Rimane alta l’opposizione all’euro in Gran Bretagna: solo il 20% delle aziende voterebbe a favore di un eventuale referendum sulla moneta unica durante l’attuale legislatura. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dalla società di ricerche ICM.
Allo stesso tempo, ben il 66% dei manager -di aziende piccole, medie e grandi- ha indicato di essere contrario all’euro in assoluto. Il sondaggio, commissionato dalla campagna per il ‘no’ alla nuova moneta, segna il decimo anniversario dell’uscita della sterlina dal sistema monetario europeo.
Alla luce di questi risultati, osserva la stampa britannica, sarà più difficile per il premier britannico Tony Blair convincere il mondo aziendale ad abbandonare la sterlina. Oltre al 20% delle aziende favorevoli all’euro durante questa legislatura, il sondaggio indica che il 12% preferirebbe aspettare, il 29% voterebbe contro (indipendentemente dai tempi previsti per un eventuale ingresso) mentre il 39% non ha ancora preso una decisione.
Inoltre, solo un quarto delle grandi società -dove si registra in genere un maggiore consenso per l’euro- voterebbe a favore della moneta unica prima delle prossime elezioni.
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