“La manifestazione di sabato 21 novembre è una manifestazione indetta dall’assemblea dei metalmeccanici della Fiom che al centro ha la lotta per il contratto e la contrarietà alla legge di Stabilità”. Il segretario generale della Fiom e leader di Coalizione sociale, Maurizio Landini, illustra i motivi e gli obiettivi della manifestazione che sabato 21 vedrà in piazza i metalmeccanici della Fiom.
“Quella di sabato 21 – ha spiegato Landini – è una manifestazione che racchiude in sè molti significati che vanno dalla lotta per il contratto alla richiesta di modificare il sistema pensionistico, a nuove misure per l’occupazione, alla scelta del salario minimo fatto per legge e per cambiare radicalmente la legge di Stabilità che consideriamo sbagliata e che non riduce le disuguaglianze ma che è tutta sbilanciata verso le imprese”.
In tal senso, il leader della Fiom ha ribadito che i metalmeccanici scenderanno in piazza “a favore di un contratto nazionale unitario con una piattaforma innovativa che preveda la contrattazione annua del salario, come avviene in Germania, e con un aumento del 3%, la defiscalizzazione degli aumenti dati nei contratti, più tutele per la rappresentanza, il rafforzamento della contrattazione aziendale, la riduzione di orari di lavoro dove c’è l’aumento dell’utilizzo degli impianti, il diritto alla formazione, la regolazione del sistema degli appalti e la tutela del contratto per tutti i lavoratori in aziende metalmeccaniche con qualsiasi tipo di rapporto per la garanzia dei diritti minimi, come il minimo salariale, le ferie e i permessi”.




























