Migliaia di dipendenti pubblici hanno attuato oggi in Germania scioperi di avvertimento a sostegno della vertenza per il rinnovo contrattuale.
Le proteste di maggiore consistenza si registrano nei Laender del Nord-Reno-Vestfalia (ovest) e Baden-Wuerttemberg (sudovest), dove hanno incrociato le braccia circa 30 mila lavoratori del pubblico impiego.
Il sindacato ‘ver.di’ chiede per i circa tre milioni di dipendenti del pubblico impiego aumenti salariali superiori al 3%, mentre i datori di lavoro sono orientati a un congelamento delle paghe.
La manifestazione principale si è tenuta a Bochum, dove davanti a 5 mila scioperanti ha parlato il leader del sindacato ‘ver.di’ Frank Bsirske. “Se i datori di lavoro resteranno sulla loro posizione di congelare i salari, avremo sicuramente un inverno caldo nel pubblico impiego”, ha detto Bsirske ai manifestanti. Il sindacato chiede inoltre che entro il 2007 i salari nei Laender orientali vengano equiparati al 100% a quelli delle regioni occidentali.
Raduni e cortei di protesta si sono tenuti fra l’altro a Duesseldorf, Colonia, Dortmund, Essen, Siegburg, e in altre località della Baviera (sud) e della Sassonia-Anhalt (est).
Un incontro preliminare fra le parti è in programma per l’11 dicembre a Berlino, mentre la trattativa vera riprenderà ufficialmente il 18 dicembre a Kassel.
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