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Sbarra (Cisl), occorre un nuovo decreto sostegni prima della legge di bilancio

redazione
Ottobre24/ 2022

“Siamo molto preoccupati. Sta arrivando una grave fase di recessione che, insieme all’impennata dei prezzi, farà aumentare diseguaglianze, povertà, disoccupazione. Servono interventi urgenti per sostenere salari e pensioni, bloccare l’aumento dei costi energetici per famiglie ed imprese, predisporre un piano straordinario di ammortizzatori sociali. Senza misure adeguate a Bruxelles e a Roma, rischiamo una catastrofe economica e sociale peggiore di quella Covid”. È quanto sottolinea oggi il Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra in un’intervista ai quotidiani Il Piccolo e Messaggero Veneto.

“Facciamo i migliori auguri di buon lavoro alla presidente Meloni e alla nuova squadra di governo. L’auspicio – ha proseguito – è che l’esecutivo si apra subito al riformismo e alla progettualità sociale, sviluppando un confronto stabile con il mondo del lavoro. Bisogna muoversi su un doppio binario: uno di emergenza, l’altro di prospettiva. Nell’immediato occorre un nuovo decreto di sostegni prima della legge di bilancio”.

“Nei prossimi mesi andrà messo in campo un Progetto-Paese da costruire insieme”, ha sottolineato Sbarra. “È lo spirito con cui abbiamo presentato L`Agenda Cisl per il nuovo Governo. Servono dialogo e un confronto sulle cose da fare a partire da una nuova ed efficace politica dei redditi, fondata sulla valorizzazione della contrattazione e sulla triangolazione tra sindacato, governo e mondo dell`impresa. E bisogna arrivare subito – ha detto ancora Sbarra – a un accordo sulla riforma delle pensioni per scongiurare lo scalone Fornero nel 2023 e dare al sistema previdenziale maggiore flessibilità e inclusione per giovani e donne”.

“E ancora: fisco, pensioni, difesa del lavoro e delle politiche attive, infrastrutture materiali e sociali, Mezzogiorno, rilancio della scuola e della sanità, sostegno alla non autosufficienza. Mi pare che la stessa Meloni abbia usato la parola pragmatismo, ribadendo anche la volontà di proseguire nel solco del dialogo con i corpi intermedi. È un fatto molto positivo, ma naturalmente l’aspettiamo alla prova dei fatti”, conclude Sbarra.

E.G.

redazione