Larga convergenza di vedute tra il segretario generale della Ces, Emilio Gabaglio, e il primo ministro greco Constantinos Simitisees sulle iniziative che il Consiglio di primavera dovrà assumere per rilanciare l’economia europea e l’occupazione. Gabaglio ha consegnato al primo ministro il memorandum sindacale per la presidenza greca e gli interlocutori si sono detti d’accordo sul fatto che riforme strutturali sono necessarie, ma che la loro realizzazione debba avvenire preservando le indispensabili garanzie sociali. La Ces ha espresso il suo pieno sostegno alla presidenza anche in relazione alla ricerca di una posizione comune dell’Europa sulla questione irachena, ed ha al tempo stesso sottolineato la necessità di continuare la ricerca di soluzioni pacifiche al fine di evitare una guerra destabilizzatrice di cui l’Europa pagherebbe, per prima,le conseguenze politiche ed economiche. Le condizioni di salute dell’economia europea, del resto, non sono al momento brillanti. Anzi. I dati diffusi ieri da Eurostat riportano come invariato nel mese di dicembre 2002, a quota 8,5%, rispetto a novembre, il tasso di disoccupazione nei dodici paesi dell’area euro. Sale, invece, al 7,8% rispetto a 7,7% quella relativa all’intera Unione Europea. Eurostat ha reso inoltre noto che il dato di novembre è stato rivisto da 8,4% a 8,5%.
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