“Chimica verde” a Porto Torres. E’ il progetto sulla green economy che è stato presentato questo pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico per il polo industriale di Porto Torres, a Sassari, da Polimeri Europa (Eni) e Novamont, l’azienda della chimica verde che ha inventato il Mater-Bi, la plastica biodegradabile con cui si fanno i sacchetti per la spesa e i rifiuti. E’ quanto si apprende da una nota diffusa oggi dalla Filctem Cgil.
La scommessa della nuova “joint venture” è quella di creare un polo chimico che ha l’obiettivo di dare all’Italia la leadership della chimica verde in Europa e nel mondo.
Puntare tutto sulla “green economy”, avviando un progetto di riconversione produttiva in attività sostenibili del petrolchimico di Porto Torres e prevedendo la realizzazione di nuovi impianti con un investimento di 770 milioni di euro in sei anni che, almeno sulla carta, “segnerebbe – dicono Vincenzo Scudiere e Alberto Morselli, rispettivamente segretario confederale Cgil e segretario generale della Filctem Cgil – il rilancio del polo chimico sardo, con ripercussioni più che positive sull’economia dell’intero territorio, a cominciare proprio dall’occupazione che a regime prevederebbe circa 700 posti di lavoro” (100 in più degli attuali). (FRN)























