“L’ingegner Orsi, Presidente di Finmeccanica, presentando a Londra agli analisti finanziari il bilancio della holding ha mostrato di essere interessato più alle cifre derivanti dal passato che alle prospettive industriali del Gruppo”. Lo denuncia Massimo Masat, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Finmeccanica. “Il Direttore generale della stessa Finmeccanica, Pansa, – dice il sindacalista – ha poi spiegato, nella stessa occasione, che gli asset civili di Finmeccanica possono essere ceduti per due milioni di euro.”
“Noi – prosegue – ci aspetteremmo qualcosa di più dai manager di un’azienda partecipata dallo Stato, e cioè che concentrassero il loro impegno a rilanciare le aziende che sono state loro affidate, e non a svenderle. Ieri si è parlato di Hitachi come possibile compratore di Ansaldo Breda e di Ansaldo Sts. Oggi indiscrezioni giornalistiche parlano di un interesse di Siemens per Ansaldo Energia. In sostanza, si ha l’impressione di essere arrivati, anche per Finmeccanica, alla stagione dei saldi, ovvero, di essere di fronte a un gruppo dirigente che, allo scopo di rattoppare i conti della holding, pensa alla svendita di imprese che costituiscono l’eccellenza industriale del nostro Paese.”
“In questa maniera – denuncia – a pagare il prezzo dei brutti numeri di cui ha parlato Orsi, sarebbero il Paese e i lavoratori. Noi ci chiediamo se questo gruppo dirigente, oltre a prendere atto delle innegabili difficoltà di bilancio, sia in grado di affrontare in modo diverso questa fase della vita della holding.”
“A questo punto – conclude – chiediamo che il governo, che è l’azionista di riferimento, apra un confronto anche con tutto il sindacato per fermare qualsiasi ipotesi di effettuare svendite dannose per l’Italia.” (LF)
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