L’economia britannica potrebbe crescere meno del previsto, mettendo anche a rischio le stime del gettito fiscale su cui il Cancelliere dello Scacchiere, Gordon Brown, ha basato i suoi progetti di aumento della spesa pubblica.
L’ avvertimento, ripreso da numerosi giornali britannici, è stato lanciato dal Fondo Monetario Internazionale in un documento che conclude la missione annuale dell’organizzazione internazionale in Gran Bretagna.
Nel documento, il Fmi sostiene che l’economia britannica sta andando bene e loda le politiche macroeconomiche adottate dal governo di Londra, avvertendo però che gli aumenti dell’indebitamento e della spesa previsti da Brown potrebbero provocare potenziali problemi. Il Fmi stima che il Pil britannico dovrebbe crescere del 2, 25-2,50% il prossimo anno (contro il 2,5-3% indicato da Brown) ma evidenzia la possibilità di ‘significativi rischi al ribasso’: la crescita globale potrebbe arrestarsi e la spesa al consumo in Gran Bretagna potrebbe puntare verso il basso se i prezzi immobiliari britannici scendessero e la disoccupazione cominciasse ad aumentare.
Quanto alle previsioni sul gettito fiscale, secondo il Fmi sono più incerte che in passato, non solo a causa della crescita, che potrebbe essere inferiore alle stime, ma anche perchè le entrate perse quest’anno potrebbero non essere realizzate il prossimo, così velocemente come spera il Governo londinese. Anche il miglioramento delle misure per la riscossione delle tasse potrebbe avere meno successo del previsto.
Secondo il Fmi, inoltre, “è ragionevole rispondere alla domanda di servizi pubblici migliori” ma “resta da vedere se i fondi pubblici possono essere spesi senza andare incontro a significative inefficienze”.
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