11.xx o sup)”. Il problema è che tale browser o meglio dinosauro è del 2013, non esistono versioni superiori, e oltretutto a breve si estinguerà, precisamente il 15 giugno 2022 sarà ritirato e il supporto terminerà. Sviste che capitano.

Il sistema MyAnpal suggerisce di inserire curriculum e varie altre informazioni sulla propria storia lavorativa, in modo da facilitare il restringimento della ricerca. Non inserisco nulla. Per adesso non mi interessa restringere il campo, anzi voglio allargarlo il più possibile, per vedere quali e quanti lavori mi offre il mercato in Italia o una Regione e poi scegliere. In fondo, uso la stessa logica di quando si cerca casa: si consulta un sito che fornisce all’utente tutti i possibili risultati della città, e successivamente si aggiungono vari parametri per restringere il campo di ricerca, come il costo massimo della casa, la metratura, il quartiere, il piano e così via.

La ricerca non si avvia. Il DOL mi obbliga a selezionare una provincia e un lavoro. Questo obbligo è a mio avviso un grande ostacolo per la ricerca. Tornando all’esempio della casa, è come se il sito immobiliare mi obbligasse a selezionare da subito un quartiere e il tipo di casa che vorrei (prezzo, mq, piano, stanze, balcone, giardino, ecc…) per avviare la ricerca. Servirebbe una vita a trovare casa, per ovvi motivi pratici, figurarsi un lavoro. E il tempo è tiranno.

Provo ad andare sul sicuro, cerco “operaio mansioni generiche” a Roma, la provincia più popolosa d’Italia con i suoi 4.353.738 di abitanti. Zero risultati. Idraulico? Un risultato. A Zagarolo. A tempo determinato. Impiegato Amministrativo? Due risultati, ma è lo stesso ripetuto. Contratto di somministrazione. Apro i dettagli dell’offerta e trovo un evidente copia-incolla automatico nella descrizione: “Il candidato ideale:Hai maturato un’esperienza all’interno di realtà operanti nel settore Energy & Gas o in settorianaloghi;Hai maturato esperienze in ruoli di Contabilità e Controllo”. Età minima richiesta? 18 anni. Cercano grande esperienza e scremano subito i minorenni.

Riprovo lo stesso lavoro a Milano, la seconda più popolosa d’Italia e uno dei motori produttivi del Paese: 8 risultati, di cui 6 sono fotocopiati, quindi 3 effettivi. Un contratto di somministrazione (tra l’altro la stessa azienda di Roma), due a tempo determinato. Apro i dettagli. Va in crash il sito. Riaggiorno. Ad offrire il lavoro è Openjobmetis S.P.A., un’agenzia per il lavoro privata, accreditata da Anpal (l’Albo delle agenzie e dei soggetti accreditati da Anpal è consultabile se prima si accede a MyAnpal). Il campo della durata del contratto è in bianco, così come altre voci.

Un’altra informazione mancante è il tipo di contratto. La scheda dell’offerta di lavoro non prevede questa informazione, di fatto non è inseribile dalle aziende. Chiariamo un concetto: sapere che il contratto è indeterminato, determinato o in somministrazione non significa molto di per sé. Nel mio caso soprattutto, perché non esiste un contratto specifico per gli amministrativi. Potrei essere assunto con differenti tipologie di contratto nazionali, come il contratto terziario, bancario, moda, commercio, assicurazioni, credito e così via. Conoscere queste informazioni prima di candidarmi credo sia legittimo e di buon senso.

Anpal è stata istituita nel 2015 ed è operativa dal 2017. Siamo nel 2022. Le agenzie per il lavoro private guadagnano sul mercato del lavoro offrendo servizi semplici e funzionali. In Italia abbiamo la fortuna di avere questo istituto pubblico, pagato con soldi pubblici. Se consideriamo il lavoro ancora un diritto e la nostra Repubblica fondata su di esso, migliorare l’applicativo DOL di MyAnpal dovrebbe essere il minimo. Senza dimenticare di eliminare Internet Explorer tra i browser indicati perché, parlo da Millenial, è veramente un pugno nell’occhio.

Emanuele Ghiani

p.s. ci piacerebbe fare un esperimento con voi lettori: provate l’applicativo DOL e scriveteci a: redazione@ildiariodellavoro.it oppure commentate sulla nostra pagina twitter @Diariolavoro.

Redattore de Il diario del lavoro.