Avanti con le liberalizzazioni e nessun tabù sulla riforma dell’articolo 18. A dirlo è il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel corso della trasmissione condotta da Fabio Fazio su Rai3, ‘Che tempo fa’. Nel suo lungo intervento il premier ha parlato di riforma del lavoro, di lotta all’evasione, di liberalizzazioni e di privatizzazione della Rai.
“Faremo la riforma del lavoro senza dogmi e senza dividere i sindacati”, ha detto aggiungendo che l’obiettivo sarà “l’ammodernamento del settore” e “più lavoro per i giovani, lavoro vero e non sussidiato dalla mano pubblica”.
Monti ha poi parlato di liberalizzazioni, “termine che, “anche se può sembrare ideologico” significa “ridurre le protezioni in diversi mondi in cui ogni categoria in Italia cerca di avvantaggiare chi è incluso nella roccaforte a danno di chi è fuori”. “È sicuramente più facile a dirsi che a farsi – ha aggiunto -. Però la mia fiducia di riuscire a fare questo – ha detto Monti – nasce dal fatto che mentre tradizionalmente una parte politica si prende cura di proteggere una categoria e un’altra parte ne protegge un’altra, un governo strano come quello che ho l’onore di presiedere non fa parte di nessuna di queste geometrie politiche e quindi può permettersi di presentare un disegno al Paese, sperando che sia compreso, e di chiamare un po’ tutti a disarmare privilegi che nel breve periodo danno a tutti il senso della sicurezza, ma che nel lungo periodo farebbero affondare la nave Italia”.
Il presidente del Consiglio non esclude poi la privatizzazione della Rai: “è una forza del panorama culturale e civile italiano e credo che abbia anch’essa bisogno di passi in avanti”. Monti rivendica un certo riserbo su questo e su altri dossier ma aggiunge solo ”ancora qualche settimana e vedrete”.
Infine ha ribadito la necessità di “una lotta senza quartiere” all’evasione fiscale. (FRN)























