• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 14 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ericsson, lavoratori in sciopero contro i 150 esuberi annunciati dall’azienda

    Ericsson, Montaldo (Slc Cgil): con la ricerca se ne va il cuore dell’azienda. Per Genova è una sconfitta totale

    CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

    CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, l’emendamento della Lega all’articolo 17 della legge 84 mette in allarme i sindacati. “Si rischia di scardinare un sistema che garantisce lavoro qualificato e formato”

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte Italia, annunciati 81 licenziamenti su 177 dipendenti. I sindacati: “È solo la punta dell’iceberg della crisi Tlc”

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, sindacati convocati a Palazzo Chigi per mercoledì. Oggi proteste e 24 ore di sciopero per i lavoratori dell’indotto: “Non ci fermeremo”

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Luglio 2026

    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Dopo l’autocelebrazione, Meloni fa i conti con la realtà: sarà un autunno caldo per Giorgia

    Memorie da un seggio elettorale

    Altro che toto-leader: alla sinistra serve un’idea d’Italia

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

    Dietro il record di durata di Meloni, il niente. E Salvini e Tajani fanno la ola per masochismo

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ericsson, lavoratori in sciopero contro i 150 esuberi annunciati dall’azienda

    Ericsson, Montaldo (Slc Cgil): con la ricerca se ne va il cuore dell’azienda. Per Genova è una sconfitta totale

    CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

    CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, l’emendamento della Lega all’articolo 17 della legge 84 mette in allarme i sindacati. “Si rischia di scardinare un sistema che garantisce lavoro qualificato e formato”

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte Italia, annunciati 81 licenziamenti su 177 dipendenti. I sindacati: “È solo la punta dell’iceberg della crisi Tlc”

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, sindacati convocati a Palazzo Chigi per mercoledì. Oggi proteste e 24 ore di sciopero per i lavoratori dell’indotto: “Non ci fermeremo”

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

    Concia, Sciore (Femca Cisl): il rinnovo del contratto parte dalle buone relazioni industriali

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    Atisale, sindacati: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

    I dati Istat sul mercato del lavoro – II trimestre 2026

    La nota Istat sull’andamento dell’economia italiana – Luglio – Agosto 2026

    I dati Istat sulla produzione industriale – Luglio 2026

    Lavoratori in sciopero per mancato rinnovo

    Concia, al via le trattative per il rinnovo del contratto. I sindacati chiedono 230 euro di aumento

    Gruppo Colacem, raggiunto l’accordo: fino a 960 euro di premio risultato per gli oltre 900 dipendenti

    Colacem, firmato il rinnovo dell’integrativo di gruppo. Premio di risultato fino a 1.650 euro e 100 euro annui al Fondo Concreto

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Newsletter - Newsletter – 8 novembre 2019

Newsletter – 8 novembre 2019

8 Novembre 2019
in Newsletter

Non sappiamo come e quando finirà la triste vicenda dell’Ilva di Taranto, abbandonata la sera delle nozze dalla perfida ArcelorMittal. Le incognite sono tante e gli atteggiamenti spesso volutamente ambigui. Certo si mischiano in quell’arena diversi problemi, tutti antichi nel nostro paese, mai risolti, forse mai nemmeno oggetto di veri tentativi di soluzione. Sono anni che Taranto vive nel terribile dilemma tra lavoro e polluzione, nella scelta, disumana, se sia meglio morire di non lavoro o di cancro. Nessuno in questi lunghi anni ha mai messo sul serio mano a un piano di risanamento ambientale. Forse ArecelorMittal lo voleva fare, certo hanno concorso in tanti a mettere bastoni nelle ruote. Ed è puerile prendersela con la magistratura che bloccherà tra poco un altoforno, perché nessuno ha fatto nulla perché ciò non avvenisse.

Alla problematica ambientale si è poi sommata quella produttiva. Le cifre sono precise. Gli indiani avevano preso un’azienda che produceva 6 milioni di tonnellate di acciaio con l’obiettivo di arrivare a produrne 8 milioni. Adesso se ne producono appena 4,5 e l’Ilva perde 2 milioni di euro al giorno. Le responsabilità da additare al pubblico sdegno sono tante, la congiuntura, i dazi, la Brexit, il ritorno della recessione e così via. Tutto vero, ma è vero anche che nessuno ha pensato che la congiuntura è fatta così, va e viene, ed è bene non dimenticare che i periodi delle vacche magre possono sempre arrivare. Ma così è stato, nessuno ha pensato che ciò potesse avvenire, nessuno, evidentemente, ha pensato a come affrontare momenti difficili. Considerando che veniamo (o forse ci siamo ancora) da una grande crisi che ha squassato l’economia per dieci anni a qualcuno un’idea poteva anche venire.

Ma soprattutto sembra assurdo che nessuno in questi lunghi anni abbia pensato di costruire un piano B per l’Ilva e soprattutto per Taranto. Il 23 giugno di quest’anno Luigi Di Maio, che era ministro dello Sviluppo economico oltre che capo politica dei 5Stelle, convocò a Taranto una riunione con 5 ministri, tutti grillini, per pensare assieme, un impetuoso brain storm, e mettere in piedi un’alternativa alla siderurgia per la città pugliese. Non ne uscì nulla, nel modo più assoluto, tranne generici inviti a incrementare il turismo o a diffondere la cultura delle cozze, vero patrimonio tarantino. Un po’ poco in verità. Nessuno comunque si meravigliò, perché i 5Stelle sono profondamente intrisi di cultura antindustriale, dediti alla formulazione, se possibile alla realizzazione, di una decrescita felice. Quello cercano e quello trovano.

Ma i 5Stelle sono arrivati da poco, mentre il dramma di Taranto sta lì da decenni. Schiere di riformisti con autorità di governo non hanno fatto molto di più, uno straccio di piano B per togliere la città dalla morsa tra lavoro e inquinamento potevano anche pensarlo. Ma anche qui, chi sarebbe stato in grado di formulare questo piano? Quali erano e sono i centri di potere e i cervelli in grado di fermarsi e pensare? Verrebbe in mente che forse poteva (o doveva) fare qualcosa il ministero che si chiamava dell’Industria e che adesso è dello Sviluppo economico. Ma è stato proprio questo grande buco nero del riformismo italiano, l’assoluta assenza di ogni spinta che portasse ma una vera politica industriale, desaparecida dagli anni 70.

Per colmo dell’ironia adesso c’è chi comincia a mettere in dubbio la validità delle scelte che le partecipazioni statali fecero cinquant’anni fa a favore della costruzione di un grande polo siderurgico nel Mezzogiorno. Ma quello fu una grande spinta ideale, come tante altre ne fecero allora Iri ed Eni, quando contribuirono a fare grande l’Italia. Pensavano, alla grande, e agivano, costruivano, producevano. Adesso nessuno pensa più, nessuno ha un sussulto di responsabilità. Del resto, nemmeno il più piccolo aiuto viene dalla classe imprenditoriale, che ha abdicato alla vocazione produttiva per scegliere quella finanziaria. Tra profitto e rendita hanno scelto quest’ultima, senza un’esitazione o un ripensamento. Le eccezioni ci sono, per fortuna, e sono tante, ma la responsabilità degli imprenditori presi nel loro insieme è fuori dubbio. E l’Italia così si spegne, le imprese italiane non investono, quelle straniere sono disincentivate quando non mortificate.

Stretti in questa trappola restano i lavoratori dell’Ilva, che alla fine dovranno pagare, salatamente, le colpe degli altri, come sempre. Se va bene sono anni di cassa integrazione, quindi di impoverimento progressivo, se va un po’ peggio resteranno a casa almeno la metà dei 10mila occupati. Se le cose vanno davvero male non resterà occupazione all’Ilva e Taranto ne morra’.

Massimo Mascini

 

Per i nostri lettori pubblichiamo qui di seguito una scelta delle notizie e degli interventi più significativi apparsi nel corso della settimana su ildiariodellavoro.it (Vai al sito per leggere il giornale completo, aggiornato quotidianamente dalla nostra redazione).

 

La notizia principale di questa settimana è l’apertura della crisi dell’ex-Ilva, con l’invio, da parte di ArcelorMittal, di due lettere, una ai Commissari straordinari e una ai sindacati, dove comunica la risoluzione del contratto d’affitto e del successivo acquisto degli stabilimenti. In risposta, Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero, tanto più a seguito dell’incontro a Palazzo Chigi tra il premier Conte e ArcelorMittal, durante il quale è emerso che l’azienda, anche con il ripristino dello scudo penale, non potrebbe rispettare il piano industriale, prospettando 5 mila esuberi. Sulla crisi dell’Ilva il Diario propone una serie di approfondimenti. Fernando Liuzzi spiega nel dettaglio i motivi della ritirata di ArcelorMittal, e ancora Liuzzi fa il punto sulla condizione contrattuale dei dipendenti dell’Ilva, mentre Nunzia Penelope analizza le molte incongruenze nelle mosse del governo, rilanciando un dubbio: e se dietro questa storia assurda ci fosse la realizzazione del contratto di governo del 2018, che prevedeva appunto la chiusura dell’Ilva?  E ancora, sullo stesso tema, Emanuele Ghiani ha intervistato il segretario generale della Uil di Taranto, Giancarlo Turi, e Tommaso Nutarelli ha intervistato Emilio Miceli, segretario confederale della Cgil.

Contrattazione

Questa settimana è stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto gas e acqua. L’intesa, spiegano i sindacati firmatari, prevede un aumento salariale complessivo di 106 euro. Inoltre il documento prevede il rafforzamento della partecipazione dei lavoratori, formazione, sicurezza e ambiente. È previsto anche il contrasto ai contratti pirata e al dumping negli appalti. Cifa e Confsal hanno firmato un accordo confederale per un nuovo modello di relazioni industriali. Il documento punta a una contrattazione di qualità, attraverso una revisione dei sistemi di classificazione del personale, la formazione, la bilateralità, politiche salariali e la misurazione della rappresentanza sindacale. Si è aperta, presso il Cnel, la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici in scadenza il prossimo 31 dicembre. Nel settore del credito, si è tenuto l’incontro tra i sindacati di categoria e Abi per il rinnovo del contratto nazionale.

Analisi

Alessandra Servidori ci parla dell’indice di parità di genere nell’Unione europea, pubblicato dall’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, specificando come, in molti stati, questo obiettivo sia ancora una chimera.

Giuliano Cazzola analizza il dibattito politico intorno alla legge di bilancio. Un clima, spiega Cazzola, contraddistinto da un’elevata malafede. Certo, continua Cazzola, non si tratta della migliore legge di bilancio possibile, ma sicuramente molto meglio rispetto alle misure messe in campo dal governo Lega-5Stelle.

Maurizio Ricci riporta i dati di una ricerca di Eurofound sulle conseguenze della crisi sulla “classe media”, quella che un tempo era considerata la fetta della popolazione più “stabile”. La ricerca, spiega Ricci, evidenzia forti spaccature anche all’interno di questa classe.

Il guardiano del faro

Marca Cianca ricorda l’esperienza di Di Vittorio deputato e consigliere comunale di Roma, sottolineando il suo impegno in difesa della democrazia e la convinzione che i diritti dei lavoratori vanno di pari passo con l’iniziativa politica, che non è partitica, ma attiene ad un’imprescindibile visione d’assieme. Un’impostazione che per Cianca dovrebbe essere presa a modello se non si vuole consegnare Roma a un sindaco leghista.

Diario della crisi

È stato proclamato per il prossimo 15 novembre lo sciopero generale dei vigili del fuoco. I sindacati chiedono una maggiore tutela retributiva, previdenziale e contro gli infortuni sul lavoro. 

Documentazione

Questa settimana è possibile consultare la nota di ArcelorMittal inviata ai Commissari straordinari e la comunicazione mandata ai sindacati. Inoltre è presente la relazione illustrativa del disegno di legge di Bilancio 2020, la sintesi del rapporto Svimez 2019, il testo dell’accordo confederale Cifa-Confsal e il testo dell’audizione di Cgil, Cisl e Uil sul fisco. Infine è presente la congiuntura flash di Confindustria, il rapporto della Banca d’Italia sull’economia delle regioni italiane e la nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia italiana.  

redazione

redazione

In evidenza

Olivetti partecipa a Websport 3.60, il programma per conciliare scuola e agonismo

FederTerziario Sport lancia la figura del promotore sportivo

14 Settembre 2026
Ericsson, lavoratori in sciopero contro i 150 esuberi annunciati dall’azienda

Ericsson, Montaldo (Slc Cgil): con la ricerca se ne va il cuore dell’azienda. Per Genova è una sconfitta totale

14 Settembre 2026
CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

CallMat, avviati i 350 licenziamenti. I sindacati chiedono un confronto immediato

14 Settembre 2026
Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

Ex Ilva, sindacati convocati mercoledì a Palazzo Chigi alle ore 10

14 Settembre 2026
La ripresa nel settore dei servizi in Italia perde slancio, a luglio indice Pmi si smorza a 51,7 punti

Federturismo, servono misure strutturali e una vera politica industriale per il settore

14 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi