“La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori che si è intensificata dopo la tragedia nel cantiere Esselunga di Firenze ha iniziato a produrre risultati, e per questo avanti con lo sciopero generale di domani insieme alla Uil”. Ad affermarlo la segretaria confederale della Cgil Francesca Re David e il segretario generale della Fillea Cgil Alessandro Genovesi al termine dell’incontro di oggi al ministero del Lavoro nel corso del quale sono stati illustrati gli emendamenti relativi al Dl Pnrr sui temi della salute e sicurezza, a partire dalla patente a crediti.
Per Re David e Genovesi “rispondono alle nostre rivendicazioni: il ripristino della normativa precedente il 2003 sulla parità di trattamento economico e normativo complessivamente non inferiore a quello dell’impresa appaltante, per appalti e subappalti, in tutti i settori, anche del privato, e applicazione dello stesso Ccnl quando corrispondente; il ripristino del riferimento ai Ccnl firmati dai sindacati ‘comparativamente più rappresentativi’ che era stato sostituito con ‘contratti maggiormente applicati’, agevolando accordi con sindacati pirata; l’introduzione delle sanzioni ai committenti pubblici per qualsiasi importo e ai committenti privati, sopra i 70mila euro, in caso di Durc di Congruità negativo nell’edilizia”.
“Negative invece – sottolineano Re David e Genovesi – la conferma del limite per la patente a crediti ai soli cantieri mobili edili e senza comprendere anche le malattie professionali; nessuna norma per limitare gli appalti al massimo ribasso nel privato; la totale assenza di un piano nazionale di prevenzione su salute e sicurezza con relativo e adeguato finanziamento, di cui l’ultima tragedia alla centrale idroelettrica al lago di Suviana, insieme al susseguirsi di quotidiane morti e infortuni sul lavoro, denotano l’assoluta urgenza”. “Inoltre – proseguono – nessun riferimento è stato fatto sulla necessità di intervenire sulla precarietà del lavoro, che insieme alla compressione dei costi costituisce uno dei maggiori fattori di rischio”.
“Per questo – concludono – è indispensabile proseguire nella mobilitazione, a partire dallo sciopero che abbiamo indetto per domani insieme alla Uil, che in queste ore si sta estendendo all’intero turno di lavoro in diverse realtà categoriali e territoriali”.
“Come Uil, insieme alla Feneal Uil, pur avendo apprezzato alcuni importanti passi avanti, che avevamo fortemente rivendicato, come il riconoscimento dell’eguale trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto nei contratti stipulati dalle sole Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentative e aver ridotto le soglie per le sanzioni sulla mancata applicazione della congruità negli appalti pubblici e privati a 70.000€, riteniamo che permangono molte criticità e mancanze. In primis, riteniamo che l’estensione della patente a tutti i settori e le tipologie di impresa sia assolutamente prioritaria, oggi ancora di più se pensiamo alla tragedia accaduta ieri al Lago di Suviana. 3 lavoratori morti, 4 dispersi, 5 gravemente feriti, che non operavano certo nei cantieri temporanei o mobili e per i quali auspichiamo venga presto fatta giustizia” dichiarano Ivana Veronese e Vito Panzarella, segretaria confederale della Uil e segretario generale della Feneal.
“Tra le cose che ancora non vanno, oltre alla mancanza di un sistema di qualificazione per le imprese continuiamo a dire che la SOA non può essere alternativa alla patente a crediti, ma essere solo parte della premialità nel punteggio della patente. Crediamo che la vita di una persona non può valere solo 20 punti e che la vita di più persone, come quelle strappate alle famiglie nella tragedia di Firenze non possano valere complessivamente solo 20 punti. Vogliamo la reintroduzione del cartellino identificativo per chi entra nei siti produttivi per poter verificare la regolarità del rapporto di lavoro. Chiediamo l’estensione completa del codice degli appalti pubblici al settore privato, la definizione dei decreti attuativi ancora mancanti dal Decreto 81/2008”.
“Chiediamo che non si vada al lavoro senza aver fatto formazione per tutti, ma soprattutto per chi ha contratti precari. Vogliamo che venga abbattuta la precarietà nel lavoro e lo sfruttamento delle persone più deboli. Domani – concludono – saremo in tante piazze italiane per scioperare, manifestare e chiedere norme serie e condivise e perché il tema della salute e sicurezza sul lavoro sia un tema prioritario non solo di Uil e Cgil, ma di tutta la politica e del governo. Siamo pronti a fare proposte”.

























