Migliorare “il controllo e la qualità della spesa pubblica” e “ridurre l’ancora elevato debito pubblico; affrontare le “persistenti ampie disparità di disoccupazione a livello regionale”; accelerare la “finora lenta transizione verso un’economia basata sulla conoscenza”; continuare a migliorare le condizioni per le attività delle imprese e “rafforzare la concorrenza nel comparto dell’ energia e dei servizi”.
Sono queste, per la Commissione Ue, le sfide-chiave di politica economica per l’Italia delineate nel rapporto sull’ attuazione dei Grandi Orientamenti di politica economica (GOPE) per il 2001, che l’esecutivo di Bruxelles approverà giovedì.
Nel rapporto – formato da due documenti, uno che traccia un bilancio generale per l’Ue ed uno con le valutazioni dettagliate paese per paese – la Commissione ricorda che l’Italia punta a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2003.
“Nei prossimi anni – sottolinea il rapporto, l’Italia ha di fronte a sè la sfida simultanea di varare riduzioni aggiuntive e durature nella quota di spesa primaria rispetto al Pil, migliorare la qualità della spesa, ridurre la pressione fiscale e rispettare gli impegni generali di bilancio”.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























