Una delegazione della Cgil, guidata dal segretario generale Maurizio Landini, depositerà domani presso la cancelleria della Corte di Cassazione i quattro quesiti referendari annunciati alla fine di marzo. Al centro dei referendum la tutela contro i licenziamenti illegittimi, il superamento della precarietà, la sicurezza nel lavoro in appalto.
Dopo la pubblicazione dell`annuncio dei referendum in Gazzetta Ufficiale, partirà la campagna referendaria e la raccolta delle firme per cui, secondo l’articolo 75 della Costituzione, “È indetto referendum popolare per deliberare la abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali”.
Il ricorso anche allo strumento referendario è stato deciso, lo scorso 26 marzo, dall`assemblea generale della Cgil, che ha dato il via libera a una strategia complessiva di mobilitazione per il lavoro stabile e di qualità, per aumentare salari e pensioni, per una vera riforma fiscale, per difendere e rilanciare il servizio sanitario nazionale, per la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, per un nuovo modello sociale che rimetta al centro il lavoro e la persona.
Il pacchetto di iniziative di mobilitazione della Cgil prevede assemblee, scioperi, manifestazioni territoriali e nazionali, sostegno alle vertenze per i rinnovi dei contratti, raccolta delle firme per i referendum e proposte di legge di iniziativa popolare.
e.m.

























