L’Ocse ha invitato oggi i governi a eliminare gli incentivi ai prepensionamenti e a prendere invece misure per facilitare il lavoro anche al di là dell’età della pensione se vogliono favorire crescita e occupazione.
Secondo il capo economista dell’Ocse Jean-Philippe Cotis, se l’Europa vuole raggiungere infatti il suo obiettivo di crescita del 3% del suo pil entro il 2010 deve favorire il lavoro degli over 50.
“Se lo si vuole raggiungere, bisogna cambiare i parametri del sistema” ha dichiarato in un’intervista all’Afx sottolineando l’importanza che i paesi dell’Ue raggiungono l’obiettivo fissato al vertice di Lisbona del 2000.
In uno studio pubblicato oggi che esamina le misure necessarie per incrementare l’occupazione, l’organizzazione sottolinea come questi incentivi costituiscano “distorsioni della scelta tra lavoro e svago che sono dannose in qualto riducono l’offerta di lavoro, la produzione e il livello di vita”.
“È necessario, indica il documento, che siano prese d’urgenza misure per rendere neutrali i sistemi pensionistici nei confronti dell’età della pensione .. e sopprimere gli incentivi fiscali a favore di pensioni anticipate”. L’Ocse sollecita anche misure per favorire l’aggiornamento professionale permanente.
Secondo l’organizzazione, l’occupazione degli oltre 50 è ancora limitata in Europa nonostante “le politiche siano attualmente riorientate a non scoraggiare il loro impiego”.
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