Ecco, capitolo per capitolo, le principali conclusioni approvate dai leader dell’Unione europea al vertice di Barcellona (in documentazione il testo integrale).
– ENERGIA. È stato il “nodo” più difficile da sciogliere per le resistenze della Francia alla liberalizzazione del settore. Il compromesso raggiunto prevede l’adozione “il più presto possibile nel 2002” delle proposte per l’ultima fase della ‘deregulation’. Entro il 2004, sia per l’elettricità che per il gas, si dovrà arrivare alla completa libertà di scelta dei fornitori per i consumatori non domestici (imprese). Si tratta del 60-70% del mercato totale. Per le famiglie, invece, la discussione fra i Quindici sulla scadenza limite per la completa apertura è rinviata ad una data precedente al Consiglio europeo della primavera 2003.
– ECONOMIA. Per i Quindici la fase di rallentamento dell’ economia internazionale è superata e si è già “agli stadi iniziali di una ripresa globale”. Le prospettive di recovery “devono ora essere rafforzate da un chiaro impegno alle riforme per aumentare il potenziale di crescita dell’economia europea”.
I leader ribadiscono che “il coordinamento delle politiche di bilancio è ancorato sull’impegno a finanze pubbliche sane ed alle regole del gioco concordate nel Patto di stabilità e di crescita”. Dovrà essere rispettato “l’obiettivo di medio termine di conti vicini al pareggio o in surplus entro il 2004 al più tardi”.
– MERCATI LAVORO E PENSIONI. L’Ue mette l’accento su alcune linee guida comuni per trovare “il giusto equilibrio fra flessibilità e sicurezza” del posto di lavoro. I paesi membri sono dunque invitati a “riesaminare le regole dei contratti di impiego e, dove appropriato, i loro costi, con l’obiettivo di promuovere una maggior occupazione”. Occorre “ridurre in particolare la pressione fiscale sui redditi più bassi”.
I leader ritengono “cruciale” che si tenga in conto “la relazione fra sviluppi salariali e condizioni del mercato del lavoro, permettendo l’evoluzione dei salari a seconda dei differenziali di produttività e di qualifiche”.
Il documento sollecita inoltre a “scoraggiare gli incentivi e gli schemi di pensionamento anticipato”, a favorire la permanenza dei lavoratori più anziani nel circuito produttivo e ad assumere misure “per un progressivo aumento dell’età media di pensionamento effettivo (attualmente pari a 58 anni, ndr) di circa 5 anni entro il 2010”.
– CARTA SANITARIA EUROPEA. Una carta sanitaria europea sostituirà le attuali pratiche necessarie per le cure in un altro stato membro. L’obiettivo è facilitare la mobilità dei lavoratori. La Commissione Ue presenterà una proposta in tal senso prima del Consiglio Europeo del marzo 2003.
– MERCATI FINANZIARI. Il Consiglio Europeo ribadisce il suo “forte impegno” ad raggiungere la “piena integrazione” dei mercati del capitale di rischio entro il 2003 e dei servizi finanziari entro il 2005.
– GALILEO. Il piano per un sistema europeo di navigazione satellitare ottiene il via libera politico al massimo livello. I ministri dei trasporti sono sollecitati alla prossima riunione di fine marzo a “prendere le necessarie decisioni per il finanziamento ed il lancio del programma”.
– DAZI USA SU ACCIAIO. L’ Unione europea esprime “grande preoccupazione” per le misure adottate dagli Stati Uniti nel settore dell’ acciaio, “non conformi alle regole del Wto”. Per questo, i Quindici appoggiano l’intenzione della Commissione europea di iniziare una procedura per «possibili» misure di salvaguardia europee, dopo consultazioni in ambito Wto.
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